LA GRAZIA Sarebbe dunque in questo lividore d'aria la grazia che fa cadere a fiocchi gelo candore oblìo? E dove metteresti l'altra grazia che c'imbratta la faccia di fiamme e fumo e ci rammenta d'essere schiatta di legna da ardere al buon Dio. *** E' QUI CHE DIO E' qui che Dio m'assiste lungo la parte più assurda della curva saldamente incollato su questa traiettoria ad occhi chiusi vinco la vertigine il vuoto la mia storia. *** OGGI Non frugarmi, non chiedere. Tu sai il perché d'un labbro che tremando si sporge più dell'altro. Accoglimi. Assieme ai pesci guizzanti all'ingrasso nell'acqua del Giordano, nella tua conca di marmo, ai due cani ringhiosi clandestini che baruffano nell'angolo più buio della tua navata. *** PREGHIERA Ecco i colpi che giungono al cuore aprendo larghi echi dolorosi. Tu che tiri le somme dimmi quanto l'anima incespica e batte su un tasto d'inferno in questa terra; dimmi la doppia voce del dare e dell'avere, dammi una mano d'aiuto nello scacciare i Cesari, prenditi il grosso il prezzo più alto il meglio del tributo. *** IN TE In Te in Te confido, tutto ho rubato al mondo sei il Cubo la Sfera il Centro me ne sto tranquillo : tutto t'è stato ammorticchiato dentro. Bartolo Cattafi ( poesie tratte da diverse raccolte )
MANI AVANTI Prevenire il colpo mettere le mani avanti crearsi un po' di spazio contro metalli veloci che spesso passano nel binario accanto imprecando avendo sbagliato mira. *** SFATARE Bisogna sfatare la foresta dare lo sfratto a umido e ombra con calde luci taglienti metterla a soqquadro fare fracasso e dire che i suoi abitanti sono chiari leggibili da sinistra a destra dall'alto verso il basso. *** AL MATTINO Addosso mi drappeggio un manto imperiale passeggio lungo l'orlo di lucide follie accarezzo i fianchi di delizie perfette fra i lenzuoli al mattino nuotando nell'atlantico del letto. *** COME LE COSE Come le cose che vengono dal nulla come la neve i passeri la pioggia il polline emerso dal mare spalancato della rosa. *** NON CREDO Non credo alle croste opprimenti che negano il volo alla cinta dei muri alle finte sbarre l'albero può tornare indietro a colpi regressivi di moviola a chiudersi nel seme ma quale raggio non scrive la mia crescita e morte morte a dismisura? Bartolo Cattafi da Simùn
Strisciando su cieli bassi stinge un suo succo dolcemente intelligibile agli acini che pilucco mai stati più pieni più dorati. Bartolo Cattafi da Ultime