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sabato 1 luglio 2017

INDIVIDUI INTEGRI VERSO RAPPORTI DI COPPIA CREATIVI 1




(...) Per arrivare a rapporti di coppia più  creativi e soddisfacenti,
      mi sembra sia urgente demitizzare le differenze di identità di
      genere che ora esperti e gente comune attribuiscono a uomini e
      donne solo sulla base del sesso biologico, e studiare meglio
      esempi già esistenti di individualità androgine e / o non
      sessuotipiche. E' cruciale proporre ruoli sessuali che non
      limitino e vincolino prematuramente l'individuo. In questo
      senso è necessario che genitori, insegnati e istituzioni educative
      affrontino una serie di nodi relativi agli stereotipi maschili e
      femminili molto più apertamente di quanto abbiano fatto finora,
      cercando di separare ciò che è il prodotto di contingenze
      storico- culturali da ciò che appartiene alla sfera biologica e
      individuale. E ogni essere umano adulto deve rielaborare la
      propria storia sessuale, cercando di individuare nel proprio
      iter personale e familiare quali sono i  condizionamenti
      ricevuti, i limiti e le possibilità ancora aperte.
      In questa direzione si muove Virginia Satir che arriva alle
      conclusioni simili alle mie da un osservatorio privilegiato di
      terapeuta di coppia. Secondo la Satir molti rapporti di coppia
      non hanno funzionato per mancanza di reciprocità, perché
      basati su rapporti di potere. Il tentativo di imporsi all'
      altro, porta i due partner ad una situazione di minor vitalità
      ed entusiasmo, ad una diminuita capacità di agire, minore
     chiarezza e autostima e a una maggiore compulsione nei
     confronti del Sé e dell'altro. Inoltre questo processo porta ad
     una fuga dalle connessioni profonde e a un vissuto di
     ambivalenza nei confronti del rapporto, che viene desiderato e
     temuto nello stesso tempo.Al contrario, un legame sano produce
     negli individui coinvolti maggior entusiasmo e vitalità, energia, 
     dà maggior chiarezza e conoscenza di sé e dell'altro, e fa
     desiderare un legame forte e la comunione con il partner.
     Per raggiungere questo desiderabile modo di stare insieme tra
     uomini e donne, Virginia Satir propone cinque nuove idee che
     possono cambiare sensibilmente i modi in cui i membri di una
     coppia si rapportano l'uno all'altro e guardano a se stessi,
     oltre che influire positivamente sul lavoro di terapeuti di coppia.
    (...)


             Donata  Francescato  da     Quando l'amore finisce

INDIVIDUI INTEGRI VERSO RAPPORTI DI COPPIA CREATIVI 2



  1 - 2  )


1 ) (...) La possibilità di formare una coppia sana dipende dalla
            capacità di impostare un rapporto su una base di
            uguaglianza. Questo contrasta con l'idea tradizionale che
            la coppia si basi su un modello centrato sulla dominanza e
            sulla sottomissione, del tipo carnefice - vittima, infermiere-
            malato. Una relazione sana si può instaurare solo tra due
            persone che si sentano di eguale valore l'una rispetto all'
            altra . (...)


2 ) (...)  Ogni persona, maschio o femmina, contiene parti intuitive
             e parti cognitive. Per funzionare meglio, queste parti 
             devono essere integrate e sviluppate : in passato gli
             uomini sono stati relegati nel ruolo cognitivo e le donne
             in quello intuitivo. Credo che l'esigenza di pienezza
             avvertita da tutti necessiti di entrambe le dimensioni. Nel
             passato le persone hanno cercato di costringere questa
             integrazione nella relazione maschio- femmina: due 
             persone per fare un intero; era cioè come se la donna
             dovesse usare la testa dell'uomo poiché non ne aveva una
             propria, e l'uomo il cuore della compagna.
             Dal momento che abbiamo bisogno di entrambe le parti,
             la relazione tra uomo e donna diventava questione di vita
             o di morte ( è risultato poi chiaro che questa soluzione
             richiede la morte del Sé, al " servizio" della sicurezza
             amorosa, dando luogo ad effetti collaterali catastrofici,
             come senso di colpa, ansia e paura.
             Anche attraverso i loro sintomi, le coppie combattono per
             diventare un intero. Il problema è che non sanno come
             raggiungere tale interezza e questo bisogno è all'origine
             delle molte difficoltà che abbiamo riscontrato nei nostri
             separati. Per cambiare le basi di una relazione, occorre
             aiutare ogni membro a diventare un tutto, a non dipendere
             in modo eccessivo dall'altro e ad esprimere parti di sé
             negate o non sviluppate . (...)


               Donata  Francescato   da    Quando l'amore finisce

INDIVIDUI INTEGRI VERSO RAPPORTI DI COPPIA CREATIVI 3



   3 )


(...) L'identità deve essere separata dal ruolo. Da sempre - nota la
      Satir - il ruolo è stato il fattore più importante nella
      strutturazione dell'identità e la società ha definito per secoli le
      persone in base al loro ruolo : casalinga, dottore, manager.
      Ciò che stava dietro alla persona era soggetto ai dettami del
      ruolo, cioè repressione e modellamento della forza vitale
      secondo uno schema prescritto. Al contrario, occorre aiutare
      ogni persona a ritrovare se stessa al di là del proprio ruolo e a
      mettere stessa al centro della propria vita.
      Tra i ruoli più pericolosi ci sono quelli sessuali, che
      definiscono cos'è un uomo e cos'è una donna : " La
      delineazione del ruolo è sempre stata così rigida che variazioni
      nella sua definizione sono sempre state considerate patologiche
    ( le bambine che non giocavano alle bambole venivano
      considerate maschiacci; al contrario, se un maschietto
      mostrava di interessarsi ai giochi con le bambole, veniva
     guardato con sospettosa preoccupazione )." I processi di
     emancipazione femminile hanno scosso le fondamenta del
     modello dominanza - sottomissione e hanno aperto nuove
     possibilità sia per gli uomini che per le donne. Ad esempio : una
     volta legittimato il loro accesso ai sentimenti, gli uomini non
     dovranno più incanalare tutta la loro energia nell'acquisizione
     di status e potere e non dovranno dipendere dalle donne per la
     gratificazione emotiva. Le donne - a loro volta - potranno
     abbandonare i loro ruoli dipendenti e di vittima e trovare un'
     autonomia finanziaria e psicologica.
     Gli individui sani sanno di essere unici ed esprimono la propria
     identità attraverso l'integrazione delle loro diverse componenti.
     (...)


       Donata  Francescato  da     Quando l'amore finisce

INDIVIDUI INTEGRI VERSO RAPPORTI DI COPPIA CREATIVI 4


  4 )


(...) Una buona valutazione di sé è indispensabile per un
      soddisfacente rapporto di coppia, perché l'autostima è il
      fondamento della capacità di decisione. Se una persona ha un
      basso concetto di sé, le sue scelte saranno fatte in termini di
      decisioni a favore o contro se stessa, compromettendo di
      conseguenza la propria integrità. Le persone con un'alta stima
      di sé, prenderanno decisioni in base a elementi oggettivi di
      valutazione: sono persone che possono essere leali e in grado
      di amare in modo autentico.
      Le difficoltà ad affrontare i problemi all' interno di una coppia,
      sono sempre- secondo la Satir - riconducibili alla scarsa stima
     di sé dei partner.
      Spesso i membri di una coppia sono imprigionati l'uno nell'
      altra in un incastro psicologico che ripete gli antichi modelli
      infantili. Perciò tendono - come abbiamo visto in molte delle
      nostre storie di separati - a proiettare sugli altri paure e
      desideri, difetti e fantasie. In generale, più è alto il bisogno di
      proiezione, più bassa è l'autostima. Quasi sempre non veniamo
      educati con modalità che favoriscono la formazione dell'
      autostima. Alla maggior parte delle persone viene insegnato
      ad obbedire e a conformarsi a regole esterne sotto la minaccia
      della violenza, del rifiuto o dell'abbandono.
      Così non si può sviluppare l'autostima, né si è in grado di
      accettare il rischio di stabilire una relazione intima. Il
      desiderio di intimità è grande, ma ancora più grande è la paura
    " Nelle coppie bisogna promuovere compassione e amore e
      neutralizzare la forza legata alla paura e alla distruttività.
     Bisogna poi dirigere l'energia usata negativamente in canali
     costruttivi in modo da promuovere stima ed intimità.
     Questo atteggiamento è in contrasto con quello in base al quale
     gli obiettivi da perseguire nella vita sono: status, abilità e
     potere. "   (...)


            Donata  Francescato   da      Quando l'amore finisce

INDIVIDUI INTEGRI VERSO RAPPORTI DI COPPIA CREATIVI 5

      5 )

(...) Le persone sono esseri spirituali, sono manifestazioni della
      vita, esseri cosmici, sacri. Essere consapevoli di questo insegna
      a provare passione e compassione nei confronti di se stessi e
      degli altri. Una relazione sana può accogliere l'unicità di
      ciascun partner e la comunione dei due. Il risultato è che la
      relazione rimane vitale e viva : " Quando la differenza non è né
      capita né valorizzata, non può essere tollerata; per vivere
      bisogna avere il coraggio di esprimere se stessi. E' raro che
      una persona sia stata allevata con un senso di autostima: molti
     - al contrario - hanno sentimenti di grande disprezzo nei propri
      confronti. Ci hanno insegnato a conquistare, competere ed
      eccellere, ma ci hanno insegnato poco ad amare noi stessi.
      Ma se non possiamo amare noi stessi, come potremo amare gli
      altri? Nel modello dominanza - sottomissione, amarsi è inteso
      come egoismo e/ o superiorità contro inferiorità.
      Nel modello di eguaglianza, l'amore fa riferimento ai
      sentimenti e diventa il succo in cui bagnare la propria anima e
      sviluppare forza. " (...)


         Donata Francescato   da    Quando l'amore finisce

martedì 27 giugno 2017

SESSO COME INCONTRO DI DUE SOGGETTIVITA'

 
 


        Fammi danzare verso la tua bellezza con un violino ardente...
       fammi danzare attraverso il panico finchè non sia al sicuro...
       mostrami lentamente ciò di cui io solo conosco i limiti...
       fammi danzare fino alla fine dell'amore.


(...)  A mio parere, per un buon incontro sessuale, occorre che tutti 
       e due i partner abbiano interiorizzato componenti maschili e
       femminili: siano capaci cioè di fare da contenitore dei desideri
       e delle paure dell'altro, in modo che l'altro possa
       abbandonarsi pienamente alle sensazioni corporee e psichiche
       di piacere, sia di riconoscere ed accettare i propri desideri e
       le proprie ansie e permettere alla propria eccitazione sessuale
       di esprimersi pienamente.
       Dai dati che emergono dalle varie ricerche, mi sembra di poter
       ipotizzare che solo individui dotati sia della tradizionale
       capacità maschile di desiderare e poter manifestare
       apertamente la propria eccitazione, sia delle capacità
       femminili di accoglimento, possano godere di una sessualità
       creativa. Possano cioè accettare di sperimentare - senza ansia
       eccessiva - emozioni dirompenti. Essere attenti alle proprie
       sensazioni e a quelle dell'altro, alternandosi in un complesso
       e precario balletto empatico, che prevede la perdita del senso
       di sé, in un momento di fusione e comunione, ma anche l'
       accettazione della differenziazione tra sé e l'altro, in un gioco
       delle parti di erotismo mutevole.
       Solo se possiamo accettare di essere sia soggetti che oggetti di
       desiderio, se possiamo concentrarci sulle nostre sensazioni e
       su quelle che  prova il partner, se possiamo incontrarci da
       uguali e diversi, possiamo sperimentare la gamma di emozioni
       e sensazioni che un incontro sessuale riuscito procura.
       Possiamo permetterci di perderci in noi stessi, nell'altro e nell'
       incontro, in successione e contemporaneamente, senza
       sentirci invasi, dominati, respinti o indesiderati.
       Bizzarramente, il desiderio sessuale nasce nello spazio vuoto
       dove ognuno deve prima sperimentare se stesso e la sua
       solitudine, per poi provare la voglia di desiderare l'altro, come
      " altro da", come solitudine altra da conoscere.
       Solo in uno stato di solitudine, meno condizionato da pressioni
       esterne, si può infatti scoprire chi si è.  (...)


            Donata  Francescato   da     Quando l'amore finisce