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domenica 28 agosto 2022

LA FEDELTA' DI GRACE


 


                                     A volte non vorresti amare la persona che ami...





CERTE VOLTE ADESSO QUANDO DORMO SOLA


Certe volte adesso quando dormo sola

mi do un'annusata

e mi chiedo in tutti questi anni è questo

l'odore che ti è stato familiare

e se è così ti piaceva davvero non

sembra gradevole tu stranamente

sudi poco per un uomo tanto attivo ma sai

di dolce quando ti abbraccio di questi tempi

( o tu abbracci me ) o appoggi la testa sul tuo

cuscino nel letto so che sei tu

un delicato odore di camino e ti

respiro un po' non sono sorpresa

ti ricordo sempre delizioso.



                                        ***


POESIA CONTRO L'AMORE


A volte non vorresti amare la persona che ami

e distogli la faccia da quella faccia

i cui occhi labbra potrebbero placare ogni rancore

cancellare l'insulto rubare la tristezza di non voler

amare voltati allora voltati a colazione

di sera non alzare gli occhi dal giornale

per vedere quella faccia in tutta la sua serietà una

concentrata dolcezza lui tiene il suo libro

tra le mani le dita nodose intagliate

dall'inverno voltati è tutto quello che puoi

fare alla tua età per salvarti dall'amore.



                                          ***


MOLTI


Gli organi riproduttivi

e ricreativi

di molti amici più vecchi di me sono

stati dichiarati ridondanti   nocivi

per un corpo laborioso


anche dopo operazioni chirurgiche estreme

molti di noi nell'occidente

farmacologico sono in grado di vivere bene  non

essere arroganti è essenziale.


Io ho subito l'amputazione

del mio seno sinistro    detesto la sua assenza

ma sono sulla porta di una grande stanza rumorosa

piena di volti familiari    molti

di noi non vivranno a lungo    molti

pagando un duro prezzo pensano che ce la faremo.



                                         ***


GRAZIE A DIO NON C'E' NESSUN DIO


Grazie a Dio non c'è nessun Dio

o saremmo tutti perduti


se fosse Lui che ci fa gridare

di angoscia feroce di fronte alla tortura

all'odio tre o quattro volte per generazione

non ci sarebbe speranza e seppure Lui permettesse

alla pace di apparire allora un giorno grandi lastre

di pietra sotto i frutteti e il mare potrebbero

muoversi piano una contro l'altra terremoto


se fosse stato Lui a costruire così stretto il ponte

su cui siamo esortati a passare

senza paura mentre intorno a noi

i vecchi gli zoppi i maldestri i

bambini scalpitanti ruzzolano giù

e a volte vengono spinti nell'orrido

precipitoso se fosse Lui certo saremmo perduti


se fosse Lui a offrire il libero arbitrio ma

solo ogni tanto strano dono

per un popolo che abbia appena distinto

la mano destra dalla sinistra

ma se siamo noi i responsabili con -

sideriamo il nostro assiduo amore l'uno per l'altro

perché questo è il giorno d'oggi ora possiamo

guardarci negli occhi

a grande distanza questo è il tele-

fonico elettronico digitale giorno d'oggi

celebre per il denaro e la solitudine ma noi


abbiamo sconfitto Babele accettando parole

straniere in gloriose traduzioni se


sappiamo essere responsabili se siamo

diventati responsabili.




                  Grace Paley   da   Fedeltà ( Trad. L. Brambilla, P. Cognetti )



giovedì 9 giugno 2022

POESIE DI GRACE PALEY ( Presentazione )

 

Senza aver mai scritto un romanzo, ma solo tre raccolte di racconti, oltre a numerosi saggi e poesie, Grace Paley è considerata una delle maestre della letteratura americana del Novecento.

Il testo che segue, presenta quarantun poesie ( quasi tutte inedite in Italia ) che l'autrice scrisse nell'ultima parte della sua vita ( 1922 - 2007 ), trascorsa perlopiù nelle campagne del Vermont, lontana dalla brulicante e chiassosa vita di New York in cui aveva ambientato la sua opera in prosa. Ma i temi e la sensibilità rimangono gli stessi: dialoghi domestici, bambini che diventano adulti, adulti che diventano anziani, la preoccupazione per la società, il femminismo, la famiglia, l'impegno politico e il pacifismo a cui si aggiunge il rapporto con la natura, vibrante e appassionato come ogni relazione che l'autrice intesse con il mondo.

" Coraggiosa, combattiva, ironica, generosa, innamorata " , così Paolo Cognetti - nella sua prefazione - definisce Grace Paley, una scrittrice dalla voce inconfondibile che unisce la profondità degli argomenti alla leggerezza nell'approntarli e che continua -anche dopo la morte - a sembrarci straordinariamente attuale.


 

LE TORTE / POESIE DI GRACE

 

                                              La  carne incontra l'anima e sussurra....tu.




LA DONNA DICE


La donna dice   leggimi

si posa un dito all'angolo della bocca

zero sorrisi

la donna è ferma sulla nostra soglia

urla     cosa ?    parole

vuole scrollar fuori suo padre

dalla carne di sua madre

è uno dei suoi tanti crucci.


E so anche un'altra cosa

ha espulso i figli dalla

porta sfondata della sua vita

tanto erano troppo grandi ( ha detto )


Chi sono io per giudicare

io che vivo la vita nella gabbia del buonsenso

vorrei darle una mano

nell'epoca del dire tutto

lei ha detto tutto

e io quello volevo sentire.



                                ***


ORA DI CENA


Il padre chiede il sale

tre donne si alzano     la madre

la nonna   la zia    c'è

una sola saliera    che

ci vuoi fare.


La bambina continua a mangiare   è

interessata al problema

vince ogni giorno una donna diversa

la bambina è sollevata      non dovrà

scegliere quale difendere

a quale opporsi           a quale voler bene.



                                         ***


IL VECCHIO CORPO


Quando questo vecchio corpo

trova quel vecchio corpo

che bel giorno che è


quando quel vecchio corpo

ama questo vecchio corpo

senza sognare si dorme

e laborioso è svegliarsi


quando questo vecchio corpo dice

sei un po' grinzoso qua e là

ma alla fine sei sempre lo stesso vecchio corpo


vecchio corpo      vecchio corpo     in cui chissà dove

tra alluce valgo e testa smemorata

la carne incontra l'anima

e sussurra      tu.



                                         ***


VOLANTINO


Se  hai notato che la gente ha modi

      un po' nervosi    pensa alle nazioni intere

quelle sono assolutamente patologiche

      una volta gli vendevamo

così tanti attrezzi per uccidere

      che le loro zanne governative

si consumavano macinando metallo

      ma il loro appetito è cresciuto

insieme alle nostre delizie economiche quando

      gli abbiamo riempito i magazzini

di granaglie indigeribili così come

      con altra roba che una volta

si coltivavano da sole      all'improvviso ( o così

gli è parso ) abbiamo smesso e le abbiamo

dichiarate nemiche ( per quelle che definivamo

      ragionevoli cause

territoriali ) proprio quando loro avevano preso a

      considerarci

una fonte sicura di appagante sus -

sistenza      senza

      preavviso      anche gli aerei militari quotidiani

sono stati negati       naturalmente loro hanno reagito

      con rabbia infantile e allarmante

violenza     questi paesi

      vanno soppressi per il loro stesso

bene storico      va posta fine alla loro

      infiammabile sofferenza     vanno abbracciati.



                                           ***


E SE  ( QUESTA SETTIMANA )


E se questo secolo non finisse

e se i serbi insistessero nella loro stizzosa egoistica collera

e i kosovari nel loro disperato riarmo

e gli hutu nella loro vendicativa rabbia massacratrice

e i mullah afgani dagli americani nella loro

                devota

                       esclusione della vita gioiosa delle donne

e i possidenti del mondo nel loro terrificante e infinito

                       ritorno a ciò che non è legittimamente loro

e i più scuri nel bruciare di sdegno e orgoglio

                       di popolo

e gli americani nel loro intenzionale impoverimento del

                       Vietnam in modo da vincere la guerra persa

e i russi insistessero nel duro lavoro di rinuncia all'antica

                        cattiveria solo per essere cattivi come gli altri

e gli irlandesi si scordassero sulle arpe della storia

e i somali facessero e sfacessero clan

e i turchi nei soliti attacchi ai curdi

e gli iracheni nei loro soliti attacchi ai curdi


E se la mia amica non smettesse di dire      avessi sei figli

                        li darei tutti

e se io urlassi    orrore

e lei mi spiegasse l'idealistica spinta a sacrificare i figli


E se i trentasei giusti che anno dopo anno riparano

                        il mondo si sentissero venir meno

e implorassero quell' Uno di aumentarli di numero

e se dal cielo creatore del tempo non venisse risposta

né suono    né interesse      non un rifiuto    d'un tratto

      assenza

e se sparissero i bambini     maschi e femmine    bianchi e neri

                   nessuna madre     nessun figlio.




      Grace  Paley   da   Volevo scrivere una poesia invece ho fatto una torta  ( Trad. di P. Cognetti & I. Zani )