Visualizzazione post con etichetta Alfonso Brezmes. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Alfonso Brezmes. Mostra tutti i post

sabato 13 settembre 2025

QUANDO NON CI SONO

 


                                                 In ogni amore il mondo si salva dal naufragio...






La vidi passare 

tra due bagliori 

del faro.


Era la vita.

Come dire tutto

ciò che non puoi vedere.



                                          ***


L' ERBA CATTIVA


Incontrai la parola

dove abita il silenzio :

qualsiasi altro linguaggio

non servirebbe al mio scopo.

Come l' erba cattiva

che nasce sull' asfalto,

così ho pronunciato quella parola.

Perché tu debba scendere

rasoterra per vederla.

In modo che tu non comprenda nulla

quando crederai di sentirla.

Perché tu ascolti il vuoto

dopo averla strappata.



                                             ***


LI'


Se ogni parola è un passo

verso la pelle dell' altro, ogni

silenzio 

è una placida approssimazione

verso quel che potremmo essere.


E tra ciò che si dice e non si dice,

qualcosa di nostro e dell' altro arriva

fino a un luogo di passaggio

- questo aeroporto di parole,

questo ospedale di silenzi -

che taluni chiamano poesia

e altri semplicemente leggerezza.



                                              ***


TEMPO DA LUPI


Camminiamo senza fretta,

incuranti del diluvio universale

di questa sera da lupi;

come se la specie si fosse già

messa in salvo nell' arca sicura

dal loro fragile abbraccio.


Succede spesso 

e senza spiegazione :

in ogni amore il mondo

si salva dal naufragio.



                                           ***


CRIMINE IMPERFETTO


Di tutti i crimini che ho commesso

solo di uno mi pento :

di non aver ucciso del tutto il desiderio,

di quell' avvoltoio abbietto e insaziabile

che mi fa credere

di essere ancora vivo.



                                                      ***


DAMMI LA MANO


Perché avevamo ali

e l' istinto ancora ci spinge.

Per il capriccio di cadere

e non trovare il fondo, ma il cielo.

Per il mistero di sapersi

per un attimo invincibili.

Per il piacere della conquista.

Per la liberazione della rinuncia.

Per l' avidità di colui che brama.


Dammi la mano

per passare dall' altra parte

anche se è simile a questa.


Anche se è questa.




                              Alfonso  Brezmes    da    Quando non ci sono



lunedì 31 marzo 2025

QUANDO NON CI SONO ( Fuoco nel fuoco )

 


                                                               Rimani qui, dove tutto è possibile...


[...]

Se mi dai fuoco

non lasciare legna per un giorno

che potrebbe non arrivare mai,

e gettati nel gioco proibito

che ignora l' aritmetica e il calcolo.

Non nasconderti, non conservare :

organizza la tua vita per il fuoco.

Questo è il patto : se mi accendi,

brucia con me.



                                                  ***


Continuai a sognarla per tutta la notte.

Al risveglio era lì, proprio

come appariva nei miei sogni :

con la purezza intatta di un mondo

che si stiracchia prima di mettersi a girare.


Quando compresi che era vera

come la vita stessa, fuggii all' istante

dalla realtà e dai suoi travestimenti

e chiusi dolcemente gli occhi

per poter tornare a sognarla.



                                              ***


Rimani qui,

 dove tutto è possibile.

Non avere paura

anche se tutto è buio.

La realtà è qui.

Perché ci sarà sempre qualcuno

che tornerà ad aprire questo libro

e arriverà a pronunciare questa pagina,

e nel pronunciare i nostri nomi

ci ritroverà.



                                          ***


A volte ritorniamo sulle pagine

dove una volta siamo stati felici.

E' facile come lasciare che corrano

all' indietro tra le dita,

tornare ai segni che abbiamo lasciato,

e quelle brevi note con cui

volevamo indicare a un altro lettore

che proprio lì doveva fermarsi.


Basta cercarle per vedere

che non sono più le stesse :

qualcosa è cambiato in questo breve

intervallo in cui ce ne siamo andati.


Tornare è un altro modo di misurare

la grandezza incerta della ferita.



                                               ***


Tante e tante lingue

e sono andato a scegliere la tua,

l' unica che riesce

a non farmi capire nulla

e che - per di più - mi piace.



                                                  ***


LA MALEDIZIONE


Possa tu perderti in un bosco.

Possa tu provare

molte volte

per molti anni

a trovare una via d' uscita.


E che quando riuscirai a venirne fuori,

e mi cercherai,

ma non mi troverai,

comprenderai finalmente

che tu eri l' amore

e io, il bosco.




                   Alfonso Brezmes   da   Quando non ci sono



mercoledì 15 dicembre 2021

L'ASSENZA DI ALFONSO

 


                              La solitudine è un animale selvaggio che cerca compagnia...





Vogliamo imparare in due giorni

una lingua millenaria

che solo gli alberi conoscono:

lasciarsi cullare dall'aria

mentre le foglie dicono " me ne vado"

e le radici " resto qui".



                                                 ***


ORIGINE


Un deserto di giorno è un deserto:

qualcosa di molto simile all'amore,

quella grandezza di assenza senza limiti.

Immaginare la sua fine ci disorienta,

come il cieco il bagliore di un fiammifero.


Anche un deserto di notte è un deserto:

ma non vedere il vuoto ci conforta,

voglio dire che la solitudine

è un animale selvaggio che cerca compagnia.


E' lo stesso con tutto ciò che ha fine,

anche se talvolta sembrava eterno.

Così è nata, da lì viene la tenerezza.



                                                ***


A  volte ritorniamo sulle pagine

dove una volta siamo stati felici.

E' facile come lasciare che corrano

all'indietro tra le dita,

tornare ai segni che abbiamo lasciato,

a quelle brevi note con cui

volevamo indicare ad un altro lettore

che proprio lì doveva fermarsi.


Basta cercarle per vedere

che non sono più le stesse :

qualcosa è cambiato in questo breve

intervallo in cui ce ne siamo andati.


Tornare è un altro modo di misurare

la grandezza incerta della ferita.




               Alfonso  Brezmes  da  Quando non ci sono ( Trad. di M.A. Barbonetti )



domenica 2 agosto 2020

L'ULTRAMOR DI ALFONSO



  Un cuore: è possibile prendere a battere di nuovo nel dolce cloroformio delle parole...



CHIEDIMI

Chiedimi per quale ragione sono qui.
Potrei consolarti con risposte
simili a ponti ricurvi o armature
fatte per proteggere il cuore dell'uomo.

- Per quale scopo sei qui ?

Ho detto per quale ragione, non per quale scopo.
Suvvia, non è poi così difficile:
in fin dei conti arriva per tutti
il giorno in cui ci facciamo questa domanda;
almeno una volta tutti abbiamo remato
in un mare pesante come piombo.

- Per quale ragione sei qui?

Ecco. Ora ci siamo. Vedi:
il vento soffia dove vuole
e strappa con la sua follie le promesse
e i vecchi ricordi senza futuro.

Ciò che vedi qui non è quello che s'è perso
ma quel ch'è sopravvissuto all'uragano,
stretto e tremante a un traliccio,
il paesaggio dopo la battaglia;
di nuovo la speranza instancabile
si rialza e innalza la sua bandiera
tra il fumo dei giorni distrutti.

Un cuore: la sua ostinazione.
Il suo non volersi fermare.
Tutto ciò che voleva essere e non riuscì a raggiungere,
rinato un'altra volta perché è possibile
prendere a battere di nuovo, anche senza un perché,
nel dolce cloroformio delle parole.


                                         ***

PERDUTO

Dove ho perduto qualcosa,
cammino con più cautela.
Non so se troverò quello che cerco,
ma questo luogo è come un tempio:
in esso esiste tutto ciò che è possibile.

Dove ho perduto qualcosa,
quel qualcosa mi chiama
e una parte di me chiama quel ch'è perduto.

La cautela non va bene per incontrarci:
la cautela serve per non calpestare
il luogo sacro dove dimora
l'oscuro animale della speranza.


                                              ***

LA MEMORIA FERITA

Mi fanno paura gli specchi, questi esseri
che, dopo essere stati fatti in mille pezzi,
seguitano ad esistere in ogni loro frammento.

Assomigliano troppo a un cuore.


                                           ***

NOI ALTRI

All'improvviso ti è chiaro:
ogni notte è un cristallo
che si frantuma nel viaggio
di ritorno al giorno,
e con esso la nostra immagine
si disfa nel cammino.

Al risveglio, la luce
di nuovo ci confonde:
non c'è nulla da temere,
i fantasmi non esistono
- amore - perché siamo
noi i fantasmi.


                                           ***

SERA DA CANI

Camminano senza fretta
estranei al diluvio universale
di questa sera da cani;
come se la specie fosse
già in salvo nella solida arca
del suo fragile abbraccio.
Succede spesso
e inspiegabilmente:
in ogni amore del mondo
ci si salva dal naufragio.




                    Alfonso Brezmes   da    Ultramor




sabato 27 luglio 2019

MISURARE IL SILENZIO

 
 
 

                                                  E' arrivato il momento di finire il tuo sudario…


STRUMENTI DI MISURA

Per misurare il tempo fu inventata l'assenza,
quella riga che divide il mondo in due,
in due corpi, i giorni, le parole.

Per misurare l'assenza fu inventato il silenzio,
quel linguaggio di spettri, quel dolore mansueto
con il gelido tocco delle cose vuote.

Per misurare il silenzio avete inventato me,
questo cane di nebbia che vaga nella notte
come un faro in cerca di un naufragio.


                                                 ***

AMORE E GEOMETRIA

Cercarti è un'ellisse.
Sognarti è una curva.
Decifrarti è una piramide.
Raggiungerti è un'iperbole.
Amarti è un cerchio.
Tenerti è un quadrilatero.
Perderti di nuovo
è una mera parabola
per tornare a cercarti.


                                                   ***

PRONOMI

Io:
questo cane infedele
che cambia padrone
se qualcuno lo chiama.

Tu.
questa sillaba ingrata
che cambia volto
se detta da altre labbra.


                                             ***

PENELOPE

In un altro tempo ti avrei aspettato
facendo e disfacendo di ora in ora
questa interminabile matassa,
fantasticando un'altra vita in cui la vita
possa fermarsi per molti anni
fingendomi pazza; ma amore,
siamo nel XXI secolo,
sono le quattro e di nuovo non torni.
E' arrivato il momento di far tacere le sirene
che con il loro canto raccontano le tue gesta,
ed è ora di finire il tuo sudario.


                                            ***

LA TRACCIA

Qualcuno cancella le impronte
dei tuoi passi leggeri nella notte,
ma al mio risveglio mi accorgo
che sei tornata nel vuoto che hai lasciato
- come un cane torna alla sua tana,
come l'assassino sul luogo del delitto -
perché il letto è disfatto
dalla parte sinistra dei miei sogni.




                      Alfonso  Brezmes    da      Misurare il silenzio



martedì 24 luglio 2018

DON DE LENGUAS

 
 

                                         Il letto è disfatto dalla parte sinistra dei miei sogni…



LA TRACCIA

Qualcuno cancella le impronte
dei tuoi passi leggeri nella notte,
ma al mio risveglio mi accorgo
che sei tornata nel vuoto che hai lasciato
- come un cane torna alla sua tana,
come l'assassino sul luogo del delitto -
perché il letto è disfatto
dalla parte sinistra dei miei sogni.




CRIMINE IMPERFETTO

Di tutti i crimini che ho commesso,
solo di uno mi pento:
non aver sopraffatto del tutto il desiderio,
questo avvoltoio abbietto e insaziabile
che mi fa credere
di essere ancora vivo.




NON HAI LETTO LE FIABE

E così te ne vai.
Ormai è tardi per i lamenti:
s'è fatto tardi
e presto sarà buio.
Vedi questa bocca, amore?
E' fatta a misura dei tuoi sogni.
Non c'è più tempo ormai: chiudi gli occhi.
Non hai letto le fiabe
e ora io - così racconta la storia -
dovrò mangiarti.




TRE DESIDERI

Che tu non ascolti altra voce
che la mia - dicesti
soffiando sul primo fiammifero -.

Che tu non dica nulla che mi ferisca,
fu il tuo secondo desiderio - e l'oscurità
ci avvolgeva un po' alla volta-.

Che mai finisca questo sogno,
- sussurrasti per l'ultima volta -.
E tutto scomparve.

E noi ci incontrammo all'improvviso
in mezzo alla notte.
Sordi, muti e ciechi.


     
              Alfonso  Brezmes     da     Don de lenguas