Visualizzazione post con etichetta Arturo Onofri. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Arturo Onofri. Mostra tutti i post

giovedì 28 aprile 2022

LE PRINTEMPS DI ONOFRI

 


                                                          C. Monet -  Le Printemps, 1886



Nella spera del sole, intenerite

per l'azzurro mattino che le imbeve,

s'affollano le prime margherite

a infoltir di freschezza questa lieve

ripa, che si fa prato

pel verde che le è nato.


Labili suoni, che la luce informa

in fantasie fiorite ora dal suolo

svelano che la terra, benché dorma

già primaverilmente, esala il volo

dei suoi sognanti amori

che diventano fiori;


mentre le nubi in molli atteggiamenti

imitano d'amplessi e baci d'aria

le loro stesse curve sorridenti

sdraiate in quella nudità plenaria

cui non si danno veli

nel talamo dei cieli.




                         Arturo  Onofri    da  Terrestrità del sole



martedì 25 dicembre 2018

GLORIA

 
 

                                                                        Gloria di suoni e d'ali…


Con un'arancia in mano, abita il prato
un fanciullo di luce e d'aria tenue.
Gloria di suoni e d'ali, e risa ingenue
e profumi celesti hanno creato
                                   il suo bel capo biondo
                                   ove sorride il mondo.

Fili di sole e uccelli lampeggianti
fanno ghirlanda angelica al suo riso
- esalando - in quel volto, un paradiso
tessuto in oro tacito dai canti
                                 degli angeli corali
                                 che fanno rullii d'ali.



                Arturo  Onofri     da     Vincere il drago