" Un pianeta migliore è un sogno che comincia a realizzarsi quando ognuno di noi decide di migliorare se stesso " ( M. Gandhi)
(…) No. Il mondo fuori non ha risolto i suoi problemi attraverso la
politica. Io dapprima ci credevo tanto nella conoscenza, fino a
che non mi sono reso conto che la trasformazione esterna della
società non fa niente per la trasformazione psichica dell'
individuo.Niente.Rivoluzioni, guerre, ammazzamenti, massacri,
e poi tutto è come prima.La violenza, la paura, la disperazione,
la miseria, non si risolvono. E il mondo interiore non avanza.
Per niente. L'ho detto già mille volte: pensa al progresso che
l'uomo ha fatto nei millenni a partire dalla clava usando della
conoscenza! Ma lui è diventato migliore? No.
Allora, l'ultima mia grande delusione è l' India. Io vado in
India a cercare la soluzione - esterna in verità - perché l' India
ha questo grande capitale di ahimsa - la non violenza, Gandhi,
i rishi - e da bravo giornalista mi occupo della politica, per
scoprire che è peggio di quella degli altri.
Un paese con una forza morale come l' India - Dio bono - che
aveva un capitale incredibile nel '49! Tu non puoi immaginare
com'era l'immagine dell' India, di Gandhi, " quel vecchio
fachiro vestito di stracci " che col suo bastone saliva le scale
del potere britannico a Londra. Insomma, era una figura!
Ne parlavano anche i rotocalchi dei parrucchieri. Appena
muore - paff!, tutto viene rovesciato. Tutto, tutto, tutto
rovesciato. Vogliono lo sviluppo, i treni, le fabbriche, le
acciaierie.E poi la bomba atomica. La bomba atomica l' India!
L'India che aveva la bomba atomica morale .
Gandhi era arrivato a dire che non bisognava combattere il
nazismo perché non serviva a niente combatterlo con le armi.
Sarebbe morto da sé se la gente si fosse opposta con la forza
morale. Folco, qualcuno chiese a Gandhi se il suo digiuno non
fosse una gran cazzata, perché contro Hitler non c'era altro da
fare che combattere. Lui rispose di no. Lui non voleva la
guerra contro Hitler, diceva che il nazismo era una fase
passeggera, che Hitler si sarebbe distrutto da solo e che era
inutile che nella distruzione violenta di Hitler morissero
milioni di persone che si sarebbero forse salvate con la sua
autodistruzione. Voglio dire: era audace !
Non so se avesse ragione o se il ragionamento fosse acqua, ma
c'era qualcosa di veramente profondo nella sua posizione. Se
tu accetti la non violenza come criterio totale, la devi
portare fino alle estreme conseguenze, compresa quella di
farti ammazzare . (…)
Tiziano Terzani da La fine è il mio inizio