Io stessa ora mi chiedo chi sono...
UN AMORE
che non ti assomigliava
a me sola assomigliava il fantasma cartaceo
che parlava e rideva sempre con la mia voce.
Dopo il paziente e lungo costruirti,
smontarti pezzo a pezzo
fu questione di un attimo.
Ora so che plasmarti a mia misura
fu amare me riflessa nello specchio.
***
LO SPECCHIO
Come ho potuto credere che l' ombra
traversasse lo specchio !
Ho tentato l' inganno
e l' ombra risentita
si è accanita in aperta ribellione
oscurando lo specchio.
Io stessa ora mi chiedo
chi sono
se sono.
***
PAROLE
Con parole mi sono lapidata.
Di parole ho colpito in fondo al cuore.
A parole ho spezzato ogni rifugio
ogni varco di fuga ogni speranza
seppellendomi a pezzi e a parole.
Da allora vivo.
Allegramente vivo.
***
ARMONIA
C'è un' armonia nascosta nelle cose. Mai
come in questo giorno di confine
la sento quasi grido che deflagra
mentre lo sguardo insegue
lontananze di mare. L' armonia
che è nel vento e danza inesauribile
- tenera e inesausta - sui nomi
che passarono e sugli altri passaggi. Sulle
immagini effimere degli specchi e gli schemi.
Sulla forma che muta. Sui mutevoli inganni
e sopra gli ingannevoli disegni dei nostri
disamori. Il vento la conduce in dispiegarsi
di impossibili voli, mentre l' inverno arranca
col peso del suo sonno.
Giusi Verbaro da L' acquario