Visualizzazione post con etichetta Chiara Lalli. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Chiara Lalli. Mostra tutti i post

venerdì 26 aprile 2019

FOLLIE D'AMORE

 
 

 
 
                                                        What is thing called love?
                                                   This funny thing called  love?
                                                 Just who can solve its mistery ?
                                               Why should it make a fool of me?
 
                                                  Cole  Porter
 
 
 L'innamoramento consiste essenzialmente nella sconsiderata
       sopravvalutazione dell'amato/ amata. Ma non è questa l' unica
       follia dell'innamorato che ritiene che il suo amore sia
       involontario e al tempo stesso volontario ( cosa impossibile ).
       Da una parte, non si può amare senza credere alla reale
       involontarietà del proprio amore : " L'amore è spesso
       paragonato alla malattia perché - come la malattia - assale
       senza essere cercato."
       Si dice inoltre che una persona giudiziosa in amore è incapace
       di provarlo. Capita infatti che quando Cupido colpisce, la
       persona colpita è ancor più credibile agli occhi dell'oggetto
       del desiderio. Dichiarare che la bellezza, il successo e il QI
       della persona amata corrispondono ai nostri criteri minimi,
       ucciderebbe probabilmente lo stato d'animo romantico, anche
       se in termini statistici l'affermazione è vera.
       Al cuore di una persona si arriva dichiarando il contrario, che
       si è innamorati perché non se ne può fare a meno.
       Nonostante il parere contrario di Tippet Gore e del suo
      Parent's Music Resource Center, il tipico musicista rock,cinico,
      con piercing ovunque e che distrugge chitarre, non canta di
      solito la droga, il sesso o Satana, ma canta l'amore. Egli
     corteggia una donna richiamando l'attenzione sull'irrazionalità,
     l'incontrollabilità e il prezzo fisiologico del suo desiderio: ti
     desidero tanto intensamente da diventare pazzo: non riesco a
     mangiare, non riesco a dormire; mi piace come cammini, mi
     piace come parli...etc.  (…)



        Fabio Bacchini & Chiara Lalli  da   Che cos'è l'amor


giovedì 12 aprile 2018

L' AMORE SENZA STIMA

 
 

          Così puoi passare tutta la vita senza conoscere veramente qualcuno...



(...) L'amore possiede alcune proprietà necessarie. Le difficoltà
      sorgono quando si tenta di stabilire quali siano. La stima è una
      di queste proprietà necessarie? E' una condizione necessaria
      all'amore? E' possibile amare qualcuno di cui non si ha stima
    - morale o intellettuale? Oppure, smettere di stimare qualcuno
      pur continuando ad amarlo?In altre parole, è concepibile una
      contemporaneità, parziale o assoluta, di disistima e amore, e
      quale relazione intercorre ( se ce n'è una ) tra amare e stimare?
      Non si tratta qui di svelare la fallacia di una credenza o l'
      eventualità di una stima mal riposta, quanto piuttosto di
      indagare la possibilità di convivenza di due disposizioni
      emozionali, stabilire se amare escluda la possibilità di non
      stimare e se -d'altra parte -l'insorgenza della disistima implichi
      la fine di un amore o l'impedimento dell'innamoramento.
      La correlazione indagata è quella tra l'amore e la convinzione
      soggettiva che l'amato sia stimabile, e non tra l'amore e l'
      oggettiva stimabilità ( ammesso che possa esistere ).
      Concedendo per ipotesi che sia possibile stimare      
      soggettivamente qualcuno che oggettivamente non è stimabile,
      la mia indagine si riferirà soltanto alla stima soggettiva e alle
      sue relazioni con l'amore.
      La mia tesi è che la stima verso l'amato sia una condizione
      necessaria, e che l'amore pretenda la presenza della stima,
      ovvero l'attribuzione di un valore sia intellettuale che morale
      all'amato. L'assenza di  tale condizione stravolge l'amore e lo
      trasfigura, avvicinandolo a stati emotivi che presentano una
      certa somiglianza con l'amore, ma che amore non sono. La
      categoria più prossima all'amare senza che vi sia stima è
      quella delle perversioni amorose. Quella più prossima al
      perdurare dell'amore anche quando si smette di stimare è
      invece rappresentata dai rapporti di dipendenza.
      Quest'ultima categoria è quella che più mi interessa, perché mi
      permette di indagare l'insorgere della dipendenza e la
      trasformazione dell'amore in qualcosa che amore non è più.(...)


             Chiara  Lalli     Articolo inedito


LA DIPENDENZA AMOROSA 1



(...) L'esito di un amore privo di stima è la dipendenza: a questo
      dominio possono essere ricondotti anche rapporti che al primo
      sguardo appaiono estranei alla dipendenza. Amanti depressi,
      rassegnati oppure sfruttatori o sfruttati presentano i requisiti
      necessari a individuare uno stato di dipendenza amorosa :
      interviene uno stato di malessere, il desiderio diventa bisogno,
      la scelta si tramuta in azione coattiva e la presenza dell'amato
      garantisce una quota di felicità che è inferiore alla quota di
      infelicità conseguita in sua assenza. Se qualcuno fosse disposto
      a interpretare tutti gli amori come rapporti di dipendenza,
      anche quelli felici o in cui vi sia stima, allora si potrebbe
      introdurre una sottile distinzione: una dipendenza d'amore
     ( felice ) e una dipendenza che dell'amore conserva solo gli
      aspetti superficiali. Se l'amore contiene una forma di
      dipendenza positiva, per Dipendenza amorosa voglio intendere
      la degenerazione di questa forma positiva di dipendenza: un
      fenomeno che in verità non è più amore. Una dipendenza che è
      paragonabile alla seconda fase del rapporto di dipendenza da
      una sostanza ( fumo, alcol, cibo ); quella che interviene quando
      all'iniziale felicità si sostituisce un  non-poterne- fare- a- meno.
      Quest'ultima sensazione non è più piacevole di per sé,ma la sua
      sospensione diventa impossibile: non si riesce a fare a meno di
      una sostanza allo stesso modo in cui non si riesce a fare a meno
      di una persona che si ritiene disprezzabile eppure si continua
      ad amare ( o meglio, a non poter lasciare ). Allora, con una
      modalità simile dalla dipendenza da una sostanza o da un
      comportamento compulsivo, la struttura dell'evoluzione del
      rapporto amoroso potrebbe essere questa: iniziale
      apprezzamento del mio amato, entusiasmo, felicità ( soggettiva
      considerazione di stima ); mutamento di valutazione ( cambio
      idea sul mio amato perché delude i miei desideri oppure
      mutano i miei desideri: il mio amato è ancora meritevole della
      mia stima? ); infine aperto disaccordo ( accertamento della
      disistima verso l'amato, e spesso anche disistima verso se stessi
      per aver scelto una persona disprezzabile), ma dipendenza,
      incapacità di lasciare colui ( o colei ) che ormai si ritiene
      indegno del proprio amore . (...)


              Chiara  Lalli      da    Articolo inedito



LA DIPENDENZA AMOROSA 2

 
 
 
" Aveva imparato quello che aveva già sofferto parecchie volte senza saperlo: che si può essere innamorati di diverse persone per volta, e di tutte con lo stesso dolore, senza tradirne nessuna. Il cuore ha più stanze di un casino "  ( G. Màrquez )



(...) Anche in alcune forme di dipendenza( ad esempio nei confronti
      del cibo ) l'iniziale felicità si consuma in fretta e la funzione
      adattiva ( contro l'ansia, il dolore, l'angoscia ) si svuota, perde
      il suo ruolo causale,ma permette il rituale privato di significato
      Nonostante questo, l'inutilità di farvi ricorso non determina l'
      interruzione della dipendenza dal cibo.Spesso l'insoddisfazione,
      invece di prosciugare, alimenta e aggrava la richiesta. L'
      insoddisfazione lega invece di sciogliere, insinua il sospetto che
      sia un difetto di quantità ( di cibo, di amore ) a suscitare la
      delusione e costringe a mantenere un vincolo in attesa che
      giunga la soddisfazione.Restare insieme a una persona che non
      si stima è un'inutile e spossante attesa che la persona un tempo
      amata dimostri di non essere disprezzabile, per non essere
      costretti ad ammettere il proprio fallimento( questa ammissione
      diventa tanto più dolorosa quanto più tempo si trascorre in una
      condizione di discredito amoroso ). Il desiderio amoroso
      trasformato in bisogno esige un appagamento compulsivo che
      annienta la scelta e alimenta una insaziabilità che non si può
      colmare. La difficoltà di interrompere una dipendenza
      amorosa può essere aggravata dalla paura di una sofferenza:
     "a volte aver avuto e poi perduto l'amore è peggio che non aver
      amato affatto, nel senso che lo stato che segue l'amore può
      essere peggiore di quello che lo ha preceduto; ma non per
      questo crediamo che i postumi dell'amore provochino sintomi
      di astinenza". In conclusione,
      se la stima si dissolve, l'amore non può permanere, proprio
      come accade in L' Amore ai Tempi del Colera, quando Fermina
      Daza disprezza all'improvviso Florentino Ariza  girandosi e
      guardandolo tra la folla - al mercato - come se capisse o se
      vedesse per la prima volta un uomo detestabile e squallido.
      L'ostinato innamoramento di Fermina, tenuto in vita da lettere
      clandestine, sopravvissuto a pericoli e divieti, si disfa quando
      nel volto di lui ella vede un uomo non stimabile ( A malapena
      riuscì a pensare " Dio mio, pover'uomo! " ) e lo cancellò dalla
      sua vita con un cenno della mano.( G. Màrquez 1985, pag 112 )
      Dopo cinquantatré anni, Fermina ama nuovamente Florentino,
      ma ciò è possibile perché ella lo vede con occhi diversi.
      Non si può parlare nel suo caso di coincidenza: Fermina smette
      di amare Florentino quando lo ritiene non stimabile, e solo
      quando smette di considerarlo tale lo lascia avvicinare, e può
      amarlo per il resto della sua vita . (...)


                Chiara  Lalli     da    Articolo inedito