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martedì 3 settembre 2024

SHIRIM ( non coltivare il dolore )

 


                                    " Ci sono pietre come anime "  Rabbi  Nachman





Il testo, preceduto da una citazione di Rabbi Nachman, prelude ai versi che verranno, dirigendo l'attenzione sull'insospettata capacità degli oggetti inanimati di custodire spiriti e storie. Quando ci si appresta a dare forma a una dimora che stata scelta per divenire nel tempo scrigno di vite e di memorie, accade che si abbia in cuore una speciale tasca ricolma degli affetti più cari. Talvolta questi appartengono ai regni insondabili dell'altrove e se ne porta l'insondabile marchio: lo si sente pulsare come un unico, infinito sangue che trascende cielo e terra e si infonde per - vie misteriose - negli incavi degli occhi, nelle nebbie fitte dei mattini. E si va per il mondo scordandosene, prendendo talvolta le distanze per sfuggirgli come a un giogo o a una maledizione. Ma ciò che pregna l'essenza intima che impastò ciò che siamo, permane nei sotterranei solchi dell' essere, ristà nelle pietre delle case che si abitano: la stufa, il letto, il desco, diuturni compagni dell' esistenza, ogni cosa che in noi vive per l'arcana vita che le si infonde , giorno per giorno.




 A VOI CHE COSTRUITE LA NUOVA CASA


Quando costruisci di nuovo le tue
pareti -
la stufa, posto per dormire,
tavolo e sedia -
non appendere le tue lacrime per
loro, quelli che se ne sono andati.

Che non abiteranno più con te.
Alla pietra.
Non appenderle al legno -
altrimenti il pianto entrerà nel
tuo sonno,
il sonno breve, che ancora ti
tocca.

Non sospirare quando sistemi il
lenzuolo
o i tuoi sogni si mescoleranno
al sudore dei morti.

Ah, le pareti e gli oggetti sono
sensibili come arpe e vento
e come un campo in cui cresce il
dolore,
e sentiranno in te familiarità con la
polvere.

Costruisci, quando scorre la 
clessidra,
ma non piangere via i minuti
insieme alla polvere
che copre la luce.



       Nelly  Sachs    da     Negli appartamenti della morte - Trad. di Anna Ruchat



lunedì 11 luglio 2022

POESIE DI NELLY SACHS



 

                                                    Salterà in aria per esplosiva nostalgia...




VECCHI


Stanno lì, nelle pieghe di questa stella,

coperti da un brandello di notte

e attendono Dio.

Una spina gli ha serrato la bocca,

la parola gli si è persa negli occhi

che parlano come fontane

in cui è affondato un cadavere.

Oh, i vecchi,

che portano negli occhi - unico avere -

la loro bruciata discendenza.



                                          ***


TENEBRAE


Siamo qui, Signore,

vicini e afferrabili.


Già afferrati, Signore,

artigliati l'un l'altro, quasi

fosse il corpo di ognuno di noi

il tuo corpo, Signore.


Prega, Signore,

pregaci,

siamo qui.


Sghembi andammo,

sghembi, per chinarci

su conca e cratere.


All'abbeverata, Signore.


Ed era sangue, era

quello da te versato, Signore.


Splendeva.


Ci gettò la tua immagine negli occhi, Signore,

occhi e bocca sono così aperti e vuoti, Signore!

Abbiamo bevuto. Signore.

Il sangue e l'immagine che era nel sangue, Signore.


Prega Signore,

siamo qui.



                                          ***


RIFLESSO


Quando ogni cosa diventa innominata come all'inizio -

scendi

nelle catacombe del tempo,

che si aprono a chi è prossimo alla fine -

là dove crescono i germogli del cuore - cali

nell'interiorità oscura sfiorando la morte

che è solo un passaggio turbinoso - e nell'uscire

apri rabbrividendo gli occhi

gli occhi dove una nuova stella

ha lasciato il suo riflesso.



                                          ***


NOSTALGIA


Chi

viene dalla terra

a toccare la luna

o altro minerale celeste

che fiorisce -

colpito

dal ricordo

salterà in aria

per esplosiva nostalgia

ché

dalla smaltata notte della terra

sono volate via le sue preghiere

cercando nei quotidiani annientamenti

le vie interiori dello sguardo.


Mari e crateri

colmi di pianto

in viaggio per stazioni stellari

oltre la polvere.


La terra si fabbrica dovunque

colonie di rimpianto.

Non per calarsi

su ammorbati oceani di sangue

ma solo per cullarsi

nella musica del flusso e del riflusso

solo per cullarsi

al ritmo dell'invulnerato

segno d'eternità :

                       vita - morte -



                                   ***


MELANCOLIA


L'uomo è così solo

scruta verso oriente

dove Melancolia appare nel volto del mattino -


Rosso è l'oriente per il canto dei galli.


Oh, ascoltami -


Perdersi nella smania del Leone

e nella sfera lucente dell'Equatore.


Oh, ascoltami-


Appassire coi teneri volti dei Cherubini

a sera


Oh, ascoltami -


Nell'azzurro settentrione

vegliando di notte

già un bocciolo di morte sulla palpebre


avanti così verso la fonte.




                 Nelly  Sachs     Poesie tradotte da    Ida Porena



sabato 20 marzo 2021

POESIE DI NELLY

 


                                                                  Creature di nebbia...





COSTRUITE LA NUOVA CASA


Quando innalzerai di nuovo le tue mura

-il focolare, il letto, il tavolo e la sedia -

non appendere le lacrime per quelli che se ne sono andati,

che non abiteranno più con te,

alla pietra

non al legno -

ci sarebbe altrimenti un pianto nel tuo sonno

in quello breve, che ancora devi fare.


Non sospirare quando ti fai il letto,

ai tuoi sogni potrebbe mescolarsi

il sudore dei morti.


Ah, gli arredi e le pareti

sono recettivi come arpe eolie

e come un campo dove cresce il tuo dolore,

e sentono in te il legame con la polvere.


Costruisci, quando scorre la clessidra,

ma non piangere via i minuti

insieme con la polvere

che nasconde la luce.



                                                ***


CREATURE DI NEBBIA


Creature di nebbia

andiamo di sogno in sogno

sprofondiamo attraverso mura di luce

dai sette colori.



                                          ***


FARFALLA


Un altro mondo

è dipinto nella tua polvere.

Attraverso il nucleo infuocato della terra

attraverso il suo involucro pietroso

sei stata offerta,

trama d'addio nella misura del finito.


Farfalla,

buona notte di tutte le creature !

I pesi della vita e della morte

si calano con le tue ali

sulla rosa

che sfiorisce col maturo rientrare della luce.


Un altro mondo

è dipinto nella tua polvere.



                                            ***


PROTETTI SONO GLI AMANTI


Protetti sono gli amanti

sotto il cielo murato.

Un elemento misterioso gli dà il fiato

e fanno vivere le pietre

e tutto ciò che cresce

trova ormai una patria solo in loro.


Protetti sono gli amanti

e solo per loro gli usignoli continuano a cantare

e non sono morti nella sordità

e le quiete leggende del bosco, i caprioli,

soffrono per loro in mansuetudine -


Protetti sono gli amanti

vedono il dolore nascosto del tramonto

sanguinare sul ramo di un salice -

e di notte si esercitano sorridenti alla morte,

la quieta morte,

con ogni fonte che stilla in nostalgia.



                                                ***


TUTTE LE PAROLE ESULI


Tutte le parole esuli

nei loro nascondigli immortali

dove la spinta alla procreazione deve sillabare

i suoi parti di stelle

e il tempo perde il suo sapore

negli enigmi della luce.




                     Nelly  Sachs   da      Poesie