Adesso, una ferma utopia, sta per fiorire… PASSEGGIATA Più in là ci aspettano le foglie morte; fermiamoci: qui c'è profumo di rose. Basta che tu non respiri perché il futuro muoia. Così tutto finisce prima d'aver pianto. Neanch' io respiro più. *** COME Felice, come il figlio che non avrai. Dolcissimo come l'amore che non puoi. Più puro come l'uomo che non sei. Perfetto come il volo della tua tristezza. *** PAROLE E' contenta la persona se trova parole che somigliano alla vita. Se con la vita proprio adesso si sono messe in relazione. E' così che viene a sapere. *** ESTERNO Il paesaggio è pronto per una bella serata autunnale che l'uomo asseconda con ondosità tranquille del suo passo mentale. L'albero è là il pensiero più sotto il cielo lassù lui in basso a destra volendo potrebbe avvertire queste nette, lucide perfette distanze. *** AMO IL CORPO Amo il corpo che ancora dorme voltato su un fianco quando mi sveglio al mattino. Quello che resta con me solo un'ora mi tormenta più a lungo. Ma non parliamone più. L'amore si è decomposto nei lacrimatoi mentre voleva un dolore violento. Il muschio è spuntato sul ricordo. Troppe volte - inutilmente - lo sguardo si è purificato durante la notte la vena sulla tempia ha rinnovato il suo sangue. *** LA GRANDE PAURA La storia della mia persona è la storia di una grande paura di essere me stessa, contrapposta alla paura di perdere me stessa, contrapposta alla paura della paura. Non potevo essere diversamente: nell'apprensione si perde la memoria, nella sottomissione tutto. Non poteva la mia infanzia, saccheggiata dalla famiglia, consentirmi una maturità stabile, completa. Né la mia vita isolata consentirmi qualcosa di meno fragile di questo dibattermi tra ansie e incertezze. All'infanzia sono sopravvissuta, all'età adulta sono sopravvissuta. Quasi niente rispetto alla vita. Sono sopravvissuta, però. E adesso, tra le rovine del mio essere, qualcosa - una ferma utopia - sta per fiorire . Piera Oppezzo da Una lucida disperazione