" Il poeta ci tende la mano per condurci oltre l'ultimo orizzonte, oltre la cima della piramide, in quella terra che si estende oltre il vero e il falso, oltre la vita e la morte, oltre lo spazio e il tempo, oltre la ragione e la fantasia, oltre lo spirito e la materia " . ( A. Jodorowsky ) ***
Immagino che la data di quella che tu chiami psicomagia sia stata la risposta a una necessità… Senza dubbio. C'è stato un periodo della mia vita, quando mi ero specializzato nella lettura dei tarocchi, che ogni giorno venivano da me almeno due persone a farsi leggere le carte… Predicevi il futuro ? Assolutamente no. Non credo esista la possibilità reale di predire il futuro poiché, dal momento in cui lo si vede, lo si sta già modificando o creando. Nel predire un dato avvenimento, lo si provoca: è il fenomeno che la psicologia sociale chiama " realizzazione automatica delle predizioni ". Anne Ancelin Schutzberger, docente all' Università di Nizza, in un suo libro si occupa a fondo dell'argomento :" Se si analizza attentamente il passato di un certo numero di malati di tumore in fase terminale, si nota che - spesso - sono persone che nell'infanzia hanno avuto una predizione su se stessi, persone che - inconsciamente - hanno un " copione" della propria vita ( o della vita dei loro familiari ) e della propria morte, con tanto di data, momento, giorno ed età e, quando scocca l'ora X sono effettivamente agonizzanti. Può succedere, per esempio, a trentantrè anni - l'età di Cristo - o ai quarantacinque - l'età in cui sono morti il padre o la madre - o quando il figlio ha compiuto sette anni perché è a quell'età che sono rimasti orfani… tutto questo, a causa di una specie di Realizzazione automatica delle predizioni. Analogamente, se il maestro giudica che uno studente svogliato non ha possibilità di recupero, non ne avrà. Al contrario, se il pedagogo considera un bambino intelligente ma timido e prevede che potrà migliorare, questi comincerà davvero a fare progressi. E' curioso, ma poiché è stato ampiamente dimostrato in diverse occasioni, tutto ciò aiuta a nutrire un profondo scetticismo verso coloro che, con il pretesto di possedere doti sovrannaturali, si permettono di predire fatti che l'ignaro paziente tradurrà in desiderio personale per poter ubbidire agli ordini del veggente. Il paziente si assumerà la responsabilità di realizzare queste predizioni e, nella maggioranza dei casi, con conseguenze nefaste. Qualsiasi predizione implica un'assunzione di potere, grazie alla quale il veggente si diverte a raffigurare destini forzando il corso naturale di una vita. Obiezione: perché questo fenomeno deve avere necessariamente conseguenze nefaste ? Cosa mi dici di quei veggenti che predicono soltanto avvenimenti felici, prosperità, fertilità e altre fortune ? In ogni caso si tratta di manipolazione. Inoltre sono convinto che sotto l'etichetta " veggente di professione" si nascondano sempre, salvo rare eccezioni, individui squilibrati, insensibili ed esaltati. Soltanto le predizioni di un santo sarebbero degne della nostra fiducia… Ecco spiegato perché rifiuto l'idea di dedicarmi all'attività di veggente. Torniamo alle origini della psicomagia e alla tua attività di specialista nella lettura dei tarocchi. In che cosa consisteva ? I tarocchi erano lo strumento che mi permetteva di individuare i bisogni di una persona e di localizzare la radice dei suoi problemi. Com'è noto, il mero fatto di portare alla luce una difficoltà incosciente o ignota, è già un primo passo verso la soluzione. Lavorando con me, le persone acquistavano coscienza della propria identità, delle proprie difficoltà, di ciò che le spingeva a operare in una certa direzione. Le obbligavo a muoversi in lungo e in largo all'interno del proprio albero genealogico, al fine di dimostrare l'origine ancestrale di certi malesseri. Ciononostante, molto presto ho capito che non ci poteva essere autentica guarigione se non si passava all'azione concreta. Perché la consultazione avesse effetti terapeutici, doveva tradursi in un atto creativo reale. Per questo a coloro che venivano da me, ordinavo di compiere una o più azioni. L'individuo e io, di comune accordo e pienamente coscienti, dovevamo fissare un programma di azione molto concreto. Così ho cominciato a praticare la psicomagia. Alejandro Jodorowsky da Psicomagia ( Una terapia panica )
Hai praticato questa terapia per quasi dieci anni, con risultati veramente soddisfacenti. Come ci sei riuscito? Certe cose non si inventano: le si vede nascere in se stessi. Questa nascita ha radici molto profonde. In effetti, prima di entrare nei particolari della psicomagia, esaminare il rapporto con la psicoanalisi, menzionare atti concreti, esaminare i testi delle lettere che ti sono state inviate dai pazienti, mi sembrerebbe giusto analizzarne le radici. La prima cosa a venirmi in aiuto è stata la poesia, il contatto con i poeti. Mi hai detto che frequentavi spesso i grandi poeti del tuo paese, il Cile… Sì, quando ero giovane, negli anni cinquanta… Si dà il caso che ho avuto la fortuna di nascere in Cile. Dopo tutto avrei potuto nascere in un altro paese. Se non fosse stato per la guerra russo- giapponese, i miei nonni non sarebbero emigrati e io sarei nato sicuramente in Russia. Cosa li spinse a imbarcarsi su una nave che li portò fino in Cile? A volte mi diverto a speculare sull'idea che siamo noi a scegliere il nostro destino, e che nulla di ciò che accade è frutto della casualità. Quindi, se la casualità non esiste, tutto ha un senso. Nel mio caso, l'essere nato in Cile giustifica il mio incontro con la poesia. Il Cile comunque non ha avuto l'esclusiva della poesia… No, di poeti è pieno il mondo. Ma ciò che scarseggia è la vita poetica. In quanti paesi trovi un'atmosfera realmente poetica ? L'antica Cina era senza dubbio una terra di poesia. Ma credo che come si viveva la poesia nel Cile degli anni cinquanta non la si viveva da nessun'altra parte. E com'era ? La poesia impregna ogni cosa: l'educazione, la politica, la vita culturale… La gente stessa era impregnata di poesia. Ho avuto la fortuna di essere coetaneo del celebre poeta cileno Enrique Lihn, ormai scomparso. Un giorno, consultando un libro sul Futurismo italiano con lui e altri amici, ci siamo imbattuti in una frase illuminante di Marinetti : " La poesia è azione ". A partire da quel momento, abbiamo cominciato a prestare molta più attenzione all'atto poetico che alla scrittura in sé. Per tre o quattro anni non abbiamo fatto altro che consegnarci all'atto poetico. Pensavamo solo a quello, giorno e notte. Alejandro Jodorowsky da Psicomagia ( Una terapia panica )
" Ama la vita più della sua logica: solo allora ne capirai il senso ". ( F. Dostoevskij )
IL BUFFONE " Maestro, non c'è niente di più bello al mondo della diversità. Perciò sono convinto che Dio sia disperato: tutto è uguale a lui, a sua immagine e somiglianza ". " Per la sua felicità ci sei tu, che non gli somigli per niente ". *** VANITA' Qualcuno fece cadere da un aereo in volo una manciata di semi che finirono in cima a una montagna. Crescendo, le piante si congratulavano l'una con l'altra : " Siamo davvero brave ad arrampicarci! Guardate fin dove siamo arrivate ! " *** NECESSITAS CARET LEGE Un coccodrillo gigante spadroneggiava nelle paludi, seminando il panico. Due corvi commentavano: " Si è mangiato il nostro fratello coyote, la nostra cugina civetta e la nostra amica lince!". Al tramonto, mentre il sauro dormiva con la pancia piena, un topo vide i corvi beccare tra le mascelle del mostro i pezzetti di carne rimasta fra i denti. *** RIVALI Il pappagallo e la scimmia si accusavano reciprocamente - e con grande disprezzo - di imitare l'uomo. *** QUELLO CHE E' MIO E' MIO Dio mandò loro una pioggia di stelle d'oro. La coppia cominciò a litigare su chi dei due avesse provocato il miracolo. Furibondi, si scagliarono le stelle in faccia. Lui perse mezzo naso e lei un occhio. *** TEORIA ERRATA Un filosofo non riusciva a camminare perché inciampava nella sua lunga barba, per cui si mozzò i piedi. *** AMORE IDEALE Negava l'esistenza del sole. In pieno giorno affermava che la notte fosse eterna. Perfino a mezzogiorno andava in giro per strada facendosi luce con una torcia. Tutti lo prendevano in giro. Si innamorò di una donna cieca perché lei era convinta che avesse ragione. *** PUNTI DI VISTA Una rana con una coroncina in testa dice a un signore : " Baciami, per favore". Il signore pensa: " Questa bestiola è stregata: potrebbe trasformarsi in una bellissima principessa erede di un regno. Ci sposeremo e diventerò ricco. E bacia la rana. Subito si ritrova trasformato in un rospo schifoso. La rana era felice : " Amore mio, per tutto questo tempo sei stato prigioniero di un incantesimo, ma finalmente sono riuscita a salvarti ! ". *** OCCHIO NON VEDE… Uno stolto, vedendo un santo che camminava nella notte sforzandosi di illuminare la strada per non uccidere le formiche, gli disse :" O uomo virtuoso, posso risolvere io il tuo problema: spegni la candela, cammina al buio e non avrai rimorsi". *** DOPO LA GUERRA L'ultimo essere umano vivente gettò l'ultima palata di terra sull'ultimo morto. In quel preciso istante capì di essere immortale, perché la morte esiste soltanto nello sguardo dell'altro. Alejandro Jodorowsky da La vita è un racconto
" La vita è come un'eco: se non ti piace quello che ti rimanda, devi cambiare il messaggio che invii " . ( J. Joyce )
BARZELLETTA PROFONDA Un pazzo sta mangiando una banana senza levarle la buccia. Qualcuno gli domanda : " Perché la mangi senza sbucciarla?". Il pazzo gli risponde: " Perché so già che cosa c'è dentro ". *** DARE " Maestro, possiamo dare soltanto quello che teniamo dentro?". "Nessuno può dare soltanto quello che tiene dentro. La richiesta dell'altro lo feconda. Il dono si crea in due. " *** PROMETEO Narrano che Prometeo fosse stato punito per aver rubato il fuoco agli dei e averlo regalato agli uomini. Lo legarono a una roccia, mentre un'aquila gli divorava il fegato in eterno, provocandogli atroci sofferenze. In realtà, Prometeo non soffriva : la punizione gli insegnò ad amare. Ogni mattina, in estasi, offriva le proprie viscere all'uccello rapace, e più dava, più riceveva. Colui che dà, cresce e si moltiplica. Colui che tiene per sé, viene meno e si annienta. *** CARCERE Il prigioniero allunga le dita e ingrandendo le impronte digitali, crea un labirinto per cui la sua anima vaga senza sosta, in cerca di una via d'uscita. *** AMAREZZA Non potendo acchiapparle con una trappola per topi, cominciò ad odiare le aquile. *** IL CANE Annunciarono l'arrivo di un santo. Tutto il paese si riunì lungo la via principale per accogliere quella creatura straordinaria. Arrivò un uomo dall'aspetto normalissimo che faceva da guida ad un cane cieco. *** IL CACTUS E L'UCCELLO Con santa modestia, il cactus accetta che l'uccello si infili sulle sue spine :" Se ti dissangui sopra di me, non è colpa mia, ma del vento. Tu ti sei lasciato spingere contro di me, trasformandomi nel tuo destino. Mentre stai agonizzando, trafitto dai miei aculei, io ti benedico: mi hai permesso di esistere. Trasformerò il tuo scheletro in una rosa bianca ". *** RIVELAZIONE ...E un giorno si rese conto che la felicità era quella che aveva regalato. *** VIGILIA FUNEBRE La cassa da morto si lamentava amaramente : " Non è facile essere una bara: chi ci costruisce non ci vuole, chi ci compra non ci usa e chi ci usa non ci vede mai ! ". *** MANIE DI GRANDEZZA Un gessaiolo cammina trasportando in spalla una statua di Gesù Cristo per consegnarla in una chiesa. Si accorge che per strada i viandanti si inchinano al suo passaggio. Credendo che stiano rendendo omaggio a lui, si sente un dio, spacca la scultura e spalanca le braccia. Non capisce come mai lo prendano a sassate. Alejandro Jodorowsky da La vita è un racconto
" La vita è troppo breve per sprecarla a realizzare i sogni degli altri" .
( O. Wilde )
MUTAZIONE Ciascuno dei miei passi spalanca abissi in cui si generano lucciole. L'amore, dopo aver trasformato in miele il mio midollo osseo, diventa sangue celeste che inonda la terra; si arrampica su per il tronco degli alberi e sboccia in grida floreali splendenti, fiori che diventano frutti e frutti che diventano uccelli. Tramite loro invado il cielo per spingermi oltre, verso le quattro pieghe del cosmo, viaggio abissale che si dissolve nella luce accecante della morte. Libero da ogni limite, privo di identificazioni o di immagini allo specchio, divento mano luminosa e scoperchio la tomba della resurrezione. *** MALATO GRAVE " Maestro, ho una brutta malattia: mi fa male ovunque mi tocchi con il dito indice " " Hai una malattia da niente: ti fa male il dito indice ". *** INSEGNAMENTO " Maestro, ho sempre rubato per vivere. Non mi merito di essere suo allievo", " Se un avvoltoio fa il nido dentro un calice d'oro, non per questo al calice spuntano le piume. Smettila di disprezzarti: liberati dall'avvoltoio ". *** CURIOSITA' " Maestro, che cosa devo fare per arrivare a essere ciò che sono?" " Sii un bicchiere che raccoglie l'ultima onda di ciascun oceano. Solleva tra le mani il diamante lucido che si fa porto delle navi perdute. Cammina con i piedi in cielo per impedire all'universo di collassare. Comprendi che ogni pietra è un poeta che canta in silenzio ". *** FARE DEL MALE " Maestro, quella persona vuole farmi del male. Che paura ! " "Non temere chi vuole farti del male, ma chi può farti del male ". *** INGANNARSI " Maestro, perché nonostante quello che do, nessuno mi dimostra la sua riconoscenza?" " Perché costringi a ricevere per avere la sensazione di dare ". *** SANTO " Maestro, perché lei che aiuta tutti è pieno di cicatrici?" " Perché chi soffre, morde " *** DEFINIZIONI Non so chi sono, ma so come mi sento. Non so quanto valgo, ma non so fare paragoni. Non so dove sono, ma so che sono in me. Non so dove vado, ma so con chi vado. Non so curare le malattie, ma so evitarle. Non so che cosa è il mondo, ma so che è mio. Non so come vincere, ma so come scappare. Non so che cosa faccio, ma so che quello che faccio mi fa. Non posso evitare i colpi, ma so resistervi. Non posso negare la violenza, ma posso negare la crudeltà. Non posso cambiare gli altri, ma posso cambiare me stesso. Non so che cos'è l'amore, ma so che sono felice che tu ci sia. *** NOSTALGIA Camminava all'indietro per cui credeva di tornare, ma in realtà andava avanti girato di spalle. *** AMORE FOLLE Si immolò sul rogo perché lei, senza di lui, potesse finalmente essere. Alejandro Jodorowsky da La vita è un racconto