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mercoledì 7 aprile 2021

SALUTARE



                                                      Arthur Hacker  -  Lost parasol





Quel primo giorno di disgelo primaverile quando il ghiaccio

principiava a sciogliersi e precipitare giù per i monti,

la camminai fino in cima la vecchia strada di miniera

per sentire quel lento allentarsi, quel lasciar andare,

lo stacco dei miei tacchi dal rame e dall'argilla,

i continui colpi delle mine a seguire come sull'argillite

i suoni del passo animato di un'altra persona

dietro di me, i torrenti che tuonavano

per sparire ancora giù nel sottosuolo

così che il luogo era tutto un tremare, un passaggio

e un'attenuarsi in un'aria più ferma e più chiara.

Amabile l'accendersi del rame, la discesa a valle

lesta, lenta, l'acqua che mugghiava fuori del tempo,

voltando con tanto scroscio che pareva

trarre forza da minerali, polvere e argilla

sotto l'ombra di quel suolo verde e battuto.



        Leanne ' O Sullivan   da  Sogno di nascita  ( Trad. di A. Gentili )


martedì 23 maggio 2017

ASPETTANDO LE VESTI

 
 


                                                    Chi è questa ragazza che parla?



Il giorno che i dottori e le infermiere
hanno i loro colloqui settimanali coi pazienti,
siedo aspettando il mio turno fuori dallo studio,
schiena al muro, gambe raccolte sotto il mento,

giocando con il lembo della mia camicia bianca da
ospedale.
Hanno preso ogni cosa che a loro giudizio
doveva essere presa, le mie vesti, i miei libri,
la mia musica, come se venir spogliata

facesse parte della cura, come rimuovere il fodero
da una lama che ha fatto strage.
Hanno detto: aspetta qualche giorno e se fai la
brava,
potrai riavere le tue cose. Avevano preso

il mio diario, la mia parola fatta carne, e penso
a questi dottori che mi conoscono nuda,
mi tengono per la spina dorsale, due dita
sotto il collo, come si tiene un bimbo,

mi cavano l'anima dalle costole,
sfogliano le pagine dei miei pensieri
come se mi leggessero la mano,
il mio nome sotto di loro come una crocefissione,

che sono padroni di questa ragazza, che rivendicano
questo mondo di oscurità, leggerezza, morte
e nascita. E' nelle loro mani come una sagola di
salvataggio,
e io mi sento in caduta libera o a pezzi.

Sentono la mia voce mentre leggono
e pensano: chi è questa ragazza che parla?
Io conosco la fine, a loro lo dice lei.
E' l'ultima riga, sia sorgente che termine.

E' ciò per cui gli oceani cantano, come si muove
il sole,
un luogo per i cartografi dove cominciare.
Dietro la porta, niente è detto.
Come sogni, le mie vesti escono dalle scatole.


   Leanne O' Sullivan   da      Sogno di nascita