1 Agosto
NOTTURNO
Attenderò la notte per scagliare
schegge acute di sguardi contro il cielo.
E mi sia scudo il buio,
e mi sia dolce la tempesta
del dolore sopito.
Io no, io non grido.
frida
1 Agosto
NOTTURNO
Attenderò la notte per scagliare
schegge acute di sguardi contro il cielo.
E mi sia scudo il buio,
e mi sia dolce la tempesta
del dolore sopito.
Io no, io non grido.
frida
FINCHE' IO POSSO E IL VENTO DURA
Ho vele di capelli
a districare turbini di pensieri, nodi
e corde tese per ammainare sogni ,
e reti fitte di fitte rughe a catturare il tempo.
Relitto ancora aperto al gemito di tempesta
navigo
finché io posso e il vento dura.
frida
STRADE
Inutile chiedersi che lago protetto da aironi
si trovava nell' altra vallata,
o rimpiangere i canti del bosco
che non avevo attraversato.
Inutile chiedersi dove
potevano portare altre strade,
dato che portavano altrove;
poiché è solo qui e ora
la mia vera destinazione.
E' dolce il fiume nella tenera sera
e tutti i passi della vita mi hanno
portato a casa.
Ruth Bidgood
" I sentimenti sono ambivalenti , e sono fatti contemporaneamente di luce e di ombra. " ( frida )
Da qui si doveva incominciare : il cielo.
Finestra senza davanzale, telaio, vetri.
Un' apertura e nulla più,
ma spalancata.
Non devo attendere una notte serena
né alzare la testa
per osservare il cielo.
L' ho dietro a me, sottomano e sulla palpebre.
Il cielo mi avvolge ermeticamente
e mi solleva da sotto.
Perfino le montagne più alte
non sono più vicine al cielo
delle valli più profonde.
In nessun luogo ce n'è più che in un altro.
La nuvola è schiacciata dal cielo
inesorabilmente come la tomba,
la talpa è al settimo cielo
come il gufo che scuote le ali.
La cosa che cade in un abisso
cade da cielo a cielo.
Friabili, fluenti, rocciose,
infuocate ed eteree,
distese di cielo, briciole di cielo,
folate e cataste di cielo.
Il cielo è onnipresente
perfino nel buio sotto la pelle.
Mangio il cielo, evacuo il cielo.
Sono una trappola in una trappola,
un abitante abitato,
un abbraccio abbracciato,
una domanda in risposta a una domanda.
La divisione in cielo e terra
non è il modo di pensare a questa totalità.
Permette solo di sopravvivere
a un indirizzo più esatto,
più facile da trovare,
se dovessero cercarmi.
Miei segni particolari :
incanto e disperazione.
Wislawa Szymborska da Vista con granello di sabbia
" Forse la Poesia non salverà il mondo ; mi aspetto tuttavia che salvi me " ( frida )
PROMETTI A TE STESSO
di essere così forte che niente possa disturbare la pace della tua mente.
di parlare di salute , felicità e prosperità ad ogni persona che incontri.
di far sentire a tutti i tuoi amici che c'è qualcosa di speciale in loro.
di guardare il lato positivo di ogni cosa e rendere il tuo ottimismo realtà.
di pensare sempre per il meglio, di lavorare solo per il meglio, e di aspettarti solo il meglio.
di essere entusiasta del successo degli altri tanto quanto lo sei del tuo.
di dimenticare gli errori del passato e di puntare verso i più importanti traguardi del futuro.
di avere sempre un' aria allegra e di donare ad ogni essere vivente che incontri un sorriso.
di dedicare così tanto tempo al miglioramento di te stessa da non avere tempo per criticare gli altri.
di essere troppo capace per le preoccupazioni, troppo nobile per la rabbia, troppo forte per la paura, e troppo felice per permettere la presenza di problemi.
di pensare bene di te stesso e di proclamarlo al mondo non con parole gridate, ma con azioni grandiose.
di vivere credendo che il mondo intero sia dalla tua parte, finché sarai fedele a tutto il meglio che c'è in te.
Christian D. Larson da The Optimist Creed
Foto di frida
PALME
Nasciamo dalla sete, siamo palme
che crescono a forza di perdere
i propri rami. I tronchi sono ferite
rimarginate dal vento e dalla luce,
quando il tempo, quello che fa e quello che passa,
occupa il cuore e lo trasforma in nido
di perdite, ne erige
il suo tempio, la sua aspra colonna.
E per questo le palme sono allegre,
come quelli che hanno saputo soffrire in solitudine
e ora si cullano nell' aria, spazzano nubi
e dalle loro chiome consegnano
cantici alla luce, fonti di fuoco,
ventagli a Dio, addio a tutto.
Tremano, testimoni di un miracolo
che conoscono soltanto loro.
Siamo come la sete delle palme,
e ogni ferita aperta verso la luce,
ci fa sempre più alti, più felici.
Perdite sono i nostri tronchi, trono
il nostro dolore. Non è bello
soffrire, ma bisogna aver sofferto
per sentire - annidata nel sangue -
la meraviglia dei sopravvissuti
che ringraziano l' aria, e scoppiare
per l' alta gioia in mezzo al deserto.
Juan Vicente Piqueras
.... vorrei capirlo. Ma non è questo :
è invece chiudere gli occhi
e aprirmi alla luce inesausta
del suo volo....
frida ( storie da cantadora... )
E la fede che hai acceso in noi... sento che ci salverà...
Come vorrei che fossi tu
l' orma che spariglia la rena
e si apre un varco fra i muschi ;
tu la carezza pulita dei giorni,
tu la salinità.
Le tue mani come colombe
inquiete falangi di ferro
la tua bocca un giaciglio di sonni.
Sono parole le pietre di casa,
un albero dipinto di rosso e del verde
dei ramarri assetati ( perlustri l' aria
con la tua lente
sezioni il cuore ).
Fossi tu veramente.
Fossi davvero tu.
frida
" Te l' ho inviato senza ali,
perché tu non credessi
che fosse un angelo ". ( Autore sconosciuto )
Vorrei si capisse che fu solo per grazia :
la pagina era solamente il tramite fiorito
del respiro, non altro. Solamente
nell' alone del transito si illuminava.
Oltre e durante, ci segnava un vento
che levigava le pietre, un' acqua dolceamara
che dava forma alle cose.
Io lo dicevo.
E lui capiva, allora.
frida
Tu - oh semplicità - sei la mia felicità...
SE MANCHI
Se anche a volte seguiamo il buio
invece che vivere di sole,
si perde anche la luna,
se manchi tu.
Se tu non puoi dettare il tempo,
nemmeno oscilla più quel pendolo
appeso alle pareti delle nuvole,
se manchi tu.
Se manchi tu nell' aria che respiro,
quella che è soltanto mia,
sto in apnea insieme a te
se manchi tu.
frida
Dico a te : " Sii felice ! "
Quando pensiamo alla felicità, tendiamo a costruire attorno ad essa un sistema di condizioni molto preciso : sarò felice quando avrò questo, sarò felice quando avrò risolto quello, o quando avrò superato quel tale ostacolo - insomma - quando la mia vita prenderà una piega più favorevole, soprattutto diversa dall' attuale. Questo è il comune concetto della felicità come " meta futura ", sempre spostata in avanti di un po'. Ma spesso e volentieri questa condizione rimane un miraggio, un sogno che non si realizza mai compiutamente. Se va bene, siamo felici per qualche attimo, qualche ora, qualche giorno, poi la routine psicologica di preoccupazioni, incertezze sul futuro nostro o di chi amiamo, insieme a innumerevoli pensieri negativi, ci risucchia come dentro un vortice.
Socrate, il filosofo che girò per decenni lungo le strade di Atene a fare domande scomode - senza cattedra e senza compenso - aveva una visione radicalmente diversa. E la esprimeva in modi che duemilaquattrocento anni dopo agiscono ancora come una scossa.
" Sii felice, agisci nella felicità, senza alcuna ragione "
Questa - a ben vedere - è una frase paradossale e rivoluzionaria : " Non siate felici quando avete motivo di esserlo " o " Non siate felici quando avrete raggiunto un obiettivo ". " Siate felici adesso, in questo momento, senza aspettare che qualcosa di esterno vi autorizzi a farlo. La felicità come stato che si sceglie, non come premio che si riceve ".
P.S. Mi permetto di aggiungere un pre - requisito alla sapienza del filosofo, che potrebbe agevolare di molto questo nuovo percorso mental / fattivo : " Sbarazzatevi di tutte le zavorre che vi portate addosso, di tutti quei pesi che gravano sulle vostre spalle e che appesantiscono mente e cuore da così tanto tempo, che nemmeno più ve ne accorgete. Già questo primo passo vi renderà così liberi e leggeri che - tutto quel che seguirà, nel bene e nel male - vi sembrerà meno faticoso e del tutto fattibile. La speranza non sarà più " l' ultima a morire ", ma la compagna della vostra vita."
frida
Da queste parti oggi spicchia un sole nevrotico...
Sporca giornata di fine Aprile a scartare
caramelle d' anima d' auto in corsa, masticate
senza una meta probabile, ma coerente,
nell' isterico ripetersi della ricerca di un posto.
Altrove.
Da queste parti oggi spicchia un sole nevrotico
a smistare briciole di cielo in tasche troppo basse
per essere frugate da dita inesistenti.
Beh, se questo fosse un addio, certamente direi
che non assomiglia a un funerale mascherato.
Ti direi che , se fosse acrobazia ingravidare di luna
questo cielo, allora ti porterei in dono una bottiglia
collaudata di titoli di coda sull' orlo dell' abisso che -
chiudendo il crepuscolo di una stanca primavera -
hanno presto imparato a balbettare la parola
fine.
frida
E' arrivato alle battute conclusive in Inghilterra il percorso parlamentare per la contestatissima riforma dell' accesso all' interruzione di gravidanza, che non avrebbe più limiti temporali. Una riforma destinata a far compiere un passo verso l' indicibile. Da secoli nessun sovrano si oppone alla firma di una legge. Ma c'è chi spera in un colpo di scena. Due giorni fa, 14 Aprile, è iniziata la fase finale per l' esame del " Crime and Policing Bill ", l' ampia riforma della Giustizia penale che, dopo il passaggio alla Camera dei Lords, torna alla Camera dei Comuni per la revisione finale degli oltre 500 emendamenti approvati il 18 Marzo scorso dai Lords. Questa proposta di legge si occupa dell' aborto, introducendo con la clausola 208 ( approvata dalla Camera dei Comuni nel Giugno 2025 e poi confermata dai Lords ), depenalizzando anche l' aborto tardivo e aprendo - di fatto - all' aborto possibile fino alla nascita. Quello che è previsto alla Camera dei Comuni è un passaggio formale che precede il Royal Assent ( il consenso del Re, in questo caso Carlo I d' Inghilterra ), ultimo atto necessario perché la proposta diventi legge dello Stato. Il passaggio definitivo è previsto per la tarda primavera o l' estate, salvo colpi di scena : il Royal Assent non è mai stato negato a nessuna legge fin dal 1700, ma il popolo inglese della Vita continua a sperare e a fare di tutto per difendere le donne e i bambini. E se Carlo non firmasse ?.
Uno dei motivi della riforma è stata la preoccupazione per una " criminalizzazione di massa " delle donne che - oltre a dover subire il trauma di un aborto tardivo, dovevano subire le conseguenze di un eventuale procedimento penale. Il rischio - ora - è l' opposto : eliminando la Clause 208 ,si teme un aumento degli aborti tardivi e fai- da - te a casa ( la pillola abortiva inviata via posta ( prassi prevista in via eccezionale durante la pandemia e poi confermata come soluzione ordinaria ). Le donne, quindi, sono destinate a restare sempre più sole. La salute delle madri, private di assistenza medica in fase avanzata della gestazione, è a rischio. E ai bambini, anche quando hanno già la capacità di sopravvivenza fuori dal grembo materno, non è riconosciuto il diritto alla vita e perdono ogni tutela. Le conseguenze saranno che - rimosso il deterrente legale - un numero maggiore di donne effettuerà pericolosi aborti tardivi, volontariamente o per coercizione, e la vita dei nascituri verrà ulteriormente svalutata. Sebbene restino formalmente validi i limiti della legge del 1967 ( 24 settimane per gli aborti indotti da medici ), la nuova clausola stabilisce che nessuna indagine o procedimento potrà essere avviato contro una donna che abortisce, indipendentemente dal momento in cui lo fa. In termini pratici, quando il Bill riceverà l' assenso reale, diventerà sempre lecito procurarsi un aborto per qualsiasi motivo - inclusa la selezione basata sul sesso - e in qualsiasi momento, fino al parto.
f.
Perché l' amore è un punto di domanda...
Restare sempre al bivio fra l' andare e il tornare,
contraddizione in termini diretti.
Verso.
Perché l' amore è un punto di domanda inespressa,
coordinata al perpetuo viaggiare.
Soli.
Con sacchi a pelo di parole , chiusi da un angolo
di stelle ferme in percorsi obbligati, non misurabili
in sillabe.
Lontani.
E vorrei baciarti ora, fra le linee dei corpi, curve
contro lo spazio e lo sgomento del tempo.
Insieme.
E chiamarti a partire verso un orizzonte confuso
in un domani presente, futuro a perderci in noi.
Andremo ?
Ma qui mi è più facile morirti adesso.
frida
Sdrucciola la bottiglia della ragione...
UNA RAGIONEVOLE FOLLIA
Sdrucciola la bottiglia della ragione
sul piano inclinato della follia non sopita.
L' inconfessabile
guada il fiume calmo dell' inesprimibile
e rotola - nella bottiglia -
tra i solchi del vento.
Dentro, un nodo di silenzio aspetta
- ai bordi del cielo -
l' infrangersi
di un ragionevole urlo.
frida
E qualcosa rimane fra le pagine chiare e le pagine scure...
DI UNA CERTA ANDATURA
Ci sono risposte
che sono una mossa con la mano
gettata dietro le spalle :
come dire di un punto
messo lì a tacere un' acqua passata.
Perché certi errori
hanno altre verità
e non si può che smettere di spiegare.
Si china sempre meno la schiena
a raccogliere sguardi caduti
di chi non sa stare
davanti a una domanda.
L' angolo della bocca si piega
e le mani - che non sanno più d' impaccio -
si chiudono. A pugno.
frida