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martedì 25 luglio 2023

INVIOLATA, INTEGRA ET CASTA ES ...

 


                                                  ...   quae es effecta fulgida caeli porta...




Io vivo; io sono viva;

sta' attento, ignorami,

rinnegami, non riconoscermi,

evitami; perché questa realtà

è contagiosa, estasi.




                        Hilda Doolittle



domenica 1 gennaio 2023

GLI SPECCHI DELLA LUNA 3

 

EURIDICE

 

Così mi hai riportata indietro,

io che avrei potuto camminare con i vivi

sulla terra,

io che avrei potuto dormire tra i fiori vivi

finalmente

così per la tua arroganza

e la tua spietatezza

sono riportata indietro

dove i licheni morti grondano

ceneri morte sul muschio del frassino;

così per la tua arroganza

io sono distrutta infine,

io che avevo vissuto incosciente,

che ero stata quasi dimenticata;

se tu mi avessi aspettata

sarei passata dall'apatia

alla pace,

se tu mi avessi lasciata riposare con i morti,

avrei dimenticato te

e il passato.

 

                                    ( Hilda Doolittle )

 

 

                                                ***

 

UOMO

 

Altro da me in tutto, maschio, estraneo,

altra carne, altro cuore, altra mente,

pure, il mio stesso corpo prolungato,

la voce che si sdoppia, e mi continua:

ciò che si oppone, e ciò che mi compone

come un discorso teso, mai concluso,

o l'altro occhio : il raggio che converge

al rilievo, allo scatto delle cose -

mio necessario opposto, crudele meraviglia

è amare te : godere di due vite

in questa sola, avere doppia morte.

 

                                    (  Margherita Giudacci )

 

 

                                             ***

 

I LEONI SUL SAGRATO

 

C'è un luogo dove dormi

e il tuo respiro

io non lo sento,

non lo sento mai.

Fra i nostri due riposi

è la città spavalda,

strade, fragori, alterchi, gente e tetti,

e come i due leoni sul sagrato,

remoti e fermi,

chiusi in una forma, 

noi vigiliamo la nostra distanza.

 

                                           ( Maria Gloria Sears )

 

          Gli specchi della luna ( poesia femminile del Novecento ) a cura di Silvio Raffo

 

 

 

lunedì 14 marzo 2022

PAROLE CONTRO LA GUERRA

 


                                              Bombardamento di Coventry nel 1940





Questi versi appartengono a Trilogy, un lungo poema iniziato nel 1942 - durante i bombardamenti della Seconda Guerra  Mondiale su Londra e pubblicato nel 1946 : un testo potente e visionario che si presta a molteplici letture e interpretazioni , Molti studiosi vi hanno individuato la volontà dell'autrice di affermare la potenza creatrice della donna in contrapposizione ad una polarità maschile spesso distruttiva. H.D. cammina per le strade di una Londra spettrale, cercando di trovare uno spiraglio di vita che ancora - tenacemente - si ostina a pulsare e crescere anche sotto le macerie, perché - nonostante tutto - "siamo vivi entro le mura dei nostri corpi". Il compito del poeta infatti è quello di ignorare il nichilismo materialista per provare a definire quella realtà inaccessibile alla scienza o alla ragione sterile, affidandosi al potere del Logos, consapevole di compiere un gesto considerato da molti assurdo e ridicolo.





Ne ho abbastanza.

Mi manca il respiro.

(...)

Non c'è odore di resina

in questo posto,

né sapore di corteccia,

di ruvide erbe,

aromatiche, astringenti -

solo bordi su bordi di garofanini profumati.

(...)

Oh cancellare questo giardino

dimenticare, trovare nuova bellezza

in qualche luogo terribile

torturato dal vento.



                                            ***


A modo mio io so

che la balena

non può digerirmi:

rimani ferma nella tua piccola orbita

statica, limitata

e la mascella - squalo della circostanza estrema

ti sputerà fuori

sii indigesta, dura, inflessibile

cosicché, restando viva all'interno,

genererai

(...)

la  perla preziosissima.



                                            ***


Non è fantasia poetica

ma realtà biologica,

è un fatto : sono un'entità

come l'uccello, l'insetto, la pianta

o la cellula d'alga :

io vivo; io sono viva;

sta attento, ignorami

rinnegami, non riconoscermi,

evitami; perché questa realtà

è contagiosa - estasi.



                                                  ***


Noi passiamo oltre

verso un altro scantinato, un altro muro sbrecciato

dove i miseri utensili si mostrano

come rarità in un museo :

Pompei non ha nulla da insegnarci,

noi conosciamo la fessura del vulcano

il lento flusso della terribile lava,

la pressione sul cuore, i polmoni, il cervello

sul punto di scoppiare dalla sua fragile scatola

( cosa può sopportare la testa ! )

su di noi, il fuoco dell' Apocalisse.



                                           ***


I poeti sono inutili

ancora peggio

noi, autentiche reliquie,

portatori di saggezza segreta

(...)

non solo siamo " non funzionali"

siamo " patetici"

questa è la nuova eresia

ma se non sapete nemmeno il significato delle parole

come pretendete di esprimere un giudizio

su ciò che le parole nascondono?

eppure gli antichi codici rivelano

che siamo tornati agli inizi.



                                                         ***


Sebbene i nostri libri siano un pavimento

di cenere ardente sotto i nostri piedi

sebbene il rogo dei libri sia

il gesto più perverso

e meschino

della meschina natura dell'uomo

dateceli - loro ancora gridano -

dateci libri :

folio, manoscritti, vecchie pergamene

basteranno come bossoli.




                      Hilda  Doolittle ( H.D. ) da  Trilogy      Trad. di E. Sancino



sabato 11 settembre 2021

LE POESIE IMAGISTE DI HILDA

 


                                             I pensieri mi lacerano, sono la loro febbre...



Coniato e teorizzato da Ezra Pound agli albori del Novecento, l'imaginismo trovò la sua migliore espressione nella poeta americana Hilda Doolittle, di cui per la prima volta in Italia arriva un'antologia poetica che raccoglie gli esiti più alti e riconosciuti, tratti dalle raccolte Sea Garden ( 1916 ) e The God ( 1913- 1917 ). Con una lingua naturale, essenziale, priva di costrutti artificiosi, il verso libero e irregolare, le poesie di questa raccolta , tradotte da Giorgia Sensi, " non rappresentano, ma presentano", combinando immagini nitide in un movimento avvolgente che evoca sentimenti ed emozioni profonde attraverso una stile in cui l'elemento narrativo fà di questa poeta una voce più che mai contemporanea e attuale.




 MEZZOGIORNO


 Sono allarmata -

una foglia spezzata scricchiola sul lastricato -

sono angosciata - sconfitta.


Un leggero vento scuote i baccelli -

i miei pensieri sono consumati

come semi neri.

I pensieri mi lacerano,

temo la loro febbre.

Sono dispersa nel suo vortice.

Sono dispersa come i semi caldi rinsecchiti.


I semi rinsecchiti 

sono spaccati sul sentiero -

l'erba si piega per la polvere,

l'uva scivola sotto la sua foglia secca :

eppure oltre i semi ormai passati

e gli steli di menta anneriti,

il pioppo sulla collina è splendido,

il pioppo si allarga, le sue radice profonde fra gli alberi.


Oh pioppo, tu sei grande

tra le pietre del colle,

mentre io perisco sul sentiero

tra i crepacci delle rocce.



                                                 ***


ROSA


Rosa, ruvida rosa,

scarsi i tuoi petali, sciupata,

fiore scarno, sottile,


più preziosa 

di una rosa umida

sola su uno stelo -

sei colta nella corrente.


Stentata, piccola foglia,

sei sbattuta sulla sabbia,

sei sollevata

nella sabbia secca

spinta dal vento.


Può la rosa gialla

trasudare tale acre fragranza

indurita in una foglia?



                                      ***


EURIDICE


Così mi hai riportata indietro,

io che avrei potuto camminare con i vivi

sulla terra,

io che avrei potuto dormire tra i fiori vivi

finalmente;


così per la tua arroganza

e la tua spietatezza

sono riportata indietro

dove i licheni morti grondano

ceneri morte sul muschio del frassino;


così per la tua arroganza

io sono distrutta infine,

io che avevo vissuto incosciente,

che ero stata quasi dimenticata;


se tu mi avessi lasciata aspettare

sarei passata dall'apatia

alla pace,

se tu mi avessi lasciata riposare con i morti,

avrei dimenticato te

e il passato.



                                   Hilda Doolittle  da    Poesie imaginiste