domenica 6 giugno 2021

QUESTIONI SULL' OMBRA E IL MALE NELLA FIABA ( prefazione )

 

Sono passati oltre vent'anni da quando ho tenuto all' Istituto C.G. Jung di Zurigo le due serie di lezioni raccolte in questo volume. Allora come oggi considero le fiabe modelli archetipici del comportamento umano generale, e allo stesso tempo lo strumento migliore per chiarire certi problemi psicologici.

Il confronto con il male e con il lato oscuro del carattere umano è una componente quotidiana della pratica psicologica; si presentano sempre dei problemi per i quali è necessaria la comprensione ( " tout comprendre c'est tout perdonner " ) e per i quali occorre allo stesso tempo stabilire dei limiti. Non credo esista un'analisi sull'esito della quale il comportamento dell'analizzando non influisca in modo determinante. Un certo ottimismo cristiano e, sulla sua scia ma con effetti assai più funesti, la fede illuministica nel progresso ci hanno resi inermi di fronte al male. Oggi - però - il male è una realtà così attuale che nemmeno l'idiota più sentimentale può ignorarla. In quest'ottica, mi sembra importante il contributo che può dare al problema la saggezza realistica delle fiabe di tutti i paesi.

L'essere incapaci di far fronte al problema del male è particolarmente pericoloso nel mondo attuale, perché in ambiti di importanza decisiva dell'economia e della politica, il sapere intellettuale è sopravvalutato e la statistica trionfa. Tuttavia il problema del bene e del male appartiene alla sfera del " sentire". Da un punto di vista intellettuale vi sono pro e contro per quasi ogni tipo di azione, mentre le decisioni essenziali in questo campo possono essere prese soltanto dal sentimento o dalla coscienza morale dell'individuo. A causa della sovrappolazione e della massificazione che di conseguenza ci minaccia, la responsabilità individuale è sempre più in pericolo, eppure proprio la decisione etica del singolo costituisce quell'elemento misterioso del quale dipende- in ultima analisi - il destino del mondo.

La filosofia cinese classica lo aveva già visto con chiarezza. L' universo e l'individuo sono indivisibili; perciò chiedersi ogni giorno se si è agito bene o male nelle piccole cose non significa eccedere nello scrupolo. Certo, esiste anche una falsa coscienza e mille sono le possibilità di autoinganno. La fiaba non può risolvere questi problemi, ma rivela dimensioni che ci possono portare più vicini alla soluzione individuale.


Kusnacht, gennaio 1985


           Marie - Louise von Franz  da   L'ombra e il male nella fiaba                               


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