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martedì 15 gennaio 2019

ELOGIO DELLA DOLCEZZA

 
 

" La durezza di questi tempi non ci deve far perdere la tenerezza dei nostri cuori " ( E. Che Guevara )


DEBOLEZZA

(…) La differenza tra dolcezza e debolezza è evidentemente nella
       mancanza di fermezza; non è una questione di gradi.


                                  ***


DONNE

(…) Il mito della dolcezza femminile è una vecchia trappola del
       sessismo, come lo è - per gli uomini  - la compassione in amore
       E' la più efficace delle trappole: qualsiasi misogino è capace
      di sfruttare questo dato sociale; e ogni bravo psicopatico può
      sedurre ostentando una qualche dolcezza senza per questo
      rinunciare a tormentare e stuprare " dolcemente " la sua
      vittima perché è più divertente. Detto in modo banale, questa
      ideologia sdolcinata, ma potente, favorisce le varie forme di
      sfruttamento delle donne, nei luoghi di lavoro e nella vita
      privata.
      Tuttavia non per questo bisogna condannare la dolcezza, ma
     solo la modalità che pretende di imporla come modello- insieme
     al suo corrispettivo- l'ideale della durezza maschile. Non
     dobbiamo farci ingannare in proposito da alcuni cambiamenti
     superficiali,come la presenza nei supermercati di prodotti di
     bellezza destinati agli uomini. (…)


                                           ***


FARE  L' AMORE

(…) Godard, tempo fa: se si dice " Fare l'amore ", vuol dire che c'è
       un'idea di lavoro. L'amore è una violenza dolce, come la
       speranza. Un ossimoro, mentre la passione è semplicemente
       un parossismo. (…)


                                       ***


COPPIA

(…) Il nostro tempo ha una strana ossessione per la sessualità. Mi
       riferisco a quella concezione che considera il sesso una sfera
       separata e indipendente dal resto dell' esistenza, di cui
       dovremmo problematizzare la pratica, come ci invitano a fare
       i rotocalchi, nei due aspetti:tecnico ( come fare?) e psicologico
      ( perché, per che cosa ? ).
       D'altra parte, per la maggioranza degli occidentali, oggi la
       coppia non è  un luogo di tensioni meno rilevanti di due secoli
       fa, anzi forse di più, da quando si è affermato l'insolito
       progetto di introdurvi un'idea di felicità sentimentale e
       sessuale. Non è chiaro come la problematizzazione di cui
       parlavo prima potrebbe condurre a una vita armoniosa; ma è
       anche vero che si tratta soprattutto di vendere delle riviste, e
       non solo.
       Quanto all'invenzione di una felicità autentica, si farà come
       sempre: in segreto.  (…)


                                               ***


ARTE DI TACERE

(…)  Nell' Arte  di tacere  ( 1771 ) dell'abate Dinouart, possiamo
        leggere ": Credo che - per ben tacere - non sia sufficiente
        chiudere la bocca e non parlare affatto: non esisterebbe così
        nessuna differenza tra l'uomo e l'animale, poichè quest' ultimo
        è muto per natura. Bisogna saper dominare tuttavia la propria
        lingua, cogliere i momenti opportuni per trattenerla o per
        offrirle una libertà moderata. Ma anche seguire le regole che
        la prudenza prescrive in questa materia,cioè distinguere, negli
        eventi della vita, le occasioni in cui il silenzio non deve essere
        violato; essere fermi e inflessibili nel rispettare - senza
        smentirsi - ciò che si è scelto di tacere. Ora, tutto questo
        presuppone accurate riflessioni, lumi e conoscenza. (…) 


      
             Stéphane   Audeguy         da    Piccolo elogio della dolcezza