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giovedì 18 agosto 2022

NIENT' ALTRO CHE NOI



                                                       Non vede il diamante che emerge...




Chi vede la mia ragazza non lo sa

che il suo cuore è un porto tranquillo

pieno di luce, con le barche alle funi

e la gente che aspetta l'ora del pranzo.

Chi mi vede non lo sa

che sono una nave inquieta

che cerca tempesta a ogni onda.


E chi ci vede insieme non sa

che siamo in due su un filo

sottilissimo tra pianeti in orbita

e insegne di slot e lavanderie;

siamo una casa storta su un fiume

che chiama pesci ed erbe alla festa.

Chi ci vede non vede

il diamante che emerge

dopo millenni di buio.




                            Valerio  Grutt      Inedito



domenica 12 dicembre 2021

INEDITO DI GRUTT

 


                                                           Luce, luce dei miei occhi....






Esci dall'ombra degli anni

fai il passo verso la luce.


Lui ci chiede devozione totale

che la vita sia una dedica all' assoluto

pura in ogni gesto vera

la grande corrente bianca

sulle nostre manie, le ossessioni

finalmente vedere il marciapiede,

le auto, il cane, l'albero

con le braccia verso il cielo

limpidi, accesi di quella luce

che fa le cose e gli dà senso.


Sono qui che ti parlo

non ci sono altre voci

cercami nel brusìo del mondo

la notte e la sua brina,

il taglio dritto del tramonto,

la bellezza smisurata delle forme,

altro non è che un riflesso.

Ogni passo adesso è verso l'ombra

o verso la luce, ogni parola

vibra nel mondo dell'ombra

o della luce. I campi innevati,

questo sud che è passione,

le biciclette che brillano al sole,

i guanti, il rumore dei passi

di lei che ritorna, risate dai tavoli,

sospirare insieme, essere

tutto il fiato della stanza,

altro non è che un riflesso.


Desidero la vita e canto,

cammino con qualcuno al mio fianco,

questa è la vita? Questa soltanto?

Fatica e meraviglia, diamante

dalla pietra, bacio sulla fronte.

E' questa , sì,  questa ed è tanto.



                              Valerio Grutt      Inedito



martedì 1 giugno 2021

UN BACIO A TUTTI DA UN ISTRIONE

 


                   Capirai che l'amore era l'unica domanda buona, l'unica risposta giusta...




Io sono l'istrione di Aznavour

e tu già lo sapevi,

lo hai sempre saputo, per istinto

che quel francese parlava

di tuo figlio. E cantamelo ancora

nella voce di chi mi saluta

nel casino degli operai sul tetto.

Canta sempre con la musica

dei piatti nel lavello, la voce

malinconica di casa.



                                           ***


Le mani di quelli che ami

sono fontane di luce

le tieni strette come appigli

nelle tempeste e nelle cadute.

Le mani di quelli che ami

sono case dove ripararsi

e tubi e cunicoli e cavi

dove corre l'amore 

senza fermarsi e rami

che salgono e bucano

nuvole e stelle, sono pane

e minestre, e voli, navicelle.

Le mani di quelli che ami

neanche la morte

te li toglie dalle mani.



                                        ***


Questo cuore aperto 

può accogliere di tutto :

vetri di bottiglie, diluvio,

radici di albero, intere autostrade,

colate di cemento, costellazioni.

Ci passi senza abbassare la testa

tu e la morte nera, palafitte,

il crollo di una diga.

Questo cuore che aperto

può tenere tutto, trema

come lavatrice nella furia di centrifuga

ed è qui, è tuo.



                                             ***


Come lavo questi piatti

fa' che siano lavati

i rancori passati di Giulia.

Se lavo il coltello togli

dalla sua mente le ferite

familiari, gli sguardi taglienti

che le affondarono nel petto.

Se lavo il bicchiere toglile

la noia bastarda delle attese

la regolarità inutile di un giorno

senza squilli e senza visite.

Se lavo la pentola purifica il cuore

che sia libero da ogni delusione.


E questa parola non resti poesia

ma spacchi il vetro

risalga all'infinito e giunga dritta

al centro dell'universo.



                                      ***


Voglio che tu sappia

che non sei qui per caso

e che capiterà sempre più spesso

di salutare le persone che ami

alla stazione, di non rivederle

per settimane e mesi.

Le vedrai cadere

nella voragine dei giorni

e ti verrà da piangere e da maledire,

da spaccare le vetrine.

Ma le distanze sono ponti

non possono dividere noi

che abbiamo raccolto la luce

dal pozzo degli occhi, abbiamo

visitato il tronco rotto della notte.

Voglio che tu sappia

che non sei sola mai

e che in ogni centimetro di vuoto

c'è una festa, una moltitudine

e che ogni sorriso viene

- ricordatelo, mi raccomando -

dalla riserva segreta del bene.

Sappi che ci sarà da domandarsi

il senso di tutto, che alla fine

non ci sarà una vera fine

e capirai che l'amore

era l'unica domanda buona,

l'unica risposta giusta.




               Valerio Grutt    da     Dammi tue notizie e un bacio a tutti