Visualizzazione post con etichetta Simone Weil. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Simone Weil. Mostra tutti i post

venerdì 26 febbraio 2021

VERSO DIO PADRE ( a piccoli passi )

 


                                                     Vincent Van Gogh -  Primi passi




" Venga il tuo regno..."

(...) Si tratta di qualcosa che deve venire, che non c'è. Il regno di Dio è lo Spirito Santo che colma tutta l'anima delle creature intelligenti. Lo Spirito soffia dove vuole. Non si può fare altro che invocarlo. non bisogna neppure pensare di invocarlo in maniera particolare su di sé, o su questo o su quello, o anche su tutti; bisogna semplicemente invocarlo, di modo che il semplice pensare a lui sia un appello, un grido: quando si è al limite della sete, quando si è ammalati di sete, non ci si raffigura più l'atto del bere in rapporto a se stessi e nemmeno l'atto del bene in generale; ci si raffigura soltanto l'acqua, l'acqua in se stessa; ma questa raffigurazione dell'acqua è come un grido di tutto l'essere . (...)



                                    Simone  Weil  


Ho trascritto solo un piccolo estratto di tutta la riflessione di Simone Weil  sulla preghiera del " Padre nostro..."

Chi volesse leggere il testo integrale lo può trovare in rete su  mikeplato. myblog.it  ( A PROPOSITO DEL PATER  di Simone Weil )



                                      frida



martedì 1 settembre 2020

LE QUESTIONI NATURALI DI MADDALENA 1




         " La ricerca dell'equilibrio è male, perché è immaginaria "  .  (  Simone Weil )


Molti ritengono che una buona vita sia esprimersi
- almeno una volta - prima di svanire . Ai bambini che
svaniranno viene detto di sentirsi liberi e questa è una
bugia. A nessuno si raccomanda mai qualcosa riguardo ai margini,
i margini pericolosi di ogni esistenza.

Una buona vita è accarezzare i margini sino alla fine.


                                               ***

COME UNA RIPETIZIONE

Sei ancora azzurra
nel mio cuore di adulta.

Rendimi forte nella pozza degli affetti
nei dolori minori ( non sono più amata o
sono amata troppo ) dove mi perdo e diffondo.

Sei ancora azzurra
nel mio cuore di adulta.

Non sei più venuta in visita in quei sogni,
forse un'altra figlia ti ha tenuta
occupata con i suoi tetri riti:
un graffio al giorno che poi frattanto si richiude.

Noi invece ma, lo sai,
abbiamo provato a morire. Speriamo
a volte di dissolverci nell'aria,è vero
ma per continuare in eterno sconfinati.


                                                   ***

Sedute a tavola fra gli altri, noi
non eravamo di questo mondo;
sulle tue tempie crescevano
due lunghe ali di sparviero.

Per un attimo ho intercettato
nell'acqua dei tuoi occhi
la vasta cupola del tempo
e un calmo suono e altri frammenti.

La nostra presenza sulla terra
è per ascoltare questi segni.
Nessun incontro è casuale e il nostro
che rimanda sempre al resto

il resto che si spalanca sopra la casa
sopra le nostre vite è un caro vento perfetto.


                                                   ***

La notte quando nessuno guarda
dal cuore della laguna arrivano le luci
piccole piccole fanno due o tre
bolle nell'acqua, dicono di un contatto
fra noi e loro che nessuno ascolta,
vengono su dallo scheletro
fatiscente di una realtà migliore
che resta sommersa.


                                                  ***

UN RICORDO D'INFANZIA

Abbiamo costruito una casa nella sabbia
e poi l'abbiamo calpestata.
Sulle macerie il capo supremo
decise che era ora di andare
a caccia di meduse, per essiccarle al sole.
Il più piccolo fu costretto
a toccare un tentacolo. Ci piaceva fare
e disfare; non vorrei eccedere
ma eravamo spietati.
Ad ogni buon conto, negli anni,
nessuno è rimasto impunito.


                                             ***

Ero una donna fortissima
da bambina

fantasticavo sull'origine di tutto
e su tutto di danzare
il valzer viennese su pattini d'argento:
eri un amore generico
io non sapevo ancora a chi di voi
mi rivolgevo.




                Maddalena  Lotter   da   Questioni naturali