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sabato 5 settembre 2020

PREFERISCO SPARIRE



           " Non andare a caccia di pensieri; sono loro a venire incessantemente da te " . ( R. Walser )



IMPENETRABILE

(...) Difficile risponderti. Non sono impenetrabile. Sono docile alle
       domande degli altri, ma devono essere le domande giuste. Non
       posso essere io a chiedermi qualcosa: saprei già tutte le
       risposte. Qui, a  Herisau, nessuno mi chiede nulla. E' tutto un
       leggiadro silenzio.Nessuno sa che io scrivevo, nessuno nomina
       i miei libri.Dovessi consigliare qualcosa a qualcuno, gli direi:
       scrivi per te e per nessun altro. Mostra la tua pagina a
       qualcuno, e poi cancellala, dimenticala. Cosa significa questa
       funebre immortalità dei libri, poveri oggetti a volte lasciati
       soli per anni, nelle biblioteche,coperti di polvere come scrigni
       senza tesori?Gli scrigni vanno aperti e la polvere d'oro sparsa
       sui sentieri !
       Non è vero che detesto gli scrittori vincenti, solo che mi
       disinteresso a loro. Non mi sento né padre né figlio di quello
       che scrivono. Vivo una " sindrome della fuga?". Non so. E' 
       una questione di musica, più che di innocenza. I vincenti non 
       mi parlano, sono bronzi sordi. Dentro il paesaggio 
       temporalesco della città in bilico, sono inutili gli archi di
       trionfo. Cosa vuoi che dica? Sotto gli archi pisciano i poeti e
       passano i girovaghi: io sono lì.
       Vedi tu a che punto sono superbo.  (...)



   Marco  Ercolani  da  Preferisco sparire ( Dialoghi con Robert Walser,  1954 - 1956 )



mercoledì 26 febbraio 2020

POESIE DI ROBERT WALSER






                                                             
                                                 Acquaforte di Karl Walser


NOSTALGIA

Mi sforzo
di ridere e scherzare.
Che devo fare?

Nel cuore stanco
si aggirano - come al solito -
dolori antichi.

Devo frenare
la voglia di piangere,
insieme ad altre cose.


                                                 ***

STELLA MATTUTINA

Apro la finestra,
un'opaca luce mattutina.
Ha smesso di nevicare,
una grande stella è al suo posto.

La stella, la stella
è meravigliosa.
L'orizzonte è bianco di neve,
bianche di neve sono le cime.

Fresca e profonda
quiete mattutina del mondo.
Ogni voce risuona chiara,
i tetti luccicano come tavoli per bambini.

Tutto è silenzioso e bianco:
un grande splendido deserto
il cui freddo silenzio rende vano
ogni commento. Dentro di me avvampo.


                                             ***

PREGARE

Pregare è stasera
tutto ciò che mi resta da fare.
L'ho terminato - il giorno -
ho viglilato su di esso
e ora posso riposare.


                                               ***

LUCE

I giorni grigi dove il sole
si comporta come una pallida
suora sono ormai finiti..
Una giornata blu sta là sopra blu,
un mondo intero si è aperto,
sole e stelle vi brillano.

Tutto è accaduto in silenzio,
senza rumore, frutto di una volontà
aliena da ogni cerimonia.
Sorridente il miracolo si schiude,
non servono per questo razzi
o micce, solo una notte chiara.


                                            ***

CULLARSI

Non voglio fare nient'altro
se non vegliare ancora un po':
è così bello rimanere soli
ancora desti e vivi.
Posso già stare coricato a metà
e fino al sonno già cullarmi
nel sogno.




                       Robert  Walser    da         Poesie



E in una giornata di neve morì: il 25 Dicembre 1956, mentre  - come al solito - stava facendo una passeggiata nel bosco...