E' arrivato alle battute conclusive in Inghilterra il percorso parlamentare per la contestatissima riforma dell' accesso all' interruzione di gravidanza, che non avrebbe più limiti temporali. Una riforma destinata a far compiere un passo verso l' indicibile. Da secoli nessun sovrano si oppone alla firma di una legge. Ma c'è chi spera in un colpo di scena. Due giorni fa, 14 Aprile, è iniziata la fase finale per l' esame del " Crime and Policing Bill ", l' ampia riforma della Giustizia penale che, dopo il passaggio alla Camera dei Lords, torna alla Camera dei Comuni per la revisione finale degli oltre 500 emendamenti approvati il 18 Marzo scorso dai Lords. Questa proposta di legge si occupa dell' aborto, introducendo con la clausola 208 ( approvata dalla Camera dei Comuni nel Giugno 2025 e poi confermata dai Lords ), depenalizzando anche l' aborto tardivo e aprendo - di fatto - all' aborto possibile fino alla nascita. Quello che è previsto alla Camera dei Comuni è un passaggio formale che precede il Royal Assent ( il consenso del Re, in questo caso Carlo I d' Inghilterra ), ultimo atto necessario perché la proposta diventi legge dello Stato. Il passaggio definitivo è previsto per la tarda primavera o l' estate, salvo colpi di scena : il Royal Assent non è mai stato negato a nessuna legge fin dal 1700, ma il popolo inglese della Vita continua a sperare e a fare di tutto per difendere le donne e i bambini. E se Carlo non firmasse ?.
Uno dei motivi della riforma è stata la preoccupazione per una " criminalizzazione di massa " delle donne che - oltre a dover subire il trauma di un aborto tardivo, dovevano subire le conseguenze di un eventuale procedimento penale. Il rischio - ora - è l' opposto : eliminando la Clause 208 ,si teme un aumento degli aborti tardivi e fai- da - te a casa ( la pillola abortiva inviata via posta ( prassi prevista in via eccezionale durante la pandemia e poi confermata come soluzione ordinaria ). Le donne, quindi, sono destinate a restare sempre più sole. La salute delle madri, private di assistenza medica in fase avanzata della gestazione, è a rischio. E ai bambini, anche quando hanno già la capacità di sopravvivenza fuori dal grembo materno, non è riconosciuto il diritto alla vita e perdono ogni tutela. Le conseguenze saranno che - rimosso il deterrente legale - un numero maggiore di donne effettuerà pericolosi aborti tardivi, volontariamente o per coercizione, e la vita dei nascituri verrà ulteriormente svalutata. Sebbene restino formalmente validi i limiti della legge del 1967 ( 24 settimane per gli aborti indotti da medici ), la nuova clausola stabilisce che nessuna indagine o procedimento potrà essere avviato contro una donna che abortisce, indipendentemente dal momento in cui lo fa. In termini pratici, quando il Bill riceverà l' assenso reale, diventerà sempre lecito procurarsi un aborto per qualsiasi motivo - inclusa la selezione basata sul sesso - e in qualsiasi momento, fino al parto.
f.





