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domenica 13 ottobre 2019

SE FA MALE, NON è AMORE 1

 
 

                                                           Le parole sussurrate, zitte, poi gridate…


L'AMORE LUDOPATICO

(…) Sei entrata nella grande avventura dell'amore, in un
       emozionante e trepidante gioco nel quale non sai mai cosa
     potrebbe accadere,e questo fa crescere molto la tua dipendenza!
     Benvenuta sulle montagne russe della sofferenza senza fine!
     Se il tuo amore è un continuo su e giù, sentirai aumentare a
     dismisura il tuo senso di ansia,di dipendenza e il desiderio; alla
     fine, senza aver conseguito alcun beneficio stabile, ti ritroverai
     coinvolta in una relazione che ti farà girare in un vortice
     emotivo continuo.
    La dipendenza ludopatica si basa sullo stimolo intermittente di
    Pavlov. Nei suoi esperimenti sui cani, Pavolov misurava il
    desiderio in base alla salivazione ( più abbondante la saliva,
    maggiore era il desiderio ). Al suono di una campanella, i cani
    ricevevano il cibo,perciò,ogni volta che sentivano la campanella,
    aumentava la loro voglia di mangiare. Ma a lungo andare, la
  regolarità aveva abbassato il desiderio e i cani salivavano sempre
  meno. Finchè Pavlov non ha inventato lo stimolo intermittente :
  al suono della campanella non era detto che i cani mangiassero:
  a volte sì, altre volte no. E così il loro desiderio ha cominciato ad
 aumentare a livelli insospettabili.Non è carino ritrovarsi a sbavare
  come un cane, ma come ci disse un giorno il nostro prof. di
 psicologia:" Se volete far innamorare qualcuno,sfruttate lo stimolo
 intermittente di Pavlov, è infallibile !".
 Ma in realtà stavamo parlando di amore, non di giocare
 all'amore..
 E' anche possibile che tu stia con un vero esperto del gioco. C'è
 chi fa dell'amore una forma di piacere fisico; qualcun altro gioca
 a conquistare, maneggiando le arti del desiderio e usando
 sistematicamente lo stimolo intermittente di Pavlov. Il modo in cui
 amiamo è anche uno specchio nel quale possiamo vedere riflesso
 il nostro vero volto. Esistono molti modi di amare, ma possiamo
 classificarli a grandi linee in due fondamentali: l'amore buono e
 quello cattivo. L' amore buono cerca il bene dell'altro,mentre nell'
 amore cattivo l'altro riveste un ruolo secondario: è solo un ponte
 per arrivare a noi stessi. Si usa il nome dell'amore per esercitare
 potere, dominio, per caricare la propria autostima, per sentirsi
 meglio, per non rimanere soli, per compiacersi dei sacrifici e delle
 attenzioni dell'altro…
 A ben vedere, la dipendenza ludopatica si basa su un meccanismo
 del tutto illogico: perdi sempre di più di quanto guadagni, ma
 conservi inalterata la speranza di vincere. E sono proprio i piccoli
 trionfi momentanei a far aumentare quella voglia di giocare e a
 far perdere molto più di prima.  Penso a una serata di sesso, a un
" ti amo" detto al momento giusto, a quegli istanti nei quali ti senti
  ( un poco ) amata.  (…)



           Montse  Barderi    da   Se fa male, non è amore


SE FA MALE, NON è AMORE 2


MA QUANTO MALE TI HANNO VOLUTO ?

(…) Prova a pensare se chi ti ha cresciuto era incapace di una
       reale affettività: magari si trattava di persone calde ma
       colleriche, oppure molto vicine ma gelide, di un'emotività
       lunatica, imprevedibile. E' possibile che questa educazione
       iniziale ti abbia fatto credere che l'amore implica sempre
       distanza, discontinuità, dolore e imprevedibilità.
       Magari quando ami qualcuno lo metti al primo posto, lo
       proclami il tuo re e gli conferisci poteri illimitati.E lui, anziché
       prepararti un trono al suo fianco, si trasforma in un tiranno
       affettivo. Potresti essere anche una persona iperprotettiva, che
      fin da giovane ha avuto responsabilità sproporzionate,e quando
       ti innamori e curi  e proteggi l'altro, ti metti al suo servizio:
       così che quello che era iniziato come un aiuto, finisce col
       diventare una situazione cronica nella quale tu dai ( e ti dai )
       continuamente, mentre l'altro ha trovato il modo per vivere
       bene senza dover mai né crescere né maturare. E ancora una
       volta ti ritrovi sottomessa.
       C'è chi teme che l'amore lo possa divorare, facendo sfumare i
       contorni della sua individualità, e si difende come un leone
       affinché nessuno possa " sottometterlo " ( nel tuo dizionario si
       direbbe " amarlo" ). Per altri invece l'amore è come la terra
       più fertile nella quale affondare le radici, entrando in contatto
       con una dimensione di profondità e significato, con il lato più
       profondo e sacro di sé. C'è anche chi soffre di immaturità
       affettiva, chi non arriva mai a comprendere che la libertà è
       fatta anche dei legami liberi che stabiliamo nel corso della
       nostra vita, e non solo di sentimenti irrinunciabili.
       Ma una cosa bisogna sapere chiaramente : devi affrontare
       tutto il dolore che porti dentro.
       Il problema non sono le persone che ami, il vero problema sei
       tu.
      L'amore romantico può essere un buon tentativi di coprire tutto
      il dolore che ti porti dentro: dolore provato da piccola, dolore
      per le assenze, per gli abbandoni o per esperienze traumatiche.
      In ogni caso, il tuo compagno non è il tuo salvatore, che ti
      consolerà e allevierà tutte le ferite del passato: non ha la
      missione né l'obbligo di offrirti un amore grande al punto da
      compensare tutto il dolore precedente.
      Però può capirlo e contenerlo, e offrirsi di camminare  ad un
      giusto passo alla ricerca di una felicità possibile per entrambi.
     (…)



                 Montse  Barderi   da     Se fa male, non è amore


SE FA MALE, NON è AMORE 3



LA MATURITA' PERSONALE

(…) Essere maturi significa convincersi di alcune verità
       fondamentali, come per esempio che non tutto è possibile.
       Viviamo in una società di falso trionfalismo costante, ma non
       sempre è possibile ottenere ciò che si vuole, nonostante gli
       sforzi. Capire, accettare e imparare a metabolizzare con
       serenità che non avrai mai il rapporto che vorresti con quella
       persona è già un modo per venire a patti con il mondo che ci
       circonda. Essere maturi consiste anche trarre il massimo
       beneficio dalla realtà, qualunque essa sia.
       La maturità personale è assolutamente indispensabile per
       vivere e per raggiungere qualsiasi obiettivo ci si proponga.  Il
       nostro atteggiamento nei confronti della vita è determinante
       nel rapporto con l'ambiente che ci circonda. La nostra libertà
       e responsabilità cominciano e finiscono con il nostro modo di
       rispondere alle circostanze che ci sono toccate in sorte.Lottare
      perché ti ami a qualsiasi costo è un modo poco evoluto sia di
      vivere, sia di amare. Hai degli obblighi verso te stessa, sapere
     chi sei, scoprirti, offrirti la miglior vita possibile.Questa è la tua
     missione di vita,non l'essere amata da una determinata persona.
     Se lui ti ha lasciato e tu rinunci a nutrire interesse per te stessa,
     gli stai solo dando ragione, stai tornando a dirti - ma in modo
     molto più doloroso - che non ti ami perché non ti trovi
     abbastanza interessante né attraente. Tutto ciò che volevi vivere
     con lui, ti è ancora possibile viverlo con te stessa.
     Sapere cosa si vuol fare delle propria vita è un dialogo
     ininterrotto che si conclude solo con la morte. Eppure è
     indispensabile una forma di coerenza biografica che ci permette
     di guardare indietro e di sapere chi siamo grazie a tutto ciò che
     abbiamo fatto. E' come se affondassimo le radici del nostro Io
     per estrarre la linfa che ci permetterà di sospingere la nostra
     vita verso un punto più elevato.
     Avere un atteggiamento positivo nei confronti della vita ed
     essere la persona migliore possibile, sono i più sicuri indicatori
     di una relazione profonda e intensa con la vita.
     E' importante impegnarci nel nostro quotidiano, migliorare e
     sviluppare le nostre capacità personali, allo scopo di avere una
     vita umanamente completa e realizzata, una vita che ci avvicini
     alla persona che vogliamo essere, che ci faccia coltivare le
     nostre passioni e raggiungere i nostri sogni.
     In una parola: che ci permetta di realizzare il nostro miglior
     destino come persone.  (…)



         Montse  Barderi  da     Se fa male, non è amore