(…)Per questa tradizione, per i miseri, la parola tuttavia non basta.
Il misero la cerca, non soltanto per essere consolato. La usa
quando altro non gli rimanga che chiedere al proprio Dio le
ragioni di tanta sofferenza e ingiustizia.
Giobbe otterrà misericordia perché avrà osato domandare le
ragioni di tanta miseria, ingiustificabile ai suoi occhi devoti.
La misericordia non è soltanto una virtù, un dovere, persino un
obbligo: è un trasporto emotivo, una tendenza istintiva,
educarsi nel tirocinio del dolore, dinanzi alla privazione, all'
iniquità. Tali tensioni e torsioni umane variano nel corso della
vita, eppure sanno restare fedeli a se stesse nel tempo, come un
inno disperato al mistero dell'esistenza e del male. Come un
elogio al bene che ha bisogno della nostra partecipazione.
Possiamo non credere più ad un Dio misericordioso, o mai
avervi creduto, ma è difficile rinnegare la misericordia, a meno
che non ci si strappi di dosso una parte di sé. L'abbiamo
imparata per via, grazie a qualche incontro rivelatore e
benevolo. Abbiamo appreso a farne a meno, se ci ha ignorato.
Se ce l'hanno fin dall'inizio negata. La misericordia non è un'
elemosina: può diventarlo, se non sa creare le condizioni
affinché il mistero non possa fare a meno di lei, imparando a
sbarazzarsi del misericordioso. A dimenticarlo, a tradirlo, a
odiarlo, proprio per quanto ricevuto. La misericordia deve
imparare a rinunciare ad attendersi la gratitudine umana, ogni
ringraziamento. Il misericordioso nulla ha da attendersi in
cambio. La misericordia non è un debito né un credito : è
generosità assoluta, magnanima, disinteressata: non medita
vendette verso chi non si genufletta dinanzi al donatore. Essa
è pura libertà del dare e dell'offrirsi. Non è il frutto di un
merito esibito, deve vivere di stupore imprevisto chi - per
avventura - venga ringraziato e ricambiato.Così Dio, per chi
non crede, dovrebbe sorprendersi ogni volta, a un nostro
rendergli grazie tanto nel dolore durevole quanto nell'istante
felice. (…)
Duccio Demetrio da Beati i misericordiosi...