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martedì 19 febbraio 2019

L'AMORE EROTICO / EROICO DI ARAGON


(…) In Louis Aragon la concezione dell'amore, anzi dell'amare,
       riapre l'antica tradizione romantica, che vede l'amore sempre
       legato alla politica e la politica sempre in dimensione titanica.
       Questo sentimento rinasce fortemente nel poeta tutte le volte
       che fa una scelta di vita, tutte le volte che fa un'esperienza
       politica o incontra un amore.Certamente si tratta di una forma
       di innamoramento poetico per un tema o una causa e anche
      tutte le poesie dedicate ad Elsa hanno la stessa valenza politica
      come fossero poesie dedicate ad un vessillo. Elsa rappresenta
      per il poeta un'idea e un ideale. Alcuni critici sostengono che l'
      amore per quella donna fallica e dominante altro non sia stato
      che un amore lesbico: l'amore di un Aragon- donna per una
      Elsa- uomo, o qualcosa del genere. In realtà non credo che sia
      necessario tutto questo travestimento e che basti rilevare l'
      essenza di qualsiasi amore eroico vissuto dal poeta. Si è sempre
      trattato di un amore soggiogante, che sia stato per Elsa o per
      l' Unione Sovietica. E qui sta tutto il fuoco della poesia di
      Aragon , che si riaccende a tappe e tutte le volte lo incendia.
      Nell'elaborazione poetica di questi incendi si misura il valore
      di Aragon poeta e di Aragon uomo.  (…)


                              Nino Muzzi

L'AMORE ASSOLUTO DI ARAGON

 
 

                                   Amare da non conoscere più una stagione..


AMARE DA PERDER LA RAGIONE

Amare da non sapere che dire
Da avere solo te come fine
Da non conoscere più una stagione
Se non per il dolore di partire
Amare da perder la ragione.

Sei sempre tu che ricevi la ferita
E' sempre il tuo lo specchio spezzato,
Mia povera felicità mia gracilità
Che viene trascurata e disprezzata
In ogni corpo martirizzato.

Amare da perder la ragione
Amare da non saper che dire
Da avere solo te come fine
Da non conoscere più una stagione
Se non per il dolore di partire
Amare da perder la ragione.

La fame  la fatica il freddo,
Tutte le miserie del mondo,
E' grazie al mio amore che ci credo
In esse questa croce mi concedo
E sulle loro notti la mia fondo.

Amare da perder la ragione
Amare da non saper che dire
Da avere solo te come fine
Da non conoscere più una stagione
Se non per il dolore di partire
Amare da perder la ragione.


                                                ***


ELSA

Mentre parlavo la lingua dei poeti
Lei s'è addormentata dolce e quieta
Casa d'ombra nel cavo della vita
Fioca lucerna nl verde dei mirteti

Nel riposo la guancia ritrova primavera
O corpo adagiato in un sogno di tela
Cielo dei suoi occhi all'ora della stella
Sotto la pelle sangue giovane dimora

Ecco perché il versante delle fiabe narrate
Seguendo lo sa Dio quali segni lontani
E sono sempre il ballo la neve gli slittini
Ha raggiunto la notte fra le braccia adorate

Vedo muover la mano La bocca E a me stesso
Dico che è come i gradini del silenzio
Sfuggevole di tutta la sua infanzia
Nel paese segreto proibito al mio accesso

Amore ti supplico per noi congiuntamente
Per la mia gelosia lacerante e sconvolta
Non andare lontano sulla china prescelta
Accanto a te mi sento un salice piangente

Il sonno dei tuoi occhi di paura mi assale
Mi rodo il cuore per quel cuore che ascolto
Fermati amor nel sogno e nel tragitto scelto
Rendi stupendi la tua coscienza e il mio male.


                                                ***


GLI OCCHI DI ELSA

Sono così profondi i tuoi occhi che piegandomi a bere
Ho visto tutti i soli venire a rimirarsi
Tutti gli afflitti gettarvisi per suicidarsi
Sono così profondi i tuoi occhi che smetto di ricordare

All'ombra degli uccelli è turbato l'oceano
Poi gli occhi tuoi che mutano col tempo che sale
L'estate taglia agli alberi la nube sul grembiale
Il cielo non è mai blu come lo è sul grano

I venti invano scacciano dell'azzurro le sciagure
Più chiari di lui i tuoi occhi se una lacrima vi è brillata
Gli occhi tuoi ingelosiscono il cielo della schiarita
Mai il vetro fu più blu che nelle sue rotture

Madre dei sette dolori tu bagliore liquefatto
Sette spade han trafitto il prisma dei colori
Il giorno è lancinante più di tutti i dolori
L'iride forata di nero più blu di essere in lutto

Gli occhi tuoi nel dolore aprono breccia doppia
Per cui si riproduce il miracolo dei Re
Che videro col cuore fremente tutti e tre
Il manto di Maria appeso sulla greppia

Basta una sola bocca al Maggio delle parole
Per tutte le canzoni e tutte le afflizioni
E' poco un firmamento con le stelle a milioni
I tuoi occhi e i loro segreti gemelli son quello che ci vuole

Il bimbo affascinato dalle immagini belle
Spalanca i suoi occhi non così a dismisura
Come quando li fai grandi non so sei sincera
Si direbbe che la pioggia apra selvagge corolle

Che nella lavanda i bagliori hanno nascosto
Dove insetti disfanno i loro amori violenti
Sono preso nella rete delle stelle filanti
Marinaio che muore in mare in pieno agosto

Ho estratto questo radio dalla plecbenda
Bruciandomi le dita a quel fuoco proibito
O paradiso ritrovato e cento volte perduto
Gli occhi tuoi sono il mio Perù la mia Golconda la mia India

Avviene che una sera d'inverno si spezza
Su scogli che i naufraghi hanno fatto avvampare
Io vedevo brillare al di sopra del mare
Gli occhi di Elsa gli occhi di Elsa gli occhi di Elsa.


               Louis Aragon  da    La Diane française

venerdì 11 novembre 2016

NON ESISTONO AMORI FELICI



Nulla appartiene all'uomo. Né la sua forza
né la sua debolezza né il suo cuore. E quando crede
di aprire le braccia, la sua ombra è quella di una croce,
e quando crede di stringere la felicità, la stritola.
La sua vita è uno strano e doloroso divorzio
                              Non esistono amori felici.


La sua vita somiglia a quei soldati disarmati
che erano stati preparati per un diverso destino;
a che può servire che s'alzino al mattino
loro che si ritrovano alla sera sfaccendati e inerti?
Dite queste parole " Mia vita" e trattenete le lacrime.
                               Non esistono amori felici.


Mio amore bello, mio caro amore, mia lacerazione,
ti porto in me come un uccello ferito
e quelli - senza capire - ci guardano passare
ripetendomi dietro le parole che ho intrecciato
e che, per i tuoi grandi occhi, così presto morirono.
                              Non esistono amori felici.


Il tempo per imparare a vivere è già passato:
piangano nella notte i nostri cuori all'unisono:
quanta infelicità per la più piccola canzone,
quanti rimpianti per scontare un fremito,
quanti singhiozzi per un accordo di chitarra!
                              Non esistono amori felici.


Non esistono amori che non siano dolore,
non esistono amori che non strazino,
non esistono amori che non lascino il segno,
e non più che di te l'amor di patria.
Non esistono amori che non si nutrano di pianto.
                             Non esistono amori felici.
                             Ma è il nostro amore. 



           
           Louis  Aragon   da    Le più belle poesie