Le Torri di Anselm Kiefer
La poesia di Adernò è da sempre un percorso che conduce a un corpo a corpo con la scrittura e - nella fruizione - con la lettura. Il lettore, oltre la cifra estetica dell' opera letteraria, trova qui il sapore aspro della vita. Attraversare questa poesia è come ripercorrere i solchi di un vinile ondulato con un chiodo di ruggine e sangue : gli alti e i bassi diventano punti di esaltazione e di abisso, di volo e di caduta. Il suono stride e ammalia nelle frequenze acute del dolore.
Sui polsi i segni di quei
giorni d' afferrarsi
anche alle gambe del tavolo.
E il singhiozzo di quei basta, basta
in gola. Ancora a ripensarci, tremi
pensando al cattivo Re che ti aveva scambiata
per il suo Regno. In freezer hai mille barattoli
di questo pianto pestato al mortaio.
Qualcuno in chiesa ti accende una candela,
per la favola - dicono - la favola nera.
Aggiunge così peso all' impresa
di questo autunno condominiale.
***
A casa, niente. Per cena
silenzi da cose distratte.
Così quel sogno ricorrente :
afferrare la corsa dell' ultimo treno.
Tieni pronto il bagaglio. Ma il viaggio
è quello di una freccia caduta
senza colpire nessun bersaglio.
E ricordando d' aver letto
che nel tempo di fermo delle carovane
le donne gettano sementi nel cielo :
tu invece la sera, davanti allo specchio
tra le dita pareggi le punte
di un salice piangente.
***
Al tramonto si dovrebbe
- sui sentieri dell' erba clemente -
togliersi le scarpe
e con piccolo sentimento
a mezzi passi nudi ricordare
il pudore del primo bacio.
***
Col tempo impari
a disertare marzo.
A vestirti di sola carta
per il tuo compleanno.
Un commiato con eterno silenzio
di nessuna risposta.
***
E' concessa una candela per ogni sentinella, ma
non per me che resto di guardia alla polveriera.
Trema la luna. Qualcuno nel palazzo si sta
esercitando
col nodo dell' impiccato.
La notte accetto di buon grado questo Ministero
della Parola.
Mi bendo gli occhi
per spremere il baratro di una vita vuota.
Sebastiano Adernò da Le torrri di Kiefer
* Concepita e presentata per l' apertura di Pirelli Hangar Bicocca nel 2004 da un progetto di Lia Rumma, L' installazione permanente site - specific di Ansalm Kiefer / I Sette Palazzi Celesti, deve il suo nome ai Palazzi descritti nell' antico Trattato ebraico " Sefer Hechalot ", il " Libro dei Palazzi / Santuari " risalenti al V - VI sec d.C., in cui si narra il simbolico cammino d' iniziazione spirituale di colui che vuole avvicinarsi al cospetto di Dio.







