venerdì 10 aprile 2026
FANTASMI D' AMORE
venerdì 14 maggio 2021
L' AMORE è NELL' ARIA
Alla fine della conta resteranno queste solitudini...
" Ognuno, presto o tardi, è chiamato a serrare il cerchio, ma il ciclo non finisce mai. Si ripete nello spazio e nel tempo, mutando i nomi, le prospettive e gli attori. Quando la pietra sfiora la superficie dell'acqua, iniziala sua discesa. Prima dell'ultimo balzo, ha fatto in tempo a generare altri cerchi e tocca a noi prendercene cura. Loro sono ovunque, intorno e dentro, ed è impossibile eluderli ". ( K. L. )
I
Contiamo insieme tutte
le lettere, ventitré volte siamo
stati qui con il tuo amore
in congedo dalla vita;
ci toccherò per ultimo
nominare i successori
al principio del cosmo.
L'alfabeto latino classico è composto da 23 lettere.
***
IV
Sono cromosomiche
aderenze, molecole
in attraversamento
nell'abbraccio imposto
che del silenzio fa sua
ogni dimensione, riposiziona
le variabili, noi compresi
tra la mano e il coltello
inclusi nell'assenza.
I cromosomi umani sono suddivisi in 23 coppie.
***
XII
Ti insegnano ad amare
fino al giorno in cui tutto
verrà spazzato via e non potrai
disporti alla tassonomia
della casa: resterà la calce
a suturare i buchi nel petto,
ci toccherà separarci
cedere il peso agli altri.
Il 23 nella teoria dei grafi è un numero di Wedderburn . Etherington, un numero di distinti alberi binari. In tassonomia cladistica rappresenta il numero dei possibili alberi evolutivi per un dato numero di specie, inclusi i punti di speciazione.
***
XVII
Esploriamoci adesso
all'incrocio dei punti.
Siamo il cambiamento
che avanza quanto tutto
il resto non si muove.
Il cerchio ci contiene tutti
insieme alla reliquia del pasto,
i lupi non compresero il mistero
e la preda non conosce
la propria sorte.
La somma del 23 è 5, l'essere consapevole di contenere il divino. Rappresenta la molteplicità, il cambiamento, la mutevolezza e l'esplorazione a livello fisico e mentale.
***
XXIII
Alla fine della conta
resteranno queste solitudini
biologiche, particelle
ripetibili che smuovono
il quando senza un dove;
il ruscello incede rapido
contiene la deviazione
naturale e necessaria,
questa apparenza
è il nostro fine.
Il 23 è parte della terna pitagorica ( 23, 264, 265 )
Ksenja Laginja da Ventitré modi per sopravvivere
giovedì 15 aprile 2021
MATERNITA' MARINA
Margarita Sikorskaia - Mother
32 poete lasciano in solchi -che sanno di mare e di sale - i propri versi su ciò che da sempre affascina particolarmente lo spirito dei poeti : il mare e la maternità.
I fiori nascono sui desideri
che non cancellano e non si dannano.
Quello che deve accadere
non è ancora avvenuto.
Ed esiste, ed è vero.
La sua presenza è in quest'aria ferma.
I fiori e i desideri hanno lo stesso
modo di tacere e poi scoppiare.
Non sempre l'altezza comanda
o il male è il fuoco migliore.
L' amore crepita nel nostro destino.
( Anna Ruotolo )
***
Un tempo fui donna e uomo
con spalle grandi e calli sulle mani.
Un tempo fui pentola calda sul fuoco.
Sole e luna fui.
Fui campo di battaglia
salmo in maggiore
canto di stagione.
Un tempo fui mulattiera
roccia che muta
la bambina col soldino in tasca.
Fui rapimento
eccessiva bellezza
la croce del Santo.
Un tempo fui grano e fatica.
Senz'altro fui madre.
Madre fui
e non temo tempesta.
( Alma Spina )
***
Crescevano animali straordinari
quando tendevamo l'orecchio alla tana
l'arca che avrebbe portato in salvo ogni cosa
riordinato le parti e l'istinto.
La madre era la grande noce da mordere
il latte nutriente che sfama i giovani lupi
nell'attesa maturazione del nome.
Avevamo i piedi immersi alle caviglie
su cui germogliavano nature di sale e di pietra
come bocche pronte a frantumarsi sull'onda.
L'oceano lo sa, l'oceano lo grida:
" E' tempo di credere, di trasformare
la voce in pane quando risuona il tuo nome
sul vento compresso e accucciato nel ventre
dove la tana è il ritorno alle acque ".
( Ksenja Laginja )
A.A. V.V. Maternità marina ( a cura di Silvia Rosa e Valeria Bianchi Mian )
