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venerdì 21 aprile 2017

ELIZABETH & ROBERT ( lettere d'amore )


" Amo questi libri con tutto il cuore, e amo anche voi", dichiara
  audacemente Robert in una delle sue prime lettere ad Elizabeth.
  Sono entrambi autori noti della buona società vittoriana, e il loro
  scritti sono affini per temi, dizione, gusto. Ma le loro vite sono
  molto diverse: assiduo frequentatore di salotti, il trentenne
  Robert; confinata a casa da una malattia alle vie respiratorie
  Elizabeth, più grande di sei anni.
  Il padre di lei non permette a nessuno dei dieci figli di sposarsi.
  Uno stimolo letterario irresistibile: il cavaliere senza macchia e
  la principessa prigioniera. Abelardo ed Eloisa: vi è un certo
  compiacimento nel riconoscersi nei più romantici topoi letterari,
  ma anche molta audacia nel trasformarli in realtà : i due amanti
  si sposano in segreto e nonostante la fragile salute di Elizabeth,
  fuggono all'estero ( in Italia ). Sarà l'unico figlio, Pen Browning a
  pubblicare nel 1899 il loro epistolario, che non è solo la
  testimonianza di un grande amore ma, nel suo suggestivo
  rincorrersi di echi e citazioni, un appassionato dialogo di voci
  letterarie.

                     frida

ELIZABETH BARRETT & ROBERT BROWNING ( lettere) 1

( da Robert ad Elizabeth )

1 Maggio 1846

Vengo a te, mia Ba, col cuore colmo d'amore, o così mi pare - eppure vengo sempre via con un'accresciuta capacità di accogliere
amore - perché ce n'è sempre di più - anche così pare!
All'inizio dicevo ( in assoluta sincerità ) che tutte le parole erano inadeguate ad esprimere i miei sentimenti - ora quegli stessi sentimenti sembrano, per come li vedo da questo preciso momento - a loro volta altrettanto inadeguati a rappresentare ciò di cui sono consapevole ora. Lo sento davvero di più... in modo più esteso, più insolito...come posso dirti?. Devi credermi mio unico, unico amore!
Direi che l'ho già detto in precedenza, perché mi è venuto in mente più volte - e, a giudicare dall'esperienza passata, dovrò dirlo ancora - e spesso!. Sono davvero destinato a passare la vita accanto a te? E tu parli della tua esitazione a fidarti dei miracoli!
Oh, mia Ba, cuore mio - ebbene, Ba, finora sono privo della presunzione che, accada quel che accada, non cesserò mai per un momento di essere... ansioso fino a tremare - direi - e consapevole che il bene è troppo grande per me in questo mondo.
Non ti piace che ti scriva in questo modo, lo so, ma vi è una sicurezza nell'agire così -  il presuntuoso incede bendato tra le fosse, dice il proverbio - e nessuno terrà conto di questo per quanto mi riguarda. E se ho simili preoccupazioni e scrupoli a volte, od ogni volta - non ne ho alcuno dove la maggior parte degli altri ne avrebbe parecchi . Non mi chiedo mai- come forse dovrei- " Sarà felice anche lei?". Tutto questo mi sembra lontano, ben al di sopra dei miei interessi - lei...tu, mia Ba...mi renderai così completamente felice che sembra non ci sia altro da sapere...le mie palme crescono piuttosto bene senza conoscere la causa del calore solare.
Poi ripenso al fatto che la tua natura è quella di rendere felici e fare del bene, ed esserne soddisfatta di per sé.
Perciò, invece di speculazioni infruttuose su come restituirti il tuo dono, deciderò piuttosto di starmene tranquillo e lasciare che la tua cara volontà agisca senza restrizioni - Tutte cose che quando prendo in mano la penna decido di non scrivere  - perché è sciocco, un tentativo mal riuscito, nel migliore dei casi - ma a questo punto è scritto. Dio ti benedica.

                       R.B.


Elizabeth Barrett & Robert Brownung  da  D' amore e di poesia (lettere 1845- 1846)

ELISABETH BARRET & ROBERT BROWNING ( lettere ) 2

( da Elizabeth a Robert )

1 Maggio 1846

Il modo in cui mi scrivi! Esistono parole per rispondere a queste... una volta lette le quali, chiudo gli occhi come smarrita, e penso alla cieca... o non penso - certi momenti sono più profondi di dove
arriva il pensiero. Mio unico amore, è così per me...per un miracolo mi trovo nel tuo amore, e poiché esso mi avvolge e mi copre, proprio per questo non riesci a vedermi!
Dio conceda che tu non mi veda MAI - perché allora saremo entrambi " felici", come dici tu, e io nell'unica maniera possibile, stanne pur certo. Nel frattempo, fai molto bene a non speculare su come rendermi felice...il tuo istinto sa, anche se tu non lo sai, che è
implicito nella tua felicità... o meglio ( per non assumere un
atteggiamento magnanimo ), nel mio modo di intendere la tua felicità mentre sei con me. Per come mi vede Dio, e per come conosco i moti del mio animo, posso affermare che dal primo momento in cui siamo stati qualcosa l'uno per l'altra, non ho mai
concepito altrimenti la felicità...non ho mai neppure pensato di essere felice attraverso di te o grazie a te o in te - il tuo bene era tutta la mia idea di Bene - e ancora lo è. Talvolta sento donne che dicono dell'uomo che amano : " Uno così mi renderà felice, ne sono certa ", oppure " Sarò felice con lui, credo", o ancora " E' così buono e affettuoso che nessuno deve temere per la mia felicità".
Ora, che ti piaccia o meno, ti dirò che non ho mai avuto simili pensieri sul tuo conto, né mai - per un momento- ti ho rivolto simili lodi. Non so perché...o forse sì... ma non potrei pensare a te in questo modo...non ho tempo né fiato, tanto varrebbe che suonassi la chitarra mentre tuona. Perciò sii felice, mio carissimo... e se
dovesse valere la pena di pensare che " non puoi stare da solo"
così, puoi pensare anche questo. La tua natura è profonda e intensa al punto che per te sarebbe impossibile amare al modo degli altri uomini debole e imperfetto, e il tuo amore - che si manifesta come il tuo genio - può essere così magnifico da renderti felice, forse. Questo è il mio sogno, o meglio, il mio calcolo, nei miei momenti di maggiore felicità. Dio ti benedica.
Supponi che io ti leggessi negli occhi che non fossi felice con me
- tu credi che possa fare a meno di tali pensieri? Tu potresti fare a meno di essere infelice?. La stessa parola " infelicità" implica che non se ne possa fare a meno. Ora perdonami la cattiveria, perché ti amo e non ho mai amato altri che te...e perché ho promesso di non andare in Italia con la signorina Bayley...prometto.
Ah, se tu potevi fingere di nutrire questo timore, di fatto io ho il diritto di temere, senza alcuna finzione... Io, che sono una donna e ho paura dei fulmini. E nota l'assurdità. Se non andassi in Italia con te, la ragione sarebbe la tua mancata decisione - e se tu non decidessi, io non deciderei... Non vorrei vedere l'Italia senza i tuoi occhi - credi che potrei? Perciò, se la signorina Bayley mi porterà in Italia con un volume dei poeti ciclici, sarà una Ba senza vita, stretta fra le pagine del libro. Hai parlato di una certa Flora,
ricordi, nella prima lettera che ho ricevuto da te.
Peccato per William Howitt! Come hai ragione sempre!
Però non proprio sempre, caro, carissimo amore, sfortunatamente per la tua

                               Ba

Dimmi come stai, ti supplico e sul serio! Oggi sono scesa al piano di sotto perché il vento è cambiato, e per questo sto meglio.
Quante parole per un postino - o forse anche per te!



Elizabeth Barrett & Robert Browning   da   D' amore e di poesia (lettere 1845-1846)