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lunedì 30 dicembre 2024

L ' UOMO SAPIENTE

 


                                                             " Cogito ergo sum"



COME UNA FORTEZZA


Benedetto l' uomo

che non siede sul banco dei beffardi -

l' uomo che non denigra, non deride o denuncia;

che non è " tipicamente intemperante",

che" non cerca scuse, ritirate o equivoci; e sarà udito..."


Benedetto l' uomo che  " assume il rischio di una decisione -"

e rivolge a se stesso la domanda:

" Sarà questa la vera soluzione?

E' giusto il mio modo di vedere ? Sarà nell' interesse generale ?"

Ahimé. I compagni di Ulisse hanno imparato

a essere politici - indulgono a se stessi finché il senso morale è soffocato,

han perso il senso delle proporzioni,

scambiano la licenza per emancipazione

e sono " schiavi incatenati con le proprie mani".

Gli scrittori impudenti, decisamente immondi,

decisamente guasti, come se invece fossero profondi

e straordinari, sono vecchia impostura rivestita,

coscienza impermeabile in contrasto col carattere vero.

Oltraggiato da " menzogne private e onta pubblica" benedetto è l' autore

che apprezza quello che i boriosi sprezzano -

che non si arrenderà. Benedetto è l' uomo che non transige.


Benedetto l' uomo la cui fede è diversa

dall' egoismo - di tempra non soggetta alle " cose che appaiono soltanto" -

che non può concepire la sconfitta, troppo intento a ritrarsi ;

il cui occhio illuminato ha visto l' asta che indora la torre del sultano.




       Marianne Moore   da  Maria Bosio  " D' amore e di ragione " ( Donne e Spiritualità )


                                              ***


Il mio più caro Augurio  a tutti perché il 2025   sia  un Anno di consapevolezza e di sapienza.



                                         frida



venerdì 13 maggio 2022

POETE DEL '900 ( Marianne Moore )

 


                                                                 Marianne  Moore




A UNA LUMACA


Se " la concentrazione è il primo dono dello stile",

tu la possiedi. La contrattilità è una virtù,

così come modestia è una virtù.

Non già l'acquisizione di una cosa qualsiasi

capace di adornare,

o la qualità incidentale che per avventura

si accompagni a qualcosa di ben detto,

non questo apprezziamo nello stile,

ma il principio nascosto:

nell'assenza di piedi, " un metodo di conclusioni";

" una conoscenza di principi"

nel curioso fenomeno della tua antenna occipitale.



                                            ***


SILENZIO


Mio padre usava dire:

" Un uomo superiore non fa visite lunghe

né ha bisogno di farsi mostrare la tomba di Longfellow

o i fiori di vetro di Harvard.

Indipendente come il gatto -

che trascina la preda in un cantuccio,

la coda mozza del topo, pendula come una stringa nella bocca -

gode talvolta della solitudine

e può restare senza più parole

per parole che l'abbiano incantato.

Il sentire più profondo si manifesta sempre nel silenzio;

non nel silenzio, nella discrezione ".

E non era insincero se diceva : " Fate della mia casa il vostro albergo".

Ma gli alberghi non sono residenze.



                                                 ***


UNA MEDUSA


Visibile, invisibile,,

fluttuante meraviglia -

vi abita dentro un'ametista

ambrata - il tuo braccio

si accosta, e lei si apre

e si chiude;  pensavi

di ghermirla, ed essa freme;

tu rinunci all'idea.



                                                ***


QUANTO BASTA


Se sono una fanatica? Al contrario.

E dove mai mi piacerebbe stare?

Sotto l'olivo di Platone, a terra

o appoggiata al suo vecchio, sodo tronco,


                                  lontana da polemiche

                                  o persone colleriche.


Se vuoi le pietre al posto giusto, indenni

da calce ( il muratore dice " malta" )

squadrate e lisce, devi rispettarle,

come disse Ben Jonson, o intendeva.


In Discoveries egli disse ancora :

"Sii per la verità. E' quanto basta ".



         Marianne  Moore  da   L' altro sguardo ( Antologia delle poete del '900 ) . Trad. di L. Angioletti & G. Forti )



giovedì 26 agosto 2021

L ' EREDITA' DI FRANCESCA

 



" Un giorno, avevo otto anni, i capelli corti e una disperazione appena sbocciata, pensai : nei miei trent' anni mi ammalerò.
E così è stato ".  ( F. M. )




Se mi direte perché la palude

appare insuperabile,

allora vi dirò perché io credo

di poterla passare se ci provo.


                         Marianne Moore   ( I May, I Might, I Must )



                                      ***


" La vergogna è questa cosa qui. Ci rivela cosa siamo per gli altri, quanto valiamo nel catalogo dei vivi, ora che siamo guasti " .



                   Francesca Mannocchi  ( Bianco è il colore del danno )



sabato 20 marzo 2021

L'INNOCENZA DI MARIANNE

 


                                             Trova nella resa la sua sopravvivenza...



Che cos'è la nostra innocenza,

che cos'è la nostra colpa? Tutti

sono nudi, nessuno è salvo. E donde

viene il coraggio: la domanda senza risposta,

l'intrepido dubbio -

che chiama senza voce, ascolta senza udire -

che nell'avversità, perfino nella morte,

ad altri dà coraggio

e nella sua sconfitta sprona



l'anima a farsi forte? Vede profondo

ed è contento chi

accede alla mortalità

e nella sua  prigionia ti leva

sopra se stesso, come

il mare fa dentro una voragine,

che combatte per essere libero

e benché respinto

trova nella sua resa

la sua sopravvivenza.



                 Marianne  Moore  da    The complete poems