Visualizzazione post con etichetta James Joyce. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta James Joyce. Mostra tutti i post

domenica 31 dicembre 2023

HYMNE à L' AMOUR

 

                                                                           Sogno, dove sei ora?

                                                       



Buon Anno!
Che l' Amore vi accompagni...

                        frida








SOGNO, DOVE SEI ORA?

Sogno, dove sei ora?
Tanto tempo è trascorso 
da quando la luce svanì
dalla tua fronte d'angelo.
Ohimè, ohimè...
eri così lucente e bello!
Non avrei mai creduto che
il ricordo tuo portasse solo dolore!
La tempesta e i raggi del sole,
il divino crepuscolo estivo,
la notte, immobile in un silenzio solenne,
la luna, piena e scintillante e senza nubi,
una volta tutto si legava a te,
e ora solo una pena indicibile.
Visione perduta! Basta...
Non puoi più splendere ormai.


                                   ( Emily Bronte )


                                            ***

ASCOLTA

Gettami in viso la parola terribile.
Perché non vuoi udire ?
Non senti che ogni tuo nervo contorto
urla come una tromba di vetro :
l'amore è morto...
l' amore è morto...
Ascolta,
rispondimi senza mentire;
come due fosse in viso
ti si scavano gli occhi...
Io so che già consumato è l'amore.
Ormai
a più di un segno vi riconosco la noia.


                                    (  Vladimir Majakovskij )


                                                   ***

A NOI VENNE AMORE NEI TEMPI ANDATI

A noi venne Amore nei tempi andati,
che l'una al crepuscolo schiva sonava
e l'altro accanto stava pauroso.
Che Amore in principio è tutto tremore.
Fu grave amarsi. Finito è l' amore,
le sue dolci ore non rare.
Salutiamo finalmente le strade
per cui dovremo andare,


                                (  James Joyce )


                                             ***

LASCIO LA CASA BIANCA E IL MUTO GIARDINO

Lascio la casa bianca e il muto giardino.
Deserta e luminosa mi sarà la vita.
Nessuna donna saprà cullarti
come io ti celebro nei miei versi :
non scordare la tua cara amica
nell' Eden che hai creato per i suoi occhi,
per me che spaccio una merce rarissima
e vendo il tuo tenerissimo amore.


                                    (  Anna Achmàtova )


                                                  ***

NON  INVIDIO

Non invidio in alcun modo
il vuoto opprimente della nobile rabbia,
il cardellino nato nella gabbia
che non ha mai conosciuto i boschi estivi.
Non invidio l'animale che si prende la sua libertà nel tempo,
senza essere toccato dal senso di colpa
e la cui coscienza non viene mai risvegliata.
E neppure, sebbene esso possa ritenersi beato,
il cuore che non ha mai fatto una promessa d' amore,
ma resta lì - a stagnare - nell'indolenza.
E non voglio alcun riposo del desiderio.
E tengo per certo, qualunque cosa accada,
e lo confermo proprio mentre soffro di più :
è meglio aver amato e perso
che non aver amato mai.


                                       (  Alfred Tennyson )


                                                 ***

AVRO' NOTIZIE DI TE

Avrò notizie di te
se entro nel sole.
Nel magma dei vulcani
coglierò il tuo colore.
Ti cercherò
nel fondo degli abissi,
nel mormorio del vento.
T' ascolterò
adagiati sulla luna,
ci parleremo,
ci culleremo nell'occhio del ciclone.
Perché nel mondo dei sogni
io t' ho incontrata.


                                           (  Paul Eluard )


                                                       ***

BORDONE

Ti vedrò ?
Non ti vedrò ?
A me importa 
soltanto il tuo amore.
Hai sempre il riso di allora
e quel cuore?


                                    (  F. G. Lorca )




martedì 21 maggio 2019

POETI DI MAGGIO

 
 

                                     Ahimè ! Amore è misero se il suo amore è assente…


MAGGIO

Maggio il bel maggio in barca sul Reno
Signore guardavano dall'alto del monte
Siete così belle, ma la barca s'allontana
Chi mai ha fatto piangere i salici della riviera

Orbene frutteti in fiore ritti alle spalle
I petali caduti dai ciliegi di maggio
Sono le unghie di colei che ho tanto amato
I petali appassiti sono come le sue palpebre

Sul sentiero costiero lentamente
Un orso una scimmia un cane guidati da gitani
Seguivano un carrozzone trainato da un asino
Mentre s'allontanava tra i vigneti renani
L'aria da reggimento di un remoto piffero

Maggio il bel maggio ha vestito le rovine
D'edera di vigna vergine e roseti
Il vento del Reno scuote a riva i salici
E i giunchi pettegoli e i nudi fiori dei vigneti.


                             Guillaume  Apollinaire


                                        ***

NOTTE DI MAGGIO

Il cielo pone in capo
ai minareti
ghirlande di lumini.


                          Giuseppe  Ungaretti


                                  ***

MAGGIO

Al bel tempo di maggio le serate
si fanno lunghe; e all'odore del fieno
che la strada - dal fondo - in pieno
lume di luna, le allegre cantate
dell'osterie lontane, e le risate
dei giovani in amore, ad un sereno
spazio aprono porte e petto. Ameno
mese di maggio! E come alle folate
calde dall'erba risollevi i prati
ilari di chiarore, alle briose
tue arie, sopra i volti illuminati
a nuovo, una speranza di grandiose
notti più umane scalda i delicati
occhi - e il sangue - alle giovani spose.


                              Giorgio Caproni


                                     ***

BREZZE DI MAGGIO

Brezze di maggio danzanti sul mare!
Via via che danzate di solco in solco
il girotondo esultante, mentre in alto
vola la spuma a farsi ghirlanda
d'argentei archi gettati sull'aria,
vedete l'amor mio da qualche parte?
Ahimè ! Ahi!
Brezze di maggio!
Amore è misero se il suo amore è assente.


                              James  Joyce


                                   ***

ERA DI MAGGIO

Era di maggio. Il pomeriggio afoso
sembrava interminabile. La terra riarsa
si spaccava nel gran caldo, assetata.
Dalla riva del fiume udii una voce
che gridava: " Vieni, tesoro mio! "
Chiusi il libro e aprii la finestra
per guardare fuori.
Vidi presso il fiume un grande bufalo coperto di fango
che guardava in giro con occhi placidi e pazienti;
un ragazzo - nell'acqua fino al ginocchio - lo chiamava
per farlo bagnare.
Sorrisi compiacente ed ebbi un senso di dolcezza
che mi invase il cuore.


                              Rabindranath  Tagore