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martedì 9 marzo 2021

PER IL TUO BENE TI MOZZERO' LA TESTA 1

 


                                 Caravaggio - Decollazione di San Giovanni Battista



(...) Il fanatismo, come tutte le patologie dell'anima e della mente, conosce vari stadi e passa attraverso una sequenza di fasi via via più acute. A ciascuna di esse corrisponde una progressiva esasperazione del linguaggio. Diventa così possibile che l'ambizione di redimere l'altro si esprima attraverso la pura e semplice volontà di cancellarlo: per il suo bene, appunto. Il fanatismo sarebbe tradito se non prevedesse la necessità di eliminare colui che appare come il nemico dell'opera di redenzione intrapresa. Abbattere l'eretico, eliminarne le tracce, mozzargli la testa non solo preservano quell'opera, ma concorrono a proteggere chi ancora recalcitra. Coloro che assumono la missione di " salvare l'umanità ", e a qualsiasi prezzo, sono ispirati da  una simile convinzione. A unire i grandi e i piccoli fanatici c'è questa voglia di " mozzare", di recidere, di tagliare di netto. Questo libro parla di loro. E il suo contenuto sta tutto nel sottotitolo : contro il giustizialismo morale. In altre parole, contro quell'orientamento culturale e politico che persegue un concetto assoluto e astratto di giustizia, che non ammette alternative alle proprie convinzioni morali e pensa di poterne affidare la reclamizzazione alla spada dei tribunali, a prescindere dal rispetto delle forme, delle garanzie individuali e degli interessi dei diversi  soggetti coinvolti nelle controversie di legge.

Viviamo in un Paese in cui alcuni versano in condizioni disumane, altri stentate, in cui il sistema delle pene insegue la sicurezza pubblica armandosi di inasprimenti buoni solo a far crescere l'angoscia collettiva, in cui molta parte dell'informazione irrora il tutto e obiettivi di tante derisioni della satira sono delle figure tremanti di poveri cristi - basti pensare a tanti bersagli di Beppe Grillo. Nella confusione generale, siamo sgomenti. Le domande che ci siamo posti all'inizio di questo libro - Chi si punisce? Quale e quanta giustizia c'è in Italia? Come si può garantirla? sono ottenebrate dallo scontro con un'impalcatura politico - culturale sia troppo loquace che troppo aggressiva.

Che possiamo fare?.   (...)



Luigi Manconi  e Federica  Graziani  da  Per il tuo bene ti mozzerò la testa ( Contro il giustizialismo morale )




PER IL TUO BENE TI MOZZERO' LA TESTA 2

 

(...) Il nostro è stato  il tentativo di non subire fino in fondo lo sgomento, ma provare - almeno in parte - a sceglierlo deliberatamente. E a spingerlo verso un linguaggio che ribalti quello dei moderni lugubri inquisitori - autori di parole violente, esacerbate, storpiate - che si svincoli dall'attualità, pur trattandola, e che per trovare la realtà punti la propria luce sull'immaginifico e,  a volte, addirittura sul fantastico. Ecco perché abbiamo dedicato i primi due capitoli a parlare diffusamente di Marco Travaglio, un giornalista che ha acquisito grande notorietà e un qualche ruolo nella scena pubblica nazionale. Il che è vero forse più per il passato che per l'oggi, perché almeno dal 2018 - quando il Movimento 5 Stelle è arrivato alle soglie del potere e insieme ha cominciato a perdere consensi - la sua funzione risulta fortemente ridimensionata. E proprio perché Travaglio non è un protagonista della politica, ma un personaggio di spicco di quel demi- monde che intorno alla politica vive, e ricorda figure che oscillano tra la modernità e la cospirazione, abbiamo scelto di scriverne con una chiave paraletteraria, più vicini alla novellistica che alla saggista politologica. Travaglio come figura paradigmatica - insomma - che per noi tanto costituisce un pretesto quanto rappresenta un' ideologia. Pretesto in quanto gli capita - e non certo per caso - di essere il front- man aggressivo e sgraziato di tutte le battaglie più tetre in campo giudiziario. E incarnazione puntuale di un'ideologia per il suo contributo all'agglutinarsi di un orientamento collettivo che viene da lontano - lontanissimo - diventando prima senso comune e poi apparato culturale e sistema di idee attraverso cui giudicare il mondo, discernere il bene e il male, discriminare i buoni e i cattivi.(...)



Luigi Manconi e Federica Graziani  da   Per il tuo bene ti mozzerò la testa ( Contro il giustizialismo morale )


PER IL TUO BENE TI MOZZERO' LA TESTA 3


(...) Questo movimento di mentalità produce ciò che viene esaminato nel terzo capitolo, che traccia una fisionomia del fenomeno che va sotto la formula di populismo penale, analizzandone le diramazioni tanto nel campo degli orientamenti culturali, quanto in quello delle politiche pubbliche. In particolare, abbiamo trattato l'attività legislativa e l'apparato di norme e ordinanze già parzialmente anticipati dai governi di centro - sinistra della legislatura 2013 - 2018, poi precipitati come obiettivi dell'agenda politica nel governo giallo - verde e non ancora emendati dal successivo esecutivo giallo - rosso.

Quanto abbia pesato nella formazione di quella mentalità l'esperienza ultra decennale del Movimento 5 Stelle è materia del quarto e del quito capitolo. Un movimento che ha espresso prima emotivamente, come bacino di un sentimento diffuso, una volontà di ribaltamento dello stato presente delle cose e un generale spirito revanscista e, poi, ha organizzato tutto ciò dentro un partito politico di massa. I suoi connotati, immediatismo e azzeramento, hanno contribuito a far virare quell'urgenza di giustizia verso un'affermazione impalpabile e onirica, da un lato, e una concreta produzione di norme e interventi pubblici, dall'altro. Una diffusione nell'aria dello spirito del tempo che ha indebolito fortemente l'orientamento, peraltro già assai esile, del garantismo italiano. Di quella tensione cioè alla piena applicazione del complesso delle prerogative dello stato di diritto e, in particolare nel sistema penale, dell'insieme di garanzie di cui deve godere il cittadino nei confronti di tutte le istituzioni dello Stato durante le varie tappe del processo. (...)



Luigi Manconi e Federica Graziani  da  Per il tuo bene ti mozzerò la testa (  Contro il giustizialismo morale )


PER IL TUO BENE TI MOZZERO' LA TESTA 4

 

(...)Nel sesto capitolo, allora, abbiamo provato a condurre una verifica del garantismo, testandolo su undici vicende della cronaca recente. Test di particolare difficoltà, dall'esito non scontato e suscettibili di ricevere risposte doppie o ambigue perché eseguiti su interrogativi che rimandano alla sensibilità e alle contraddizioni più profonde della soggettività individuale. Uno su tutti: di fronte alla sofferenza che conduce a volersi privare della vita, le leggi dello Stato devono offrire delle vie legali per farlo, tutelando così la libera scelta del singolo? Oppure - al contrario - un bene da garantire rimane comunque quello della sopravvivenza della pulsione vitale?. E non solo. Il garantismo è di per sé una disciplina estremamente faticosa che può risultare incompatibile, o di composizione assai difficile, con le esigenze della lotta politica. Abbiamo qui fatto il caso di alcune vicende di cronaca politico - giudiziaria che hanno coinvolto due tra i bersagli più osteggiati dalla cultura di sinistra : Silvio Berlusconi e Matteo Salvini. Siamo proprio sicuri che la critica politica più radicale nei confronti di questi due leader non dovesse consentire comunque una valutazione garantista del loro operato?. Proprio dalle mancate o malandate risposte alle questioni che si sollevano intorno alla tutela delle garanzie individuali discende lo stato infelice del garantismo in Italia oggi e, infelicità nell'infelicità, la condizione delle nostre carceri, che sono il tema del settimo e ultimo capitolo.

L'invisibilità di questa montagna di ingiustizie si può aggredire solo guardando dove tutto congiura a impedire di vedere. Proprio lì, nella cella. (...)



   Luigi Manconi e Federica Graziani  da  Per il tuo bene ti mozzerò la testa ( Contro il giustizialismo morale )