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martedì 8 giugno 2021

CARA MILEVA ( Lettere di A. Einstein & M. Maric ) 1

 


                                                     Albert Einstein & Mileva Maric



MILEVA AD ALBERT

20 Ottobre 1897


(...) E' passato davvero un secolo da quando ho ricevuto la sua lettera. Le avrei risposto immediatamente per ringraziarla del sacrificio di scrivermi ben quattro pagine, ripagando così un poco del piacere che mi ha dato durante la nostra gita; ma mi dice di non risponderle finché non mi fossi annoiata e io sono una persona molto ubbidiente. Ho aspettato, aspettato che sopraggiungesse la noia, ma finora l'attesa è stata vana per cui non so più cosa fare. Da una parte potrei aspettare fino alla fine dei secoli, ma in tal caso lei penserebbe che sono una selvaggia; dall'altra, scrivendole, non mi sento la coscienza del tutto a posto. Come le ho accennato, ho passeggiato sotto le querce tedesche nell'incantevole vallata del Neckar il quale, ahimé , in questo momento si snoda timidamente coperto da una fitta nebbia. Per quanto mi sforzi gli occhi, tutto ciò che vedo è desolato e grigio come l'infinito. Non penso che si debba prendersela col cranio umano se l'uomo è incapace di afferrare il concetto di infinito. Certo sarebbe in grado di farlo se - da piccolo - quando gli si sviluppa il senso della percezione, potesse avventurarsi nell'universo, invece di essere costretto a stare sulla terra o, peggio, confinato tra quattro mura in qualche angolo di provincia. Se siamo in grado di concepire una felicità infinita, tanto più dovremmo essere in grado di afferrare l'infinito dello spazio.  anzi, credo che sia molto più facile. E gli esseri umani sono così intelligenti e hanno realizzato tante belle cose, come osservavo già un'altra volta a proposito dei professori di Heidelberg...


M. (...)



Albert Einstein  & Mileva Maric   da       Cara Mileva


 

CARA MILEVA ( Lettere di A. Einstein & M. Maric ) 2


 ALBERT A MILEVA

Primi di Agosto 1899


(...)  Cara Doxerl,

rimarrà davvero sorpresa di rivedere così presto i miei geroglifici, specialmente conoscendo la mia pigrizia all'idea di scrivere una lettera. Qui in Paradiso ( Albergo- Pensione sopra Mettmenstetten, n.d.r. ) sto trascorrendo una vita piacevole e tranquilla, un po' da filisteo, con la  mamma chioccia e mia sorella: è proprio come il pio e l'onesto immaginano il Paradiso. Nel tempo libero ho studiato parecchio l' Helmholtz, in particolare i movimenti atmosferici, ma temendo la sua ira ( e anche per mio piacere ) mi affretto ad aggiungere che prometto di rileggere tutto con lei. Ammiro sempre di più l'originalità e l'indipendenza del pensiero di Helmholtz. Lei, poverina, si starà riempiendo la testa con la grigia teoria, ma so che con la sua beata calma, e con la sua testa a posto, porterà tutto in porto. Inoltre, a casa la vizieranno, com'è giusto fare con una figlia meritevole. Ma  a Zurigo lei è la padrona della nostra casa, e non è male, specialmente in una casetta così piacevole! Non riesco a capacitarmi di non averla al mio fianco : mi piace molto studiare insieme a lei, mi calma ed è meno noioso. Mia madre e mia sorella mi paiono piuttosto grette e filistee, al di là dell'affetto che provo per loro. E' interessante vedere come - poco alla volta - la vita ci cambi nel profondo dell'anima, per cui anche i legami di famiglia più stretti si riducono a normali amicizie. Non ci si capisce più a fondo e non si riesce più a immedesimarsi davvero con l'altra persona, a capire le emozioni che la muovono.

Questa volta avrò poco da decifrare, perché avrà poco tempo da dedicarmi. Se le capita, scriva ancora, in caso contrario capirò il perché.

Cordiali saluti alla famiglia, e in particolare a lei, dal suo


                                                Albert  (...)


  Albert Einstein & Mileva Maric  da   Cara Mileva



CARA MILEVA ( Lettere di A. Einstein & M. Maric ) 3

 

MILEVA AD ALBERT

Zurigo, Maggio 1901


(...) Carissimo tesoro,

ho appena ricevuto la tua seconda lettera e sono molto felice, incommensurabilmente felice. Sei talmente dolce ( oh, ti riempirò di baci) e non vedo l'ora che arrivi la fine della settimana per ritrovarti. Credo che pregherò San Pietro di ispirare buoni pensieri a Herr Besso. Se arrivi sabato, forse riuscirai a dormire qui perché uno dei pensionanti se ne va venerdì. Fino a quel giorno studierò molto sodo per essere libera di godermi il tempo che staremo insieme. Dio mio, vedrai come ci apparirà bello il mondo quando diventerò la tua mogliettina! Non ci sarà donna più felice su questa terra : nel qual caso anche il mio uomo dovrà essere felice.

Addio, mio dolce tesorino,e alla fine della settimana vieni con il morale alto dalla tua


                                Piccola donna  (...)



           Albert Einstein & Mileva Maric   da   Cara  Mileva



CARA MILEVA ( Lettere di A. Einstein & M. Maric ) 4

 

ALBERT A MILEVA

Berna, 19 Settembre 1903


(...) Cara Doxerl,

non sono affatto arrabbiato che la povera Doxerl stia covando un nuovo pulcino. In realtà ne sono felice, e avevo già fatto qualche pensiero se era il caso di provvedere a che tu aspettassi una nuova Lieserl  ( la prima figlia, n.d.r. ). Dopo tutto, non è il caso di privarti di quello che è il diritto di ogni donna. Non ti preoccupare, e torna serena. Covalo con molta cura, affinché il prodotto sia buono. Mi dispiace molto per quello che è accaduto a Lieserl : succede spesso che la scarlattina abbia strascichi duraturi. Speriamo le passi presto. Con quale nome è registrata la piccola? Dobbiamo prendere delle precauzioni perché non abbia problemi in seguito. Ora torna presto da me. Sono già passate tre settimane e mezzo e una buona mogliettina non dovrebbe lasciare il marito da solo così a lungo. Qui a casa, la situazione non mi pare affatto brutta come pensi. Riuscirai a mettere in ordine in poco tempo. In questo periodo sto andando d'accordo con Haller come non mai. E' molto affettuoso: figurati che recentemente, con un agente dei brevetti che si era lamentato di una mia valutazione, Haller ha sostenuto che avevo ragione su tutti i fronti. Vedrai, farò strada, e non dovremo patire la fame. Se solo mia madre potesse trovare un impiego a Berlino, saremmo a cavallo.

Torna presto. Baci da


                                           Johnzel   (...)


   Albert Einstein & Mileva Maric   da    Cara Mileva

 


giovedì 28 dicembre 2017

MILEVA MARIC

 
 

        " Sono il controllore di Les Lilas, il tizio che si incontra e a cui non si fa caso..."


(...) Racconterò di Mileva Maric. Racconterò dei suoi studi nella
      Serbia del XX secolo. Racconterò che fu una delle prime donne
      a studiare fisica al Politecnico di Zurigo. Racconterò del suo
      compagno di studi, Albert Einstein, nonché suo marito e del
      contributo che diede ai suoi lavori. Racconterò delle sue
      passioni: la musica, il canto, la danza. Racconterò delle diverse
      interpretazioni che circolano sul ruolo che ha avuto nella vita
      di Einstein. Racconterò dei suoi ingegnosi successi in ambito
      scientifico.
      Per lei la canzone è Le Poinçonneur des Lilas, di Serge
      Gainsbourg. Lui è il mio cantante preferito e questa canzone mi
      fa pensare a lei perché la immagino sempre nelle sue piccole
      azioni quotidiane, che avrebbero portato a qualcosa di grande,
      esattamente come fa il testo della canzone, che parla di un
      uomo che fa i timbri sui bigletti dei treni e sogna altro. Inizia
      così : "  Je suis le  poinçonneur del Lilas, le gars qu'on croise
      et qu'on ne regarde pas ..."  (...)


   Gabriella Greison  da     Sei donne che hanno cambiato il mondo


                              

     
                                                        Mileva  Maric