Visualizzazione post con etichetta Gabriela Mistral. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Gabriela Mistral. Mostra tutti i post

giovedì 28 maggio 2020

SCRITTURE AL FEMMINILE ( Poete di lingua spagnola )



                                                    Dio mi rese fabbrica di esseri umani...


E DIO MI FECE DONNA

E Dio mi fece donna,
con capelli lunghi,
occhi, naso e bocca di donna.
Con curve
e fianchi
e dolci avvallamenti
e mi scavò dentro,
mi rese fabbrica di esseri umani.
Intrecciò delicatamente i miei nervi
e bilanciò con cura
il numero dei miei ormoni.
Compose il mio sangue
e mi iniettò con esso
per irrigare
tutto il mio corpo;
nacquero così le idee,
i sogni
l'istinto.
Tutto quello lo creò delicatamente
a colpi di mantice
e trapanate d'amore,
le mille e una cosa che mi fanno donna ogni giorno
per cui mi alzo orgogliosa
tutte le mattine
e benedico il mio sesso.

                                 (  Gioconda Belli, Nicaragua )

                                          ***

CERCHERO' UN BAR

 Cercherò un bar
- non una casa
non una vita -
per entrambi
e faremo del bancone
una casa per i figli
e della macchinetta per le sigarette
un passatempo per i giorni di pioggia.
Cercherò un bar per entrambi
dove il tempo
denso
lo servano in boccali
e la canzone di moda
sia il leit motiv dei nostri baci.
Cercherò un bar
nel caso in cui te ne andassi
- e non tornassi
e mi facessi male.

                                      (  Sofia Castanòn, Spagna   )

                                             ***

IL QUOTIDIANO

Per l'amore non c'è paradiso - amore - solo questo giorno;
questo capello che cade
quando ti pettini davanti allo specchio,
quei lunghi sottopassi
che si attraversano con affanno e asfissia;
le pareti senza occhi
il vuoto che risuona
da una voce nascosta e senza significato.
Per l'amore non c'è tregua - amore. La notte
diventa - improvvisamente - respirabile.
E quando un corpo celeste rompe le sue catene
e lo vedi zigzagare, impazzire e perdersi,
non per quello la legge rilascia i suoi ganci.
L'incontro è al buio. Nel bacio si mescola
il sapore delle lacrime
e nell'abbraccio stringi
il ricordo di quell'abbandono, di quella morte.

                                      ( Rosario  Castellanos, Mexico )

                                           ***

L' INTRUSO

Amore, la notte era tragica e singhiozzante
quando la tua chiave d'oro cantò nella mia serratura;
poi la porta si aprì sull'ombra gelida,
la tua forma fu una macchia di luce e bianchezza.
Tutto qui fu illuminato dai tuoi occhi di diamante;
bevvero dal mio calice le tue labbra di freschezza
e riposò sul mio guanciale la tua testa fragrante:
mi incantò la tua schiettezza e adorai la tua follia.
E oggi rido se ridi e canto se tu canti;
e se dormo, dormo come un cane ai tuoi piedi.
Oggi porto pure nella mia ombra il tuo profumo di primavera,
e tremo se la tua mano tocca la serratura,
e benedico la notte singhiozzante e oscura
che fiorì nella mia vita la tua bocca mattiniera.

                                      (  Delmira Agustini,  Uruguay )

                                               ***

DAMMI LA MANO

 Dammi la mano e danzeremo.
Dammi la mano e mi amerai
come un solo fiore saremo
come un solo fiore e nient'altro.

Lo stesso verso canteremo
allo stesso passo danzerai,
come una spiga onduleremo
come una spiga e nient'altro.
Ti chiami Rosa e io Esperanza
ma il tuo nome dimenticherai
perchè saremo una danza
sulla collina e nient'altro.

                                  (  Gabriela  Mistral,  Chile )

sabato 16 febbraio 2019

CI SONO BACI...

 
 

                                                  Ci sono baci che si danno con uno sguardo…


Ci sono baci che emettono da soli
la  sentenza  di una condanna d'amore,
ci sono baci che si danno con uno sguardo
ci sono baci che si danno con la memoria.

Ci sono baci nobili,
baci enigmatici e sinceri,
ci sono baci che si danno solo con l'anima
ci sono baci proibiti e ci sono baci veri.

Ci sono baci che bruciano e che feriscono,
ci sono baci che turbano i sensi,
ci sono baci misteriosi che hanno lasciato
i miei sogni confusi ed errabondi.

Ci sono baci problematici che nascondono
una chiave che nessuno ha ma decifrato,
ci sono baci che generano la tragedia -
quante rose in boccio ha sfogliato.

Ci sono baci profumati, baci tiepidi
che palpitano in un intimo anelito,
ci sono baci che lasciano sulle labbra impronte
come un raggio di sole in un campo gelato.

Ci sono baci che sembrano gigli
sublimi, ingenui, puri,
ci sono baci traditori e codardi,
ci sono baci maledetti e spergiuri.

Giuda baciò Gesù e lasciò impresso
sul viso di Dio il segno della sua viltà,
mentre la Maddalena con i suoi baci
fortificò pietosa la sua agonia.

Da allora nei baci palpitano
l'amore, il tradimento e il dolore,
le coppie umane assomigliano
alla brezza che gioca coi fiori.

Ci sono baci che provocano deliri
di amorosa, folle passione;
tu li conosci bene: sono i miei baci
inventati da me per la tua bocca.

Baci di fiamma che portano impressi nel viso
i solchi di un amore proibito,
baci tempestosi, baci selvaggi,
che solo le nostre bocche hanno provato.

Ti ricordi del primo? Indefinibile,
ti lasciò il viso coperto da rosee impronte,
e nello spasimo di quell'emozione terribile,
gli occhi si riempirono di lacrime.

Ti ricordi quella sera quando, in un momento di follia
ti vidi geloso immaginando chissà quale oltraggio?
Ti presi tra le mie braccia, vibrò un bacio
e che cosa vedesti dopo? Sangue tra le mie labbra.

Io ti insegnai a baciare: i baci freddi
sono di un impassibile cuore di pietra.
Io ti insegnai a baciare con i miei baci
inventati da me per la tua bocca.



                            Gabriela  Mistral   da   Che cos'è mai un bacio



domenica 11 giugno 2017

DI MISURA IN MISURA

 
 
 
 

 Come posso dimenticare quei bellissimi sogni che abbiamo condiviso?



Di misura in misura
di segno in segno
il quieto vivere di un'anima
nel rigoglio dei girasoli.
E' la nostra primavera
è il tempo del segreto e del rinascere
del mio sogno che si perde
nel mondo
e del tuo che si riconcilia con il cielo.
Siamo stati tutto
quello che c'era da essere.
Ora soli
ognuno nella propria parte di infinito
ci limitiamo a comunicare nell'oscurità
per ri-conoscerci ancora.
Sappi che il mio silenzio
è albergo del destino
e il tuo è la voce
che salva ciò che chiama.


     Gabriela  Mistral      da      Poesias completas