martedì 31 gennaio 2023

IL SUONO DELLA VOCE


 

                                                    E non so quanto filo ha la mia voce...





LA VOCE


In ogni dove emerge una lingua

che in mezzo agli alberi canta, canta.

Sale una voce. Ignoro quanti uccelli

ha la mia voce che vive tra gli alberi.

Ignoro quanta voce ha la mia voce.

Canta al di sotto dei rami più verdi.

Con quei voli che nascenti dalla bocca

mia, canta in fretta in cima alle mie labbra.


Una voce è quel filo che si rompe

quando un uccello passa con volo contorto,

quand' anche un volo non ha voce umana

e affonda il vento in cui un soffione vola.


E non so quanto filo ha la mia voce,

né chissà lasciasse un alone

l'ala della mia voce

che ascende come un volo.

Ma sale fino ai rami 

verdi e così li popola

da spezzarli all'istante e calda linfa piove

proprio sulle mie labbra,

uguali alle mie fauci.



                Angel Crespo   da     Rivista Poesia n. 195 ( Trad. di V. Nardoni )



venerdì 6 gennaio 2023

LA STRADA DEL RITORNO

 


                                                                   se mi pensi, mi ritrovi...

 

 

 

 Le sei del mattino.

Ho aperto la porta del giorno ci sono entrato

ho assaporato

l'azzurro nuovo nelle finestre

le rughe della mia fronte di ieri

sono rimasto sullo specchio


sulla mia nuca una voce di donna

tenera peluria di pesca

e le notizie del mio paese alla radio


vorrei correre d'albero in albero

e al di là della notte

mi aspetterà

spero

il sapore di un nuovo azzurro.



                        Nazim Hikmet   da     Poesie d'amore

 

 

Ai lettori :

Ancora una volta mi vedo costretta a lasciare ( momentaneamente) la cura di questo sito. Non sarà un bel viaggio, ma mi auguro di ritornare presto e - come dice il poeta - " spero di trovare il sapore di un nuovo azzurro..."

A presto.

 

 

                                          frida

 

domenica 1 gennaio 2023

GLI SPECCHI DELLA LUNA 2

CRISTALLO DI ROCCA

 

Chi amico ti chiama - è beato.

Felice colei che un giorno

ti parla ti tocca

ti dorme a lato.

Ma il rischio! Tu sei

come il cristallo di rocca :

così solitario in purezza,

così pronto a ferire

se si spezza.

 

                                          ( Fernanda Romagnoli )

 

 

                                                 ***

 

AUGURI PER IL 1999

 

Non portarmi dei fiori, lasciali a mio nome

sul gambo dove un giorno moriranno.

Non indosso pellicce da decenni

e penso a quel castoro che salta ancora.

 

 Non portarmi dei libri. Da una vita

filtro per la memoria paglie d'oro.

Difficilmente nuovi libri aggiungono

saggezza alla saggezza.

 

Portami palloncini colorati,

le illusioni che mentono con grazia.

Li guarderemo insieme mentre salgono

dove tutto svanendo sorride.

 

                               (  Maria  Luisa  Spaziani )

 

 

                                                  ***

 

 

MODI DI MORIRE

 

Cadremo come uccelli privi d'aria

precipitando in vertigine pura,

la mente scossa che vieppiù si oscura,

la carne prossima a disfarsi in polvere?

 

O grideremo come forsennati,

come bimbi all'asilo urlando " E' ingiusto!

Volevo fare tante cose e così poco ho visto! "

da fame, ira e lussuria ancora soggiogati?

 

O giaceremo quieti sperando di allentare

la morsa dell'estranea che vuole fermarci il cuore?

Nei corridoi del sonno inermi svaniremo?

Che tenebre, che incontri affronteremo?

 

                               ( Elizabeth Iennings )

 

 

                                                   ***

 

LE COEUR ENGLUTI

 

O cuore mio, ti cerco

con cieche dita

caduto in gelide acque.

O cuore mio, ritorna,

stiamo insieme.

Meglio soffrire

tutto il dolore del mondo

che non giacere

come pietre morte negli stagni.

Piangere è meglio tutto il pianto dell'uomo

e non con pallide bocche

sorridere sotto acque gelide.

 

                                 (  Elena  Bono )

 

 

                                               ***

 

L' ARGOMENTO

 

Entrò, prese la sedia, si sedette

poi disse " L' argomento qual è ? "

Dissi : L' Amore.

Non perché volessi da lui parole

o accenti dimenticati o rinnovati 

fasti o nefasti turbamenti. Volevo

parlare

dell' Amore.

Sbiancò in volto, stropicciò i piedi

sopra il pavimento, si alzò di scatto

come chi sia turbato da un pensiero

improvviso 

poi uscì, senza avermi salutato.


                                    ( Bruna Dell' Agnese )

 

      Gli specchi della luna ( poesia femminile del Novecento ) a cura di Silvio Raffo

 

 

GLI SPECCHI DELLA LUNA 1

 

Per un Buon Anno in poesia...

 

 

 

 Qualcosa che trema nel cuore,

profondo e solo,

non udito, non creduto,

mi fa vecchia

di secoli.


                    Maria  Gloria  Sears


 

CANTO

 

Noi siamo l'ombra del calore del giorno,

i fiori senza radici nell'aria, la freschezza: noi siamo l'acqua

che giace sulle foglie prima che la Morte, nostro Sole,

e il suo immenso calore ci abbia bevuti... Figlia di Bellezza,

il cuore della rosa e noi siamo una cosa.

Noi siamo i figli dell'estate, il  respiro della sera, i giorni

quando tutto può essere sperato - noi siamo il sorriso

senza ritorno di colui che s'è perduto, scorto attraverso le

foglie dell'estate -.

E quel sole scherniamo e la sua ingannevole luce.

 

                           ( Edith Sitwell )

 

 

                                            ***

 

IL GOLFO

 

Un golfo di silenzio ormai ci separa :

io su una sponda e tu all'opposta vivi,

non ti vedo né ti odo e a stento so che ci sei.

Col tuo nome antico ti chiamo ognora

e l'eco di me pretendo sia la tua voce.

 A varcarlo forse c'è modo? Mai con la parola

o il senso. Così di pianto lo potremmo colmare.

Ma ora voglio frantumarlo con un'altra risata.


                     ( Katherine Mansfield )



                                              ***


SAGGEZZA


Ciò che dico lo so bene:

ne ho abbastanza dell'amore.

La sua via, fitta di pene,

è la strada del dolore.


Questo so e sapevo già.

Lo ripeto alla mia età :

sbarra l'uscio, chiudi il cuore,

l'inferno gronda lacrime d'amore.


Soffri pure, piangi e smania:

mi diverte la tua insania.

Io sto, saggia, qui da sola,

col mio libro e la mia lana.


Guarda! Un uomo è alla tua porta,

alto e bello, già da un po'.

 Cosa diavolo m'importa

ciò che dico e ciò che so?


                             ( Dorothy Parker )



                                              ***


QUALE ERO


A mano a mano quale ero ritorno:

una che va vestita come capita,

contenta del poco, di rari

amici scontrosi,

una dispari

felice di bere alla brocca

della sua solitudine.

 

                                  *

 

EPITAFFIO

 

Ho posato sopra una pietra

il mio corpo geometrico e allegro

di grillo, tra arroganti

granturchi e girasoli.

Sono in pace

con la stagione

e non mi aspetto nulla.

 

                           (  Daria  Menicanti )

 

 

                                               

            Gli specchi della luna ( poesia femminile del Novecento ) a cura di Silvio Raffo


                                             

 ...

GLI SPECCHI DELLA LUNA 3

 

EURIDICE

 

Così mi hai riportata indietro,

io che avrei potuto camminare con i vivi

sulla terra,

io che avrei potuto dormire tra i fiori vivi

finalmente

così per la tua arroganza

e la tua spietatezza

sono riportata indietro

dove i licheni morti grondano

ceneri morte sul muschio del frassino;

così per la tua arroganza

io sono distrutta infine,

io che avevo vissuto incosciente,

che ero stata quasi dimenticata;

se tu mi avessi aspettata

sarei passata dall'apatia

alla pace,

se tu mi avessi lasciata riposare con i morti,

avrei dimenticato te

e il passato.

 

                                    ( Hilda Doolittle )

 

 

                                                ***

 

UOMO

 

Altro da me in tutto, maschio, estraneo,

altra carne, altro cuore, altra mente,

pure, il mio stesso corpo prolungato,

la voce che si sdoppia, e mi continua:

ciò che si oppone, e ciò che mi compone

come un discorso teso, mai concluso,

o l'altro occhio : il raggio che converge

al rilievo, allo scatto delle cose -

mio necessario opposto, crudele meraviglia

è amare te : godere di due vite

in questa sola, avere doppia morte.

 

                                    (  Margherita Giudacci )

 

 

                                             ***

 

I LEONI SUL SAGRATO

 

C'è un luogo dove dormi

e il tuo respiro

io non lo sento,

non lo sento mai.

Fra i nostri due riposi

è la città spavalda,

strade, fragori, alterchi, gente e tetti,

e come i due leoni sul sagrato,

remoti e fermi,

chiusi in una forma, 

noi vigiliamo la nostra distanza.

 

                                           ( Maria Gloria Sears )

 

          Gli specchi della luna ( poesia femminile del Novecento ) a cura di Silvio Raffo

 

 

 

SPERIAMO...

 


 

                                   

                                                                    ... nel nuovo!!!

 

 

                                             frida

 

                                             

2023

 

 



                                                                   Buon Anno !

 

                                                                           

                                                                                   frida