mercoledì 10 marzo 2021
LEGGERA COME RONDINE
L'OMBRA E IL DAVANZALE
Così sta l'amore dei vecchi...
L' OMBRA DELL'AVVERBIO
Rannicchiato dentro un forse
come in una gobba di luna.
Così sta l'amore dei vecchi.
Cede il bottone dell'abito
mentre lo allaccio : regge appena.
L' amore dei vecchi è quell'appena
che avaro s'annuncia alla porta.
A volte prende l'aria gentile di un adesso:
Buongiorno ti ho portato il giornale.
E' quasi l'ora di pranzo. Ti fermi?
Non posso risponde l'adesso
già per le scale. Allora a presto.
Può darsi senza impegno.
La porta si richiude quella
del non importa va bene.
Intanto il mai fa capolino
aspetta una distrazione per entrare.
Per poggiarmi una mano sulla spalla.
***
QUANDO I SOGNI SONO SOGNI CATTIVI
Lame che feriscono il sonno,
i sogni che non vogliono morire:
costringono le ore della notte
oltre il tempo consentito,
oltre l'alba, per rimanere veri.
E diventa grazia il risveglio
con i giornali invecchiati sul letto,
il libro capovolto,
la tranquilla luce del mattino,
fra le stecche, alla solita finestra.
Per ascoltare il cuore
poggiamo sul petto il palmo della mano
e quel battere lento, risanato,
ci rassicura, la docilità del corpo
e dell'ora, con una propria vita.
***
LE INSOLITE COSE
Capita che la domenica sfiorisca
dentro un vuoto balordo,
capita che mi perda
nell'umidore dell'accappatoio
nelle infradito del bagno.
E capita in punta di sogno
che impari a respirare
con respiro di branchie
l'acqua della vasca, bolla
di schiuma, lasciando al pavimento
quasi un'assenza,
il nulla di un alone.
***
IL PESO DEL QUASI
Me ne stavo sdraiato a letto incapace di muovermi
meditando - come si fa alla mia età -
sulla natura della malinconia...
( Mark Strand - Quando ho compiuto cent' anni )
Era un vecchio poeta quasi bello
con il volto scavato di magrezza
come quasi sempre i vecchi.
Meditava sulla natura della
malinconia quasi fosse
una sostanza vuota da riempire.
E per sogni viaggiava
quasi senza paura sulla morte
che per sé pretende nessun " quasi"
per poterla raccontare
con mani senza peso
come quasi nessun altro poeta.
Sopra ogni parola quasi invisibile
provò a camminare e sopra il tempo
fino quasi ad essere immortale.
***
TORNIAMOCI SOPRA
Passare come passa una mattina
di marzo quando tutto è indeciso
e potrebbe domani
ritornare la neve.
Come un caffè bevuto
lasciare un'aureola zuccherina
nel fondo della tazza
ancora calda
che possa dire : io c'ero
e un po' ci sono ancora.
***
( DA SOTTO IL GUSCIO DEL CIELO )
La foglia gialla
sotto il tergicristallo :
multa d'ottobre.
Tutto a suo tempo:
un haiku come il vino
deve posare.
Anna Elisa De Gregorio da L'ombra e il davanzale
