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giovedì 4 giugno 2020

L'AMATA TRA GLI ALBERI




                                               Felice  Casorati   (  Il sogno del melograno ) 





(…) L’eco dei tuoi passi sul marciapiede mi fa pensare a tutte le strade che non ho percorso e che si ramificano come le fronde di un albero. Tu hai ridestato in me quella che fu l’ossessione della mia prima giovinezza: proprio come un albero, infatti immaginavano la vita che mi si apriva davanti. Lo chiamavo, a quell’epoca, l’albero delle possibilità. Solo per un tempo brevissimo ci è dato di vedere così la nostra vita. Ben presto essa ci appare come una strada segnata per tutte, come un tunnel da cui non possiamo più uscire. Eppure, la vecchia immagine dell’albero ci rimane dentro sotto forma di un insopprimibile nostalgia. Tu mi hai ricordato quell’albero, e in cambio io voglio trasmetterti la sua immagine, affinché tu oda il suo ammaliante mormorio.




Milan Kundera  da     L'identità


sabato 11 gennaio 2020

SEI UN BENE...

 
 
 
       Il sogno del melograno  ( Felice Casorati  )
 

" Dici degli alberi, che mi sono così prossimali.
  Ti dono - degli alberi - una lettura profonda
  e un'immagine di te, nel sogno.
  E' un'ulteriore lettura, dov'è intera la tua meraviglia liquida.
  Sei un Bene che
  cresce ogni istante " .   ( A.Pivanti )




(…) L'eco dei tuoi passi sul marciapiede mi fa pensare a tutte le
       strade che non ho percorso e che si ramificano come le fronde
       di un albero. Tu hai ridestato in me quella che fu l'ossessione
      della mia prima giovinezza : proprio come un albero -infatti -
      immaginavo la vita che mi si aprisse davanti. Lo chiamavo -
      a quell'epoca - l'albero delle possibilità. Solo per un tempo
      brevissimo ci è dato di vedere così la nostra vita. Ben presto
      essa ci appare come una strada segnata per tutte, come un
      tunnel da cui non possiamo più uscire. Eppure, la vecchia
      immagine dell'albero ci rimane dentro sotto forma di un
      insopprimibile nostalgia.
      Tu mi hai ricordato quell' albero, e io in cambio voglio
      trasmetterti la sua immagine, affinché tu oda il suo ammaliante
      mormorìo . (…)



               Milan  Kundera  da    L' Identità  ( 1997 )