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mercoledì 31 gennaio 2018

BRINDISI DEGLI ANGELI

 
 

                                                               Mentre il risveglio ha le idee chiare...



NESSUNO SI PERDE MA NIENTE SARA' COME PRIMA

Entro ed esco dalla nostalgia
tirchia nei miei dolori lenti
e mi basta il tuo bene
per vivere oltre i miei giorni
con una macchia di confini al petto
la complicità di misurarsi con le lune
nella memoria del bosco che riconosce i dispersi
fra i tramonti d'onde snelle
che rinnovano girasoli lattici tra le nubi
mentre il risveglio ha le idee chiare
appoggiandosi all'acqua dell' anima altrui
nessuno si perde ma niente sarà come prima.




SUDARIO DEL CORPO SENZA SEME

La pianta che muore
è una bocca in cerchio
la radice che muore
è la sentenza della pigrizia del tempo
nel maltempo della radice
sono sazia d'aver amato l'amore
sazia del corpo del grano e della paglia
senza il pane

il contrario delle felicità
non è un dito fuori dalla scarpa
ma il piede dentro il corpo.



      Anila  Hanxhari      da      Brindisi degli angeli

giovedì 25 gennaio 2018

AMORE - EMANA

 


                           Tu peux venir dans mes bras pour me dire que tu m'aimes...
                           ( senza amore...il sole non esiste senza amore...)


Ti amo come un livido di foglie sul corpo
neanche il bosco contiene tanti rami quante braccia
la nostra giostra amore
il sole ci vede e ci sostiene su un punto solo
quello che muove gli occhi per non andare via dal tronco

Ama me come si ama la potatura selvatica del faro
senza sarcasmi, senza seme nei granai
con la fame del corvo al seno
se rimango nel fuoco senza muovere lo sciame
e vivo il volto, i getti negati nell'alveare
o non amarmi affatto!

Amo te
che vieni a prendermi dal fondo delle braccia
a braccia aperte
e incidi una nota con la bocca stretta all'aurora
non riesco più a sentire la nota
il tempo che corrode la lingua di vetro
l'ascesa del sangue del frumento
non avevi un piano per la potatura dei tigli
una fiamma in più per l'inverno
ci incontreremo prediletti
nei fumetti d'alabastro
fino a sentire l'eloquenza della pietra
fino a smettere di essere pietra
quando passerà l'allodola di vento

Ama me, amo te, ama me
cielo e pietra e carne
astemia di neve, di millenni
vino di albero infante

Amo te ama me amo te
e ci pensi tu ad accompagnare la mia bocca
non saranno mai confusi i lacci
sapranno annodare le zolle
le ruote della macchina
e la mia bocca sulla tua onda
in due facciamo un mare e una nave
e una stagione di naufraghi
ci mettiamo qualcosa addosso quando piove
solo una bocca in due può bastarci
il cambio di ruota, i fiori che vengono nutrendo
l'acqua profonda
e nel punto del ritorno l' àncora alla gola.


                     Anila  Hanxhari                 Inedito