Se solo sapessi ciò che ho fatto per venire a vederti...
UNA RASOIATA AL CASTELLO *
Non le timide tortore, ma petulanti
passeri, non più i tuoi occhi
ma altri mi sorvegliano addormentata,
questa mattina.
Così, mentre braccia perfette
mi stringono in incerto
possesso, le mascelle aguzze e
veloci dei ricordi rosicchiano
quest' alba che
schiara la stanza e il letto.
***
Non so quale corrente
rimandi la calma onda.
L' umido bosco nasconde
radici scoperte, ferite come
il silenzio che c' intreccia.
Tutto è sospeso.
Anche la pioggia esita
a sorprenderci, noi
animali ben attenti a non
abbassare la guardia.
***
La gioia, il dramma, la noia
di questo vivere assunto
a vizio necessario e inutile;
forse non c'è più motivo
di raccontarci ma lascia
per questa notte, alla tua cupa
regina l' apparenza del
sonno, il giusto riposo :
i sogni, gli incubi persino
conservali per noi.
***
Benché oggi ogni pensiero mi punga
un quieto crepuscolo cede alla notte.
In quest' ora impassibile, mentre
balestrucci bruni si svolgono in
facili correnti, sono vinta
dal consueto affanno.
***
Se oggi solo l' incedere delle stagioni
ci dà tregua e il ritmo - caldo,
freddo - dell' aria,
sarà poi la memoria
a finirci quando, disfatti
i minuti in giorni, e troppi
i ricordi affastellati dall' inguine
al petto, non s' accorderà più
il battito del polso all' altezza
del sole a mezzogiorno.
Bruna Giacomi da " Poesie senza pari ", Blog di Francesco Dalessandro ( Chi volesse avere notizie sull' autrice, le può trovare sul blog menzionato )
* La " Rasoiata al Castello " è una figura del biliardo : la palla butta giù tutti i birilli - elegantemente - uno dopo l' altro, sfiorandoli appena.