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venerdì 4 ottobre 2019

LEGAMI E LIBERTA' ( Presentazione )


E' Sigmund Freud a presentare la figlia Anna alla scrittrice Lou Salomé, per colmare l'assenza di una madre distante. Tra le due donne nasce un'inedita amicizia, che prende corpo in un'appassionata corrispondenza. La trama di riflessioni su loro stesse e sul legame che le unisce si intreccia con un sentimento di affettuosa devozione che va oltre le parole per diventare scambio di attenzioni, visite e regali.
Delle lettere che si scrivono tra il 1922 e il 1937, emerge il ritratto di una Germania fiaccata dalle ristrettezze economiche e irretita dal nazismo, in cui l'unica via di fuga sembra essere l'attenzione alla natura e alla crescita interiore. Ma la vera protagonista di questo scambio epistolare è la psicoanalisi, che ha trovato nella comunità ebraica viennese l'ambiente ideale per imporre le proprie idee rivoluzionarie.
Su questo sfondo, in cui si annodano - a volte tragicamente - le vite di analisti e pazienti, si legano i destini di Lou e Anna, l'una incarnando l' " eterno femminino ", l'altra emancipandosi dai modelli femminili dell'epoca, pur restando sempre e fino all'ultimo a fianco del padre.
Da questo incontro nascerà un nuovo modo di vedere il lavoro analitico, non più confinato alla patologia, ma aperto alla comprensione della normalità e alla costruzione di una vita psichica autonoma, ricca di pulsioni, sogni e fantasie.



                                ( f. )


LEGAMI E LIBERTA' ( Lettere di Lou Salomé e Anna Freud ) 1

 
 
                                   " Ombra mai fu, di vegetabile, cara ed amabile soave più…"


Monaco 22 / 12 / 1921

(…) Mia cara Anna,
       mi sorprendo a trovare una gioia tutta particolare nello
       scriverti giacché la penna può darti del tu, e tutto ciò per me si
       spiega soltanto con i sentimenti che, nei giorni davvero
       bellissimi di Vienna, ho imparato a percepire sempre più
       forti per te. L'altro ieri, vicino a Salisburgo, guardando le
       montagne nella magnifica luce del sole, ho sentito un amaro
       dispiacere nel non essere potuta restare ancora un poco
       insieme in quel luogo…
      Di fuori splende una specie di sole d'aprile;è ancora così anche
      da voi? La prima notte ho sognato intensamente e - almeno cosi
      mi sembra - in modo assolutamente rivelatore.A Vienna, infatti,
      come ti ho già raccontato, mi è capitato spesso di sognare un
      colloquio con tuo padre, e questo era certo un modo di
      recuperare ciò che i miei desideri mi facevano balenare come
      vero, benché a livello cosciente non lo avrei mai disturbato
      rubandogli del tempo. Ora invece il sogno si è trasformato in
      una lunga conversazione con te - su che cosa esattamente non
      lo ricordo, ma certo su qualcosa che abbiamo profondamente
      in comune, e ci troviamo in cammino da qualche parte, verso
      quale luogo non saprei dirlo, ma di sicuro verso una stessa
      meta.Al risveglio, mi è rimasta addosso quella sensazione di
      cui abbiamo parlato: che nella separazione non si diventa
      pienamente coscienti della perdita, bensì del possesso.
      Io lo sento in me in modo così preciso e vivo, e ti tengo con me
    - che tu lo voglia o no - per sempre.
      Cara Anna, saluta di cuore da parte mia i tuoi genitori e tutti
      in casa.
      E te, ti bacio sulla bocca


                                          Lou   (…)


      Legami e libertà      Lettere di Lou Andreas- Salomé e Anna Freud


LEGAMI E LIBERTA' ( Lettere di Lou Salomé e Anna Freud ) 2


Vienna, 24/ 1 / 1923

(…) Mia cara Lou,
       oggi per la prima volta ho visto un'ipnosi. Papà già da qualche
       tempo era dell'idea che dovessi vedere almeno una volta come
       viene praticata. Tra le persone di qui, è in particolare il Dr.
       Deutsch che si dedica a fare esperimenti ipnotici: per lui si
       tratta- credo - della relazione tra l'attività cardiaca e il vissuto
       nell'ipnosi e del ricordo che ne rimane e di cose del genere.
       Il prossimo mercoledì vuole tenere una conferenza in proposito
       e allora ne saprò di più. Oggi sono state soltanto due semplici
      ipnosi con suggestione durante la condizione di sonno ipnotico.
      Lo svolgimento di un compito nella fase post- ipnotica, che
      voleva mostrarmi, è purtroppo fallito. Ma già vedere l'
      addormentamento, che in entrambi i casi non è stato per niente
      facile, mi ha interessato molto. La cosa che però mi avrebbe
     interessato più di tutto,sarebbe stato sentir porre delle domande
     ad un paziente addormentato, in modo particolare ad un
     bambino.
     Ma ora sentirò e vedrò la conferenza del Dr. Lazar presso la
     clinica medico- pedagogica, e lui dimostra casi infantili. I casi
     in sé sono spesso molto interessanti, solo che il Dr. Lazar non è
     in grado di dirne molto. Preferisce quasi sempre definire tutto
     come " una leggera forma di epilessia". Papà spesso ritiene,
     quando gli racconto i casi, che da questo genere di bambini si
     può venire a sapere molto soltanto nell'ipnosi. Con l'analisi di
     sicuro non c'è granchè da fare, perché ai bambini manca la
     capacità di espressione.

                                            (…)

    Quando vedo un'ipnosi, capisco molto bene come papà abbia
    praticato l'ipnotismo così malvolentieri, e che alla fine l'abbia
    abbandonato. Quando si deve costantemente rassicurare un
    paziente sul fatto che resterà sempre sano, e non avrà mai più
    dolori, e inoltre bisogna ricevere la riconoscenza del paziente
    stesso nel momento in cui si sente meglio, e ci crede, e invece si
    sa che tutto questo non potrà durare, allora ci si deve sentire
    come un miserabile mago di quart'ordine. Ma in questo modo
   sono riuscita a rendermi conto di quanto invece sia onesta l'
   analisi, coi suoi successi piccoli, ma reali…


                                     la tua  Anna   (…)


   Legami e libertà      Lettere di Lou Andreas - Salomé e Anna Freud

     

LEGAMI E LIBERTA' ( Lettere di Lou Salomé e Anna Freud ) 3


Vienna  12 /5 / 1923

(…) Mia cara Lou,
       ti ringrazio tanto della tua lettera e scrivo in fretta prima che
       sia domenica e la posta si fermi un giorno intero. Altrimenti
       aspetteresti troppo a lungo questa lettera,e io per troppo tempo
       non avrei tue notizie.
       La tua mi ha fatto pensare a molte cose, a una cosa che una
       volta ha detto papà e anche ad altro. Una volta - d'estate - era
       così bello nei Tatra, da farmi desiderare che tutto rimanesse
       così per sempre. E invece papà disse che proprio questo ci
       avrebbe impedito di goderne a fondo. Si gode perché tutto è
       passeggero: più o meno quello che scrivi tu. Per me era una
       cosa del tutto estranea. Fin da quando ero piccolissima, ho
       sempre desiderato l'immobilità e l'eternità di ogni cosa, come
       se soltanto in esse si potessero trovare lo spazio e la pace per
       poter sbocciare. Perché la realtà è uguale a quando si viaggia
       in un convoglio in movimento. Si guarda fuori, ma a vivere le
       cose si inizia solo quando esso si arresta e si scende.
       Sai, una volta abbiamo parlato del paesaggio in Frisia,quando
       sono stata da te poco tempo fa. Ti ho detto che mi sembrerebbe
       così bello essere lì perchè lì non c'è più nulla, come se soltanto
       dietro a questo Nulla potesse aver inizio qualcosa di grande,
       di segreto e di reale. E' forse una sciocchezza, e la prima volta
       che ho letto Al di là  ( "Al di là del principio del piacere " - S.
       Freud, n.d.r. ), mi è venuto in mente che questa pace e questa
       eternità non sono altro che " l'essere morti ".
       Tutto questo mi ha dato un grande desiderio di quella Elegia
       di Rilke che si conclude con un addio. Sono stata così stupida
       da non copiarla quando ero da te.
       Papà ha il permesso di fumare.Ha offerto ad Hajek di smettere
       ma lui ha rifiutato: dice che non è necessario. Oggi c'è stata
       la prima seduta di radioterapia.
 
                Ti bacio ancora tante tante tante tante tante

                                    la tua Anna  (…)


                     
 Legami e libertà     Lettere di Lou Andreas - Salomé e Anna Freud


LEGAMI E LIBERTA' ( Lettere di Lou Salomé e Anna Freud ) 4


Konigsberg  5/ 10 / 1923

(…) Mia cara Anna,
       in verità non riesco assolutamente a scrivere. Mi sento ancora
       come se avessi ricevuto un colpo in testa. Non riesco a
       riprendermi, sebbene senta che solo i bambini reagiscono così,
       pensando: non può essere! Non può assolutamente essere !
       E scrivere a te, dopo tutto questo, a te, che invece stai vivendo
       di persona il fatto che giorni di sole possano seguire a questi -
       sì, proprio a questi perché dalla tua lettera sembra che l'
       operazione sarà proprio in settimana. Siete già da tempo in
       clinica, e la paura di questo momento e la preoccupazione per
       l'esito dell'operazione forse le avete già alle spalle. Ma i miei
       pensieri si attagliano ora ad altro, ai molti altri dettagli che
       devono aver riempito queste giornate internamente ed
       esteriormente, alle scarse settimane che vi sono state concesse,
       con la conclusione in ogni caso terribile per tuo padre:
       sottoporsi nuovamente a sofferenze che riguardano la bocca e
       la zona buccale e che in questo punto non si potranno evitare
       nemmeno in seguito. Tutte le ferite della bocca sono
       soggettivamente mostruosamente dolorose, e quando ci penso
       mi viene da piangere, finchè di fronte ad estranei mi tocca di
       fingere un raffreddore.Per me è una prova davvero spaventosa
       non potervi vedere in questo momento.
       Continuo a pensare a questo: tutta la tua vita e il tuo essere si
       sono ora rivelati( rivelati nel senso di un " fiorire"! Nonostante
       tutto una fioritura! ) giacchè ora ti senti in una così
       spaventosa e santa necessità nei confronti del più  caro degli
       uomini; tutto ciò che è accaduto prima - per quanto fosse anch'
       esso necessario - non è stato nulla in confronto a questo essere
       reciprocamente - necessari. Continuo a pensare: solo adesso
       la cosa è davvero grande e perfetta.
       E' materia di inesprimibile riflessione il fatto che la vita, nel
       prendere, dia così tanto, e nella rinuncia offra così tante
       compensazioni. E tuttavia ogni ora, ogni minuto, restano pieni
       di quanto c'è di più duro e difficile; ogni risveglio del mattino -
       sì, questo resta, io sento distintamente. Come saranno le notti
       per tuo padre, dopo l'operazione?
       Cara Anna, ti ringrazio e ti bacio con tutta l'anima


                                    la tua vecchia Lou   (…)


 Legami e libertà       Lettere di Lou Andreas- Salomé e Anna Freud