" O è il male ciò di cui abbiamo paura, o il male è che abbiamo paura " ( Sant' Agostino )
(...) La paura affligge e spesso domina tutti gli aspetti della nostra
vita - come parliamo, come lavoriamo, come mangiamo, come
creiamo, come ci poniamo in relazione, persino come
respiriamo.E' un fattore onnipresente che tentiamo di ignorare,
superare o rimuovere. Solo di recente ho riconosciuto quanto
profonde fossero le mie paure, quanto lo fossero sempre state.
Sapevo di avere molte paure, ma il mio atteggiamento era
quello di considerarle come un ostacolo da superare, altrimenti
avrebbero limitato la mia vita e fatto di me un codardo. Ho
usato quindi la mia forza di volontà e la mia determinazione
per spingermi oltre, ma nulla mi aiutava ad entrare un po' più
in intimità con me stesso. Stavo scappando dalle mie paure, e
questo mi stava separando dalla mia metà morbida, dalla mia
vulnerabilità e dalla mia profondità. Questa separazione era
evidente nelle relazioni: non ero in contatto con le mie paure
più profonde,la paura dell'amore e dello smarrimento. Credevo
che se appena avessi smesso di investigare nelle mie paure,
queste avrebbero preso il sopravvento. In breve, sviluppai uno
stile di vita costruito su una compensazione delle mie paure.
Solo molto più tardi riconobbi di essere stato preso da una
inconscia " coping trance " ( uno stato di " anestesia "
emozionale necessario per far fronte alla vita di tutti i giorni:
sfuggite la paura per proteggere un bambino interiore
terrorizzato dal fallimento e dal rifiuto.) Anche l'astrarmi e l'
isolarmi erano una copertura delle paure : quelle di un
bambino che molto spesso è in stato di choc. (...)
Krishnananda da A tu per tu con la paura