venerdì 21 agosto 2026

ASSENZA E FIORITURA

 

  

                                                                                           Fioritura



" I fiori che vi mostro in questa foto appartengono a una pianta che fiorisce una vola sola nella vita, e pressoché mai in un interno. Ma ciò che non poteva succedere, è successo. Al ritorno da un mio viaggio, dopo circa due settimane di assenza, aprendo la porta, ho subito ho avuto il sentore di un acutissimo profumo come di gigli. Già pensavo a chi avesse potuto avere un pensiero cosi premuroso da farmi trovare dei fiori per il mio ritorno, quando, avvicinandomi all' angolo dove raccolgo le mie numerose piante ( una posizione molto luminosa davanti ad una porta finestra della sala ), ho scoperto l' arcano. Una delle mie piante, che nella sua crescita aveva ormai quasi raggiunto il soffitto, senza alcun segno o premonizione prima che partissi, era improvvisamente fiorita. Senza nessuna cura in particolare e in completa solitudine. Ogni ramo fiorito era formato da una specie di globo bianco, che - a sua volta -  comprendeva tanti fiori più piccoli che alla sera si chiudevano, per riaprirsi il mattino dopo. Tutta la casa fu impregnata per giorni da un profumo intenso e dolcissimo, quasi come quando le chiese venivano riempite di gigli per le festività importanti. 
La stessa aura solenne e quasi sacra.
Fu il ritorno più bello e commovente della mia vita, e anche il dono più imprevisto e caro.
Da allora guardo le piante e i fiori in modo diverso, con più amore e compassione, e ogni mattina  - appena mi alzo - le saluto amorevolmente, con uno sguardo d' intesa per ognuna. "


                                           frida


                                                           




" Sono cresciuto in un mondo di cultura contadina. L' intraprendenza di mio padre ha dato vita a un' azienda di floricoltura : il lavoro era nella sua vita una vocazione. Ho appreso da lui l' interesse per il dolore delle foglie, che in me si è trasformato per il dolore degli uomini. Nei fiori recisi ho sempre visto quello che ho incontrato negli esseri umani : la bellezza, lo splendore, la luce della vita e l' inesorabilità della morte, il loro appassire inevitabile, l' odore inconfondibile dell' acqua putrida nei vasi, il loro destino di rifiuti, il loro essere fatti di polvere. La fragilità non rende meno preziosa la vita, al contrario, ciò che è destinato a finire può apparirci ancora più luminoso proprio perché non potrà durare per sempre ".





                Massimo  Recalcati  da      Il complesso di Telemaco




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