domenica 24 aprile 2022
IL DANNO DI FRANCESCA
sabato 23 ottobre 2021
IL DANNO BIANCO DI FRANCESCA 1
" Io non sono malata. Ho una malattia..." ( F.M.)
(...) Ho una malattia neurologica cronica. Sono una donna di 39 anni malata di sclerosi multipla. La medicina la definisce una malattia potenzialmente disabilitante del cervello e del midollo spinale, il sistema nervoso centrale cioè. E aggiunge - la medicina - che nel mio caso la malattia è recidivante remittente, anche se nessuno sa prevedere se e quando sarà tempo di recidive o di remittenze. Perciò, in quella espressione, la parola chiave è " potenzialmente". Il peggioramento è potenziale, la stabilizzazione è potenziale, l'immobilità è potenziale, la cecità lo è. Dunque, dal primo giorno, ho stabilito che anche la paura sarebbe stata potenziale.
Ho una scatola piena di " come" e la apro ogni volta che ho bisogno di una similitudine per mediare l'esperienza della malattia. E' " come" se nel gioco del telefono senza fili si perdessero i pezzi della frase bisbigliata all'orecchio dal primo all'ultimo ragazzino della fila. E' " come" se il sistema nervoso fosse un cavo elettrico coperto da un rivestimento isolante, la guaina protettiva. Quando il rivestimento viene danneggiato, il filo si scopre e la trasmissione del messaggio è imprevedibile. Nessuno può sapere se premendo il dito sull'interruttore, la luce si accenderà o no. (...)
Francesca Mannocchi da Bianco è il colore del danno
ILDANNO BIANCO DI FRANCESCA 2
DIARIO
(...) Non ho paura della mia disabilità, ho paura che mio figlio abbia una madre disabile. Non mi spaventa tanto la sedia a rotelle, mi spaventa che mio figlio abbia una madre su una sedia a rotelle.
La malattia di uno diventerebbe la malattia di tutti.
Che fare?
Devo configurarmi in uno spazio nuovo.
Esercizio : provare a immaginarsi come una madre compromessa.
Com'è la madre danneggiata di un figlio appena nato? .(...)
Francesca Mannocchi da Bianco è il colore del danno
IL DANNO BIANCO DI FRANCESCA 3
COSE CHE TEMO DI NON FARE PIU'
(...) Nuotare con mio figlio
Fare l'amore.
Sentire una carezza
Dare una carezza
Fare la valigia
Sfogliare i libri
Vedere il deserto
Toccare la sabbia
Leggere le favole a Pietro prima di dormire
Parlare
Deglutire
Vedere il viso dei miei genitori che invecchia
Guidare
Nuotare sola al mattino presto
Nuotare sola quando cala il sole
Indosso l'abito che amo di più, i tacchi alti e neri, mi porti a
cena? baciami forte, intanto.
Vedere Pietro diventare uomo. (...)
Francesca Mannocchi da Bianco è il colore del danno
IL DANNO BIANCO DI FRANCESCA 4
(...) La lingua medica è distante. Ho bisogno di tradurre quello che accade al mio corpo in parole che identifichino i miei timori, oltre alle mie lesioni. La lingua della scienza non coincide con l'esperienza del mio corpo.
L'ho detto a S., la dottoressa dell'ospedale.
S. ha detto che la relazione verbale col paziente è più semplice perché le disabilità sono assai meno probabili. Ha aggiunto che il medico cerca di intercettare le paure che ha di fronte e decodificare il paziente prima di modellare la lingua medica su di lui. Anche se la lingua non viene sempre loro incontro.
In sostanza : nessuno ti allarma. Ma nessuno - nemmeno - ti prepara. (...)
Francesca Mannocchi da Bianco è il colore del danno
giovedì 26 agosto 2021
L ' EREDITA' DI FRANCESCA
" Un giorno, avevo otto anni, i capelli corti e una disperazione appena sbocciata, pensai : nei miei trent' anni mi ammalerò.
appare insuperabile,
allora vi dirò perché io credo
di poterla passare se ci provo.
Marianne Moore ( I May, I Might, I Must )
***
" La vergogna è questa cosa qui. Ci rivela cosa siamo per gli altri, quanto valiamo nel catalogo dei vivi, ora che siamo guasti " .
Francesca Mannocchi ( Bianco è il colore del danno )
