Visualizzazione post con etichetta Mia Gallegos. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Mia Gallegos. Mostra tutti i post

giovedì 18 settembre 2025

POESIE DI MIA

 


                                                         All' amore sono giunta con un grido di seta...



Mia Gallogos Dominguez è nata a San José, in CostaRica : è poeta e giornalista. Di lei si hanno poche notizie biografiche ; si sa che ha vinto diversi premi di poesia in Argentina, Costa Rica, U.S.A  e altri Paesi. In Italia non è facile trovare sue poesie tradotte : per questo motivo quelle che propongo provengono da raccolte diverse e faticosamente reperite attraverso un lavoro di ricerca perlopiù su riviste di Poesia.




LA CRUNA DELL' AGO


All' amore sono giunta con un grido di seta

e ci ho messo le guance,

il corpo e la coscienza.


Niente è rimasto di me,

neppure una lettera,

neppure uno specchio in cui riconoscermi.

Ma ho imparato a passare

per la cruna dell' ago,

cioè a perdonare sinceramente.

A lasciare la pelle nel filo di ferro,

a ferirmi dalla testa

ai piedi.


Ho perso tutto.

E quando ho capito che non sapevo difendermi dalla gente,

ho risposto con una sberla di dolcezza,

perché io so

che solo i dolci erediteranno la terra.



                                                   ***


MIA  DI NESSUNO


Mia Gallegos.

Mia di nessuno. Mia di me.

Senza una biografia.

Dolce quasi acida.

Con un destino tracciato

in una croce.


Mia Gallegos. Mia di nessuno

di nessuno, nessuno, nessuno, nessuno.

Avvinghiata alla dolcezza

come all' unico pane che non conforta.

Mia di nessuno. Mia di me.

Senza aria. In ombra.

Lascia che il tempo passi.

Lascia che la vita passi.

Lascia che l' amore passi.

Lascia che la morte pasi.


Mia senza biografia e senza antenati.

Senza radici.

Né santa

né puttana.

Mia di me.



                                              ***


TORNO ALLA NOTTE


D' improvviso torno 

alla notte

con le mie scarpe d' acqua.


Mi spoglio

nel lento

esercizio delle mie mani

e cerco

solamente

un oggetto mio,

una piccola barca, 

una cometa,

un circo di cose inventate,

figure quotidiane,

tue e mie,

che amo.


Ma so

che d' improvviso

mi trovo inaccessibile

e torno ad essere silenzio

e fiamma oscura,

dove la mia barca

fugge dalla tua riva.



                                                 ***


MIMI


La mia vecchia zia mi ha protetto per tutta la vita

fintanto che ha vissuto.

Morì che aveva novantadue anni

longeva e nobile.

La sua vita passò un tutt' uno con la macchina da cucire.

Posso dire senz' alcuna menzogna

che ogni domenica ho indossato un nuovo abito.

Da qui il mio amore per le sarte,

per il ditale, gli aghi,

fili,

tessuti. Specie di cotone e lino.



                                                ***


COREOGRAFIE


Alla fin fine

non ho vissuto proprio nulla.

Non so che cosa sia una guerra

come prigione ho il corpo

l' anima come campo di battaglia.


Mi dimeno nel dubbio

tra riflettere o fluire:

questo è occupare il palco degli spettatori

o essere

in ogni minimo istante del prodigio.


Vivo di piccoli pezzi

ma aspiro alla totalità;

è dire a Mozart e alla poesia che mi redima

e mi riveli gli spazi assoluti

e il nulla.


Di me percepisco

gli anfratti più segreti : 

la colpa,

una terza coscienza delle cose,

l' ambivalenza del pensiero,

la minuscola rabbia

per ciò che è già successo.

Ma ho vissuto poco. Solo trent' anni.

Due gli amori di pelle

e un voler lasciar perdere

quest' attesa che mi indica la vita.


Anelo all' anarchia,

il più dolce disordine d' amore,

la cabala,

le clessidre e una camera semplice.


Voglio avere un destino già scritto,

incontrarmi con Dio

e gli abissi

senza la consapevolezza della fiamma.

Essere fiamma stessa e avventura.


Ma vengo da ultime solitudini,

da conversazioni mai concluse,

da specchi fissi su di me dall' infanzia ad oggi,

da abbandonati armadi in mogano che erano

di zie e nonne lontane.


Quanto poco ho vissuto.

Non conosco la guerra. E nemmeno la pace.

Fa male essere orfani :

è lo sradicamento,

sentirmi estranea ovunque,

il non appartenere 

né a famiglia né patria.


Non posso raccontare una battaglia,

per non parlare della fame e della peste,

né scrivere canzoni di un soldato ferito,

né parlare delle donne stuprate,

né come un cimitero dopo una pioggerella.


Però desidero dire nella poesia

che l' esistenza mi commuove,

che respiro meglio quando mi dono,

che ho bisogno di amare nel modo più semplice e primitivo.

Mi piace la pace e la difendo

e la guerra quando è giusta,

e il gusto dei mandarini quando è estate

che mi piace essere una e radicata nel cosmo,

e sentire la mia vita palpitare con la vita,

anche se non ho vissuto,

se la fame mia è infinita,

anche se non so esprimere

che per qualche ragione sono qui,

sul punto di vincere,

sul punto di morire,

di vivere.




                                              Mia  Gallegos



lunedì 4 febbraio 2019

IL CHIOSTRO ELETTO DI MIA

 
 

                                              Chiostro dell' Abbazia di Piona  ( frida )

                         
Non cerco nulla.
Non attendo nessuno in questo giorno.

Attendere è uno dei rari
stratagemmi di Dio
per trattenerci in un punto.

Il mio paese:
montagna verde e pioggia.
Un cavallo si perde nella pianura
immaginata,
che ora è vietata ai miei occhi.

Cerco l'intensa riflessione:
quella dei libri amici,
la luce interna che mi occorre per vivere,
il lume d'oro,
l' Ecclesiaste e la pazienza di Giobbe.

Alla mia età e in un paese di pioggia,
il chiostro è un'elezione.

Lì si perdono i contorni.
La vita si diluisce in un andirivieni
dal lavoro al caffè,
dal caffè alla taverna.

Cerco l'infanzia che sono:
la pianura, l'ombra dell'albero gigantesco,
l'unico mare senza fondo,
il cavallo sfociato nella sua furia,
la verdezza della montagna insieme al gelo.

Mi piace rimanere sola
sentendo come il sangue mi nutre di nuove vestiture.

Da sola mi appartengo.
Non c'è dicotomia tra me e lo specchio.
Una vive e l'altra sogna.
Insieme ricordiamo un uomo.
Insieme abbiamo scritto questi versi.



                Mia  Gallegos   da     Le ridotte del sole