Visualizzazione post con etichetta Andrew Faber. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Andrew Faber. Mostra tutti i post

mercoledì 13 dicembre 2023

TI PASSO A PERDERE

 




                                                                Chi rischia la felicità vince sempre...





A CHI STA ATTRAVERSANDO IL SUO BUIO


A chi sta attraversando 

il suo buio

dico soltanto di non mollare.

Ci siamo finiti tutti

in quel posto maledetto

dove il freddo ti morde le ossa

e il silenzio ti piove nel cuore.

A chi sta attraversando

il suo buio

dico soltanto di allontanarsi

da chi dice di darsi una mossa

di smettere di piangersi addosso.

Quella gente vuol farvi del bene

ma non sa cosa dice.

Quella gente lì dove siamo finiti noi

non c'è mai arrivata.

A chi sta attraversando il suo buio

dico soltanto di credere

nella poesia.

Negli occhi di chi

quella strada l'ha già trovata.

C' è un cielo di qua che vi aspetta

con un panorama di sogni

da togliere il fiato.



                                                 ***


PERDERSI


Ci ho messo un po'  a comprendere :

non volevi essere abbracciata

per paura di essere capita.

Che essere capiti

è la cosa più preziosa al mondo

ma significa

buttare giù le difese

arrendersi

consegnarsi.

Significa non potersi più difendere

per un istante

non riuscire più a mentire.

E la gente non sempre lo sa

non sempre lo capisce

cosa significa abbracciarsi

dirsi tutto senza parlare.

Perdersi.

In quella terra di nessuno

da qualche parte nel cuore.



                                                   ***


LE PERSONE CHE AMANO STARE DA SOLE


Non giudicate

le persone che amano stare da sole

non fatelo mai.

La loro non è cattiveria

non è strafottenza

ma vera e propria necessità

bisogno d' essere, appartenenza.

Abbiate sempre cura di aspettarle

di rispettarle.

Non mettete loro fretta

se i loro tempi non sono i vostri

lasciatele andare.

Se avrete pazienza

sapranno ricompensarvi

perché la loro voce

è una carezza scesa dalle labbra

che si scioglie negli occhi.

Perché il loro cuore

è un posto caldo e silenzioso

capace di accogliere e proteggere.

Non giudicate le persone

che vogliono stare da sole

non avete la minima idea

di quanto abbiano dovuto lottare

di quale miracolo siano state capaci 

di compiere.

La solitudine spaventa

la solitudine è un patto

di purissimo Amore

con la propria anima

che quasi mai nessuno

ha il coraggio di fare

ma loro sì, e ne sono felici.

Loro ci sono riusciti.

Loro ce l'hanno fatta.



                                             ***


CHI RISCHIA LA FELICITA' NON MUORE MAI


Adesso ti passo a prendere

e ti porto a mangiare

un sacco di schifezze

e se ti va

balliamo un po'

davanti agli occhi increduli

della gente seria.

Ti passo a prendere

e ti porto a non pensare

che quando non si pensa

si torna un po' bambini.

Ti porto a sognare

quelle robe da imbecilli scalmanati

che non si possono raccontare.

Adesso ti passo a prendere

e ti porto a ridere con me

perché ho bisogno di sapere chi sei

quando non hai bisogno di apparire

quando non hai bisogno di essere.

Ti porto a sbagliare

a bruciare

a impazzire.

Come l'ultima volta che hai pianto

e non sapevi perché

ma ti sentivi viva.

Ti porto a toccare la notte

ti porto a respirare il silenzio

delle parole rimaste in gola

e che finiscono negli occhi

e dentro ai baci

dati di corsa.

Ti porto a rischiare di essere felice

perché non so se lo sai

ma chi rischia la felicità vince sempre.

Chi rischia la felicità non muore mai.




                          Andrew  Faber   da   Ti passo a perdere



domenica 13 novembre 2022

FRAGILITA'


 


                                                                   Foto presa dal web




" Mi ha sempre affascinato la fragilità in una persona.

  Perché va compresa.

  Va saputa toccare.

  La bellezza appartiene alle persone fragili,

  alla loro leggerezza,

  a quello strano modo che hanno di sognare sottovoce,

  di vivere un secondo alla volta.

  Alla gentilezza, che sempre viene confusa per ingenuità

  quando invece è poesia ".




                   Andrew  Faber

 

   

lunedì 16 dicembre 2019

D'AMORE. DI RABBIA. DI TE 1

 
 
 

                                                          A chi ti sceglie per quello che non dai…




Non ci pensare troppo.
Anche solo per un bacio.
Scrivimi.


BUONGIORNO

Buongiorno ai tuoi occhi
ai tuoi sorrisi
alla tua bocca
buongiorno alle tue attese
che non smettono mai
buongiorno a chi ti sceglie
per quello che non dici
per gli occhi troppo belli
per quello che non dai.


                                              ***

CON LA VITA RIPRENDIAMO DOMANI

Questa mattina
avevi gli occhi
chiusi
dolci
e pesanti.
Sotto
correvano veloci
le tue paure
i tuoi sogni
le tue speranze.
Li ho sentiti
per un istante
passare sulle labbra.
Mi mancavi.
Ti ho fermata.
Mi hai lasciato fare.
Eri il mio tempo.
Eri molto di più del mio tempo.
Poi soltanto:
ti va
di darmi un bacio
e con la vita
riprendiamo domani?


                                         ***

E POI ?

Ho raccolto da terra
tutti gli abbracci caduti
ne ho fatto una sciarpa
per le giornate fredde.
E poi?
E poi il freddo non è finito
perché tra quelle braccia
non c'erano le tue.


                                           ***

NEGARE SEMPRE

Nego l'evidenza con te.
Ti chiamo disastro ma sei bellezza.
E ad ogni sguardo m' affami.
Ad ogni bacio mi salvi.
E ti guardo i pensieri e...
… e vedo il vento.


                                        ***

TI CHIAMO ESTATE

A te per esempio
ti chiamo estate.
Per quel modo intimo che hai
di farti sera
di spostare l'equilibrio
tra carne e fiato
in un tremore
che si fa crepuscolo.
E se perdo l'equilibrio.
Poi.
Amo.



            Andrew   Faber    da    D' amore. Di rabbia. Di te

D'AMORE. DI RABBIA. DI TE 2

 
 
 
L' essenziale che diventa meraviglia…
 
 

Se non hai nulla in contrario
mi scaldo un tuo ricordo
che qui
sulla cima del mio cuore
senza di te
fa sempre un freddo cane.



NON E' VERO CHE SIAMO CRESCIUTI, SIAMO SOLO PIU' STANCHI

C'è sempre un lontano
più lontano da raggiungere
ogni volta che ti allontani.
E la mancanza è un luogo
dove nessun autobus arriva.
Metropolitana.
Treno.
Taxi.
Niente.
Nessuna fermata per la mancanza.
Soltanto partenze.
Le case costano poco.
A patto però di non sostarci troppo.
Ci si muove a piedi
o al massimo in bicicletta.
Vien da sé che saper respirare
diventa essenziale.
Tu l'hai sempre saputo fare con mestiere.
Respirare, intendo.
Profonde boccate di silenzio.
Eri brava.
L'hai sempre saputo fare.
Stare in silenzio, intendo.
Io finivo spesso i filtri, invece.
Per le sigarette e per le parole.
E giù di madonne.
E di baci anestetici per il fumo.
E giù di poesie.
Non è vero che siamo cresciuti
a noi piace ancora giocare a nascondino.
Una volta contavamo fino a dieci.
Oggi arriviamo  a cento.
Una volta bastava un tavolino per nascondersi.
Oggi non basterebbe il cielo.
Ragazza mia.
Non è vero che siamo cresciuti
siamo solo più stanchi.
Ho qualcosa che ti appartiene
tra lo stomaco e il cuore.
Sbrigati.
A contare fino a cento.
Prima che la rabbia se ne accorga.


                                              ***

INVISIBILE AGLI OCCHI

Sparisce ogni cosa.
Eccome.
Problemi, pensieri, rumori, sogni.
Paure.
Persino il silenzio.
E il buio.
E il tempo anche.
Di notte
due corpi vicini si stringono.
E non c'è magia che tenga.
Solo l'essenziale.
Che diventa meraviglia.


                                          ***

DI VERSI

Magari fossi bravo a non amarti
come sei brava tu
quando ti prendi i miei pensieri, poi
mi lasci a " sciogliermi di versi "
perché " di versi " siamo
nei silenzi
di una nuova poesia.


                                            ***

ESERCIZI QUOTIDIANI D'ABBANDONO

Ci provo a non pensarti
te lo giuro.
Faccio un esercizio d'abbandono
ogni mattina.
Appena mi alzo
ripeto: lei non c'è. Lei non è esistita.
Lo specchio mi sorride
di malinconia, paura e gioia.
Ognuna come fosse
una stagione della vita.
All'appello manca solo la bellezza.
E' in quell'istante - sai -
che vorrei baciarti ad occhi chiusi
per non offenderti di stupide parole
come tutte le mattina
in cui ti amo di nascosto dal mio cuore.
Metto su un po' di musica
pensando di riuscire
ad aspettare
ma resti sempre tu
la canzone mia più bella
quella che ancora non riesco
ad imparare.
Tutto ciò che c'è di vero.
Tutto ciò che in fondo posso.
Sei l'unico profumo
che rimane
l'unico
che porto
bene addosso.
Ci provo a non pensarti
e in capo a due minuti
inizio a perdermi di brutto.
Ci provo a non pensarti
ma per fortuna
arrivi tu
che con i tuoi sorrisi
riesci a rovinare
sempre tutto.


                                          ***

EXTRASISTOLE

Ti vestirei
di carezze
per poi
spogliarti
solo
la notte
quando il cuore
fa
quel movimento strano
che chiamano
extrasistole
non ti uccide
è benigna
serve solo
a ricordarti
che una carezza
quando è notte
lo sai
può salvarti la vita.



            Andrew  Faber   da     D' amore. Di rabbia. Di te


D'AMORE. DI RABBIA. DI TE 3

 
 


                          Non sono venuta a cercarti: sono venuta a prenderti...

                        
Mi piacerebbe sapere
da quanto tempo
tu e il mio cuore
cospirate un amore
alle mie spalle.


?

Ho passato giorni
senza riuscire a scrivere.
Credendo di aver perso l'equilibrio delle parole.
Delle labbra.
Delle mani.
Immaginandomi pioggia
desiderando il sole.
Poi d'improvviso sei ritornata tu.
Mi hai detto ( ma forse l'ho solo immaginato)
- Senti, ma non è ora di scrivermi una bella poesia d'amore.
E io ho risposto ( e questo potrei giurarlo d'averlo fatto ad alta voce)
- Mi sa che mi hai lasciato due anni e mezzo fa. Cazzo, cosa vuoi ancora da me?
Sempre tu hai continuato.
- E' vero, hai ragione. Ma sei così bello quando scrivi d'amore.
Improvvisamente diventi serio e ogni tanto - quando la penna si ferma - ti si sente respirare l'anima.
Ho aperto il frigo : non c'eri.
Spalancato l'armadio : non c'eri.
Ho guardato la luna : non c'eri.
Ho fatto un check nella tazza del cesso. Ché non si sa mai : non c'eri.
- Ci sei ancora ? -  ho chiesto.
Non c'eri.
Vorrei che mi vedessi adesso
a gambe incrociate
seduto sul sagrato
del mio cuore.
Felice per una volta
di essere salvato da te
che sei nella mia penna
e mi sorridi
e ti sommi
alla nudità dell'inchiostro.
Non sono venuta
a cercarti.
Sono venuta  a prenderti.
Ricordo solo questo.
Ma in quell'istante
forse
vaneggiavo.
Esistono dolori
a tiratura limitata
come quei dischi
d'una volta
che li senti gracchiare
e un po'
ti viene voglia di piangere
un po'
ti vien voglia
di ballare.


                                        ***

ASCOLTAMI

Ho amato,
e sono stato solo
per tutta la vita come una pietra ruzzolante,
per arrivare a me.
Sono stato benedetto
e sono stato maledetto;
porto negli occhi tutto il fuoco che ho camminato,
e tutte le bugie che ho detto,
solo per arrivare a me.
Ti ho vista allontanarti di notte, su un asfalto dolce di cielo nero, ma sono arrivato solo un attimo in ritardo, ed era già mattina.
Ti ho vista versare una sola lacrima, ma la pioggia me l'ha portata via.
Quel giorno avrei voluto più d'ogni altro mondo poter arrivare a te.
Ma son fuggito via.
E sono tornato a casa con le ossa rotte, ché ci si salva solo così, e sono stato ad ascoltarmi piangere per ore, dentro stanze pericolose: le mie parole hanno fatto luce, e c'era anche il tuo nome.
Sono stato tra genti d'ogni razza
per cercare un posto che si chiamasse casa;
e ho avuto spesso torto e quasi mai ragione;
ho provato a smettere di bere, scrivendo poesie,
e a ricominciare,
e sono stato bene…
(…)
e sono stato male.


                                         ***

IL CONFINE DEI SOGNI

Ho fatto un sogno, questa notte.
Avevo freddo. Forse era già mattina.
Ti stringevo così forte che quasi pensavo di avercela fatta.
Finivamo per sorridere.
Ma il confine del sogno è l'esatta metà della ragione..
E forse siamo finiti nella metà sbagliata.
Non so tu, ma io da questa parte ancora sorrido.
E ho ancora freddo.


                                         ***

IL TUO CAPPELLO VUOTO

Proprio oggi
che ho messo su
qualche ricordo magro
e giro a cuore nudo.
Proprio oggi
che non ho voglia
di ascoltare niente
né di incontrare nessuno.
Proprio oggi
che asciugo gli occhi
dal ricordo
e invece di vestire rabbia
coltivo resilienza.
Proprio oggi
che indosso
il tuo cappello vuoto
per farmi compagnia.
Proprio oggi
il tuo pensiero
è pioggia dolce
che sa di poesia.


                                        ***

L'UNICA STRADA CHE POSSO

Per giungergli al cuore - mi dissero -
sarei dovuta essere me stessa.
E nient'altro.
Ma io ero pioggia, terra, asfalto.
Impronta. Vento.
Lo sono sempre stata.
Cercavo un luogo assolutamente vivo dove poter raccontare la mia storia.
Un'esigenza che tanti chiamano amore, ma che io riconosco col mio nome.
Entrare in un cuore non per scappare ma per restarci.
Questo era ciò che volevo.



    Andrew  Faber    da    D' amore. Di rabbia. Di te