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lunedì 4 dicembre 2017

AUSMERZEN ( Vite indegne di essere vissute )1




  ( Una musica per fare memoria di un altro sterminio, quello del popolo armeno ad opera dei Turchi nel 1915 ).

" C'è ancora un fascismo, non necessariamente identico a quello del passato. C'è un nuovo verbo: non siamo tutti uguali, non tutti abbiamo gli stessi diritti. Dove questo verbo attecchisce, alla fine c'è il Lager".


Ausmerzen ha un suono dolce e un'origine popolare. E' una parola di pastori, sa di terra, ne senti l'odore.
Ha un suono dolce ma significa qualcosa di duro, che viene fatto a marzo.
Prima della transumanza, gli agnelli e le pecore che non reggono la marcia vanno soppressi.

" Questa è la storia di uno sterminio di massa conosciuto come
  Aktion T4 e sta per TiergartenstraBe numero 4, un indirizzo di
  Berlino. Durante Aktion T4 sono stati uccisi e passati per il
  camino circa trecentomila esseri umani classificati come " vite
  indegne di essere vissute..."
  Cominciarono a morire prima dei campi di concentramento, 
  primade gli zingari, prima degli ebrei, prima degli omosessuali e
  degli antinazisti e continuarono a morire dopo, dopo la
  liberazione, dopo che il resto era finito. "


 Marco Paolini  da   Ausmerzen  (  Vite indegne di essere vissute )



AUSMERZEN ( Vite indegne di essere vissute ) 2



(...) Nel 1920 in Germania, uno psichiatra, Alfred Hoche, e un
      giurista, Karl Binding, pubblicarono un libretto intitolato Il
      permesso di annientare vite indegne di essere vissute.
      Erano un medico e un giudice.
      Un medico e un giudice.
      Il libretto non passa inosservato, anzi, provoca adesioni e 
      rifiuti e diventa un caso.
      E' in questo libro che trova il fondamento medico e giuridico
      del concetto di Ausmerzen :

      della soppressione dei deboli;
     
      dei parassiti del popolo;

      dei nemici dello Stato;

      dei mangiatori inutili;

      delle vite senza valore;

      dell'esistenza- zavorra.

     

      Sono solo alcune delle parole che vengono usate nel dibattito.
      Sono in molti a sposare le nuove teorie e ciò accade
      contemporaneamente in molto paesi, più nel mondo protestante
      che in quello cattolico.
      Ognuna di queste teorie è diversa, ma la logica che le governa
      appare sempre ispirata agli stessi principi.
      E' una vera ideologia scientifica di cui anche le democrazie
      benestanti hanno a lungo sentito il richiamo e che nel tempo ha
      contagiato sia i conservatori che i socialdemocratici.
      Perché stupirsi - dunque - se piaceva anche ai nazisti.
      Sono gli anni della Repubblica di Weimar: i nazisti sono 
      ancora pochi e non contano, ma in Germania si fondano centri
      di ricerca sull'eugenetica. Il più prestigioso sorge a Monaco
      nel '18 e nel 1924 prenderà  il nome di  Kaiser-Wilhelm- 
      Institut fur Psychiatrie e dal 1931 sarà diretto proprio dallo
      psichiatra svizzero Ernst Rudin.
      L' istituto sarà finanziato dalla fondazione Rockefeller fino al
      1935.
      La medicina tedesca è all'avanguardia, è di eccellenza
      mondiale.  (...).


Marco Paolini   da   Ausmerzen  ( Vite indegne di essere vissute )



AUSMERZEN ( Vite indegne di essere vissute) 3



(...)E' molto importante per la diffusione delle idee il finanziamento
     di grandi gruppi economici. L'influenza del movimento
     americano sulla diffusione delle politiche eugenetiche non
     riguarda solo gli specialisti. Anche l'uomo che di lì a poco
     cambierà i destini della nazione manifesta la sua ammirazione
     per la nuova logica d'oltreoceano:

     " C'è oggi uno Stato in cui si manifestano i primi indizi di un'
        idea superiore, e questo Stato non è la nostra esemplare
        Repubblica tedesca: è l'Unione americana, dove si tenta di
        fare appello alla ragione. L'Unione americana rifiuta gli
        elementi cattivi dell'immigrazione; esclude certe razze dal
        diritto alla cittadinanza, e con questo esprime già - anche se
        in modo debole- un'idea che è però propria del concetto
        nazionale di Stato ".

     Sono solo poche frasi di un libro che dedica molto spazio al
     progetto di una nazione fondata su una razza eletta che deve
     pulire il proprio sangue, evitare di meticciarsi per rigenerarsi
     più forte e guidare la civiltà come un faro.
     Quel libro del 1922 si chiama Mein Kampf e diventerà un
     vangelo per moltissimi giovani tedeschi. Nel 1933 l'uomo che lo
     ha scritto sarà il dittatore- profeta di quella nazione.
     Le idee del libro non sono molto originali; girano da un po' e
     stanno contagiando molti scontenti: sembrano lo sfogo
     impotente di gente che abbaia ma non morde in un periodo in
     cui le cose vanno così male che non potrebbero andare peggio.
     Questo però non è mai dimostrabile a priori.
     La Belle Époque è finita da un pezzo e le gravi conseguenze
     della Prima Guerra Mondiale avevano già lasciato un segno.
     La Grande Depressione a seguito della crisi del '29 renderà
     ancora più difficile la vita di milioni di persone. Non c'è solo
     uno spettro che si aggira per l' Europa: ce n'è un'ampia scelta.
     (...).


   Marco Paolini  da  Ausmerzen ( Vite indegne di essere vissute )