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martedì 19 aprile 2022

RESTA



                                                       Avrai pure da darmi un veliero...


 


RESTA


Ti seguo seguendo il verso

del merlo e del fagiano.

Mio caro, è un brivido

vedere il tuo capo

riflesso nel canale

non è stabile.

Sul labbro

un vocabolo fermo:

resta.

Avrai pure un soffio

da darmi

un veliero.

Resto:

avrò pure da darti

un'inezia

un pensiero.




                        Luciano Nota   da   Tra cielo e volto



giovedì 2 luglio 2020

POESIE PER GIULIO ( Regeni )





            Tiziano Vecellio   - Martirio di San Lorenzo



Quaeramus aliquod non in speciem sed solidum et aequale et secretiore parte formosius; hoc eruamus. Nec longe positum est: invenietur, scire tantum opus est quo manum porrigas.

( Seneca )


Cerchiamo dunque un bene non apparente, ma vero, che sia 
costante e bello nella sua intima essenza: è questo che
dobbiamo sprigionare e portare alla luce. Non è lontano: lo
troveremo, ci basta solo sapere dove tendere la mano.



Seduto
sul ramo impazzito del tempo
occhi sereni sui secoli
solo
con un taccuino di dubbi
in petto la certezza

sui bordi del deserto sabbia
sibilo incoerente
frammenti nella stanza un libro
l'impronta del capo sul cuscino
l'osso addormentato in braccio alla madre

un barlume di vero riordinerà il caos?
La terra sempre sarà senza conforto
svaporato l'odio nella stratosfera
si costruiranno ripari su qualche pianeta
lontano dall'homo insipiens
che in basso striscia feroce.


( Annamaria  Ferramosca )



***

La morte si sa
è un animale estinto
un rettile insaziabile

che adesso invisibile
fa il brucia carte
all' Intelligence.

Amore batte sui vetri
lascia una scia di sangue
finché non vede più.


(Lucio Mayoor Tosi )


***

Nel sorriso la volta
nell'occhio il lume
la vena dell'alba nel passo.

Hai incrociato  una nera traversa
lastricata di un odio datato.

Ti hanno staccato il sogno
sciupato il segno
rovesciato l'alito.

Ma la luce del volto rimane.
Ti teniamo attaccato alle ciglia
bianco in un campo di viole.


( Fabrizio Milanese )


***

Ti stacca da noi
il valore supremo
di essere silenzio
stretto in ogni mano.
E ascoltarti è brama
di afferrarti l'interno
seguitare il tuo sogno.
La tua assenza
è esistenza per la danza
del pastore eccelso
e della luna accesa.


( Luciano Nota )


***

Raggrumato il dolore
E' il nodo delle sillabe
La parola è caduta nella polvere
L'uomo negato
L' oltraggio ripetuto
Quando conosceremo la verità
Avremo un sentimento diverso
Per la parola e diremo Uomo
In bilico su ponti instabili
Per scelta ci terremo le mani.


( Cristina Polli )




A.A.V.V.   da   Manum Porrigas  ( Poesie per Giulio Regeni )



lunedì 1 giugno 2020

A UN DESTINATARIO DI ASSENZE




                                                       Alito nuovo, vuoto senza ostacoli...


LA TUA ASSENZA

Ti stacca da noi
il valore supremo
di essere silenzio
stretto in ogni mano.
E ascoltarti è brama
di afferrarti l'interno
seguitare il tuo sogno.
La tua assenza
è esistenza per la danza
del Pastore eccelso
e della luna accesa.


                                                  ***

DESTINATARIO DI ASSENZE

Sogni demenziali.
Ore d'inerzia alla finestra.
Minuscoli specchi 
riflettono archi
al frastuono dei denti.
Destinatario di assenze:
gerani alla spina;
sfondi di stormi
pronti a rinverdire
le cellule annerite.


                                           ***

IO CHE PENSAVO

E io che pensavo che il sangue
fosse orma di spettro
o idioma di anguille.
Guardavo il mare senza flussi
e ad occhi chiusi vedevo Cerere.
Barra fissa
campo trinciato
patibolo.
Ora penso che il sangue
come terra
sia torre per un trambusto
di melisse.


                                                ***

ALITO NUOVO

Avverrà che ci incontreremo
sul corso d'acqua appena scorso
e riusciremo a lavare parte di noi
malevole e ferina
ma anche la più debole
e sterile sostanza.
Sarà danza di veli
e di uccelli acquatici.
Bocche socchiuse, vortici aprichi.
Una specie di alito nuovo
vuoto senza ostacoli.


                                                 ***

L'ACQUA DOPO UN PUGNO

Dell'amore potremo fare
corde sui fianchi
e così della fine.
O potremo rimanere pozzanghere,
trionfare in un angolo scuro.
Si sta bene a non curarsi delle scale
con fregi ed eccessi.
La bellezza è nello stagno
che ricama l'acqua dopo un pugno.




                              Luciano  Nota    da       Destinatario di assenze