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lunedì 10 marzo 2025

RESPIRA

 


                                                                 E sei con me, vicino a me... respira....



Ti prometto di renderti

talmente vivo che

la polvere ti assorderà

cadendo sopra i mobili,

che le sopracciglia

diventeranno due ferite

fresche

e ti parrà che i tuoi ricordi

inizino

con la creazione del

mondo.




                      Nina  Cassian   da     C'è modo e modo di sparire . Poesie 1945 - 2007



giovedì 28 novembre 2024

L ' AMORE DI NINA

 


                                                                                Resuscitami...



Nina Cassian, una delle figure più iconiche della poesia romena del XX secolo, nacque il 27 Novembre 1924  Galati, una città portuale sul Danubio. La sua vita fu segnata da un'intensità di esperienze che plasmarono non solo la sua scrittura, ma anche la sua esistenza al di fuori della pagina. Cassian non fu solo poeta, ma una testimone della Storia, un'impegnata sociale che visse in prima persona le atrocità e le sfide del suo tempo, dall' occupazione nazista ( era ebrea ) alla repressione comunista, contribuendo con la sua voce a una forma di resistenza culturale. Fu una poeta critica e molto determinata e il suo lavoro fu così intelligente e non privo di ironia, che è impossibile sottovalutare la sua feroce presenza nonché il suo senso di meraviglia. Era come se stesse ricordando in modo aggressivo la creazione o, più precisamente, scrivendo subito dopo l' espulsione di Adamo ed Eva dal Paradiso Terrestre. E' riconosciuta come una poeta di profondità appassionate e di grandi altezze.




SE  ESISTI  PER  DAVVERO


Se esisti per davvero -

fatti avanti,

sii nuvola, caprone, 

aviatore,

porta con te occhi, bocca,

voce,

- chiedimi qualcosa,

lascia che mi sacrifichi,

prendimi tra le braccia,

proteggimi,

nutrimi con la settima

parte di un pesce,

fammi un fischio,

dissodami le dita,

ricolmami di aromi, di

stupore,

- resuscitami.



                                           ***


VOLEVO RESTARE A SETTEMBRE


Volevo restare a

settembre,

sulla spiaggia pallida e

deserta,

 volevo caricarmi di

cenere

delle mie volubili gru

e che il vento grave

dormisse

come acqua nelle reti fra

le chiome;

volevo una notte

accendermi

una sigaretta più bianca

della luna

e intorno a me -

nessuno, solo il mare

con la sua forza grave e

latente;

volevo restare a

settembre,

presente al trascorrere

del tempo,

una mano fra gli alberi e

l' altra

nella sabbia canuta - e

scivolare

nell' autunno insieme

all' estate...


Ma a me sono stati

prescritti,

è chiaro, più penosi

abbandoni.

Mi è toccato strapparmi a

paesaggi

a cuore impreparato

e mi è toccato lasciare

l' amore

quando ancora amare

vorrei...



                   Nina  Cassian   da   C'è modo e modo di sparire



sabato 27 aprile 2024

IL SERENO DI NINA

 



                                                                      E verrà un giorno il tempo!




SERENO


Sarà un tempo sereno, un tempo da inni.

Con un sol gesto l'aria fenderò,

pronuncerò solo parole immacolate.

Dirò " cielo", " fonte", dirò " sole"

e " lacrima" e " musica", " immunità".

Sarà il tempo in cui il mio ricordo

non sarà sfiorato da echi di massacri

ma da aliti soavi di poesia

ché a volte anche il sangue alita.

Di tutto quello che un tempo era promiscuo

conservo solo il sacro e, mossa al perdono,

loderò i contrasti perdonanti.

Dirò " cielo" e " sole" ma anche " musica"

e sarà " sole", " musica" e " cielo"

intorno a me e intorno al mondo.

Le vocali assumeranno - naturali - la loro gloriosa aureola.

E verrà il tempo sonoro, scintillante,

un tempo solenne e puro, un tempo da inni,

e verrà un giorno il tempo! Oh se verrà!




                     Nina Cassian   da   C'è modo e modo di sparire



giovedì 2 giugno 2022

LA GINNASTICA MATTUTINA DI NINA

 


                                                               Tutto è impenetrabile...




PREGHIERA


Se esisti per davvero - fatti avanti,

sii nuvola, caprone, aviatore,

porta con te occhi, bocca, voce,

- chiedimi qualcosa, lascia che mi sacrifichi,

prendimi tra le braccia, ,

nutrimi con la settima parte di un pesce,

fammi un fischio, dissodami le dita,

ricolmami di aromi, di stupore,

- resuscitami.



                                         ***


GINNASTICA MATTUTINA


Mi sveglio e dico: sono perduta.

E' il mio primo pensiero all'alba.

Comincio bene la giornata

con questo pensiero assassino.


Signore, abbi pietà di me

- è il secondo, e poi

scendo dal letto

e vivo come se

nulla mi fosse accaduto.



                                      ***


ERMETICA


Se ci fosse un luogo dove conficcare un altro grido

quale potrebbe essere, la roccia o il mare


o l'occhio dell'uccello della notte, fisso e rotondo, duro come la pietra,

giallo come la luna?


Ah, tutto è impenetrabile.

E il grido viene fuori dalla bocca


pendulo come la lingua dell'impiccato.




                                     Nina  Cassian



mercoledì 8 aprile 2020

LE SPARIZIONI DI NINA



                               Mi è toccato portare in giro un aggressivo contorno...


AUTORITRATTO

Mi è toccato portare in giro un aggressivo contorno
errabondo da mane a sera che spesso squarcia
la retina di chi mi sta intorno
quando proietto alla parete il mio incongruo essere.

A chi appartengo? Mi rinnegano antenati e genitori.
Temporaneamente alleate mi rinnegano le razze,
i bianchi, i gialli, i rossi e i neri.
Neppure la specie mi riconosce tutta d'un pezzo.

E solo quando grido perchè sbatto
e solo quando  il freddo si promana
e solo quando il tempo di peccato m'imbratta
- mi chiamano bella. Mi riconoscono umana.


                                            ***

Ho creduto 
di essere facilmente riconoscibile
dal mio leggero anulare
( ora tutto ingobbito )
e dal cane piumato
che mi accompagna.
Ho creduto di poter essere
una nappina appesa al suo abat- jour,
Donna Decrepitudine.
La sabbia rosicchia la mia sagoma.
Scompaio,
divengo con lei una cosa sola.


                                            ***

LA TENTAZIONE

Più vivo di così non sarai mai, te lo prometto.
Per la prima volta vedrai i pori schiudersi
come musi di pesce e potrai ascoltare
il mormorìo del sangue nelle gallerie
e sentire la luce scivolarti sulle cornee
come lo strascico di un abito; per la prima volta
avvertirai la gravità pungerti
come una spina nel calcagno
e per l'imperativo delle ali avrai male alle scapole.
Ti prometto di renderti talmente vivo che
la polvere ti assorderà cadendo sopra i mobili,
che le sopracciglia diventeranno due ferite fresche
e ti parrà che i tuoi ricordi inizino
con la creazione del mondo.


                                            ***

FACCIA A FACCIA

Aspettavo questo istante, faccia a faccia,
un viaggio verso una meta che ci separa;
faccia a faccia, con sembianze di violenta reciprocità,
le mani consumate dal sangue che non osano baciarsi,
gli abiti che non ardiscono tendere al rosso,
le bocche aggirate dalla parola
che porta giorno e sera sulle cose.
Eccoci dunque, faccia a faccia, allontanarci
con tutta l'incomprensione di cui siamo capaci,
in un'avversione per la specie tale che
quando il treno ci getta l'uno nelle braccia dell'altro
ci si rivela la morte,
come forse capitò ai mammut
nel fare il balzo nell'era successiva.


                                                ***

L' INCIDENTE

La luce sbatte contro i muri, sballa,
scivola nel bicchiere, guizza via strozzata,
urta le mie iridi che deboli risuonano, dolenti,
poi si ritrae, torna indietro e arriva
alla tua bocca liscia come vetro, la frantuma,
sulla tua bocca si disegna una nervatura nera :
siamo gravemente feriti tutti e due , la luce
imita  il nostro sangue.




                
   Nina Cassian   da   C'è modo e modo di sparire ( Poesie 1945 - 2007 )


domenica 15 ottobre 2017

C' E' MODO E MODO DI SPARIRE




                                                  Vedo la mia sconfitta e la mia vittoria...



PURITA'

Solitudine incredibile.
Soltanto io e la mia sigaretta
e la piccola libellula
dipinta con il blu dei monasteri moldavi.

Nulla mi spaventa,
nemmeno il sole.
Il cielo è una nuvola immensa
di madreperla.
Il lago è una nuvola immensa
di madreperla.
Sono la sirenetta del lago.
- Sono una melodia infinita
come il mormorio della pioggia.

E sono pulita.
Come la poesia che sto scrivendo.


                                                                      ***


TAPPEZZERIA

Un piede nella fossa
e l'altro sulla tigre impallinata
- così vedo
la mia sconfitta e la mia vittoria
in questa scena venatoria.


                                                                            ***


INTIMITA'

Posso stare da sola.
So stare da sola.

C'è un tacito accordo
tra le mie matite
e gli alberi là fuori,
tra la pioggia
e i miei capelli diafani.

Bolle il the,
spazio mio dorato,
mia ambra pura e ardente...

So stare da sola.
Posso stare da sola.
Scrivo a lume di tè.



        Nina  Cassian   da         C'è modo e modo di sparire