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domenica 1 gennaio 2023

GLI SPECCHI DELLA LUNA 2

CRISTALLO DI ROCCA

 

Chi amico ti chiama - è beato.

Felice colei che un giorno

ti parla ti tocca

ti dorme a lato.

Ma il rischio! Tu sei

come il cristallo di rocca :

così solitario in purezza,

così pronto a ferire

se si spezza.

 

                                          ( Fernanda Romagnoli )

 

 

                                                 ***

 

AUGURI PER IL 1999

 

Non portarmi dei fiori, lasciali a mio nome

sul gambo dove un giorno moriranno.

Non indosso pellicce da decenni

e penso a quel castoro che salta ancora.

 

 Non portarmi dei libri. Da una vita

filtro per la memoria paglie d'oro.

Difficilmente nuovi libri aggiungono

saggezza alla saggezza.

 

Portami palloncini colorati,

le illusioni che mentono con grazia.

Li guarderemo insieme mentre salgono

dove tutto svanendo sorride.

 

                               (  Maria  Luisa  Spaziani )

 

 

                                                  ***

 

 

MODI DI MORIRE

 

Cadremo come uccelli privi d'aria

precipitando in vertigine pura,

la mente scossa che vieppiù si oscura,

la carne prossima a disfarsi in polvere?

 

O grideremo come forsennati,

come bimbi all'asilo urlando " E' ingiusto!

Volevo fare tante cose e così poco ho visto! "

da fame, ira e lussuria ancora soggiogati?

 

O giaceremo quieti sperando di allentare

la morsa dell'estranea che vuole fermarci il cuore?

Nei corridoi del sonno inermi svaniremo?

Che tenebre, che incontri affronteremo?

 

                               ( Elizabeth Iennings )

 

 

                                                   ***

 

LE COEUR ENGLUTI

 

O cuore mio, ti cerco

con cieche dita

caduto in gelide acque.

O cuore mio, ritorna,

stiamo insieme.

Meglio soffrire

tutto il dolore del mondo

che non giacere

come pietre morte negli stagni.

Piangere è meglio tutto il pianto dell'uomo

e non con pallide bocche

sorridere sotto acque gelide.

 

                                 (  Elena  Bono )

 

 

                                               ***

 

L' ARGOMENTO

 

Entrò, prese la sedia, si sedette

poi disse " L' argomento qual è ? "

Dissi : L' Amore.

Non perché volessi da lui parole

o accenti dimenticati o rinnovati 

fasti o nefasti turbamenti. Volevo

parlare

dell' Amore.

Sbiancò in volto, stropicciò i piedi

sopra il pavimento, si alzò di scatto

come chi sia turbato da un pensiero

improvviso 

poi uscì, senza avermi salutato.


                                    ( Bruna Dell' Agnese )

 

      Gli specchi della luna ( poesia femminile del Novecento ) a cura di Silvio Raffo

 

 

venerdì 19 aprile 2019

VIA DELLA CROCE

 
 

                        Di morire in croce puoi essere grato a un brav'uomo di nome Pilato…


GESU' NELL'ORTO

Piange col viso nella terra
lacrime e sangue.
Solo.


                         Elena  Bono


                                     ***

CON UN TENERO GRIDO

Con un tenero grido
cede petali il giorno
in agonia di fiamme
scarno di fianchi
crepita il Calvario

fra poco anche Dio
consuetudine arcana
reclinerà il suo capo
come chiusa corolla
prossima e lontana.

                        
                      Giuseppe  Centore


                                          ***

VENERDI'  SANTO

Il pesco malato nell'orto
stasera è fiorito - in un cielo
impazzito di stelle.

Prega il mare più della terra.
( il miracolo è dentro di te ? )
Parole : la voce che adora
è silenzio, e quello che piange
si chiude nel cuore - pudore.

Non posso pensarti dolente:
da che la morte, se non porta a fine,
odora di resurrezione.
Soltanto la madre che piange
ricorda che è vero il mistero.


                       Luca  Ghiselli


                                           ***

PIETA' PER QUEL SOFFIO

Pietà quel soffio
che sfiora l'altopiano, e lo solleva
- appena - sulle punte : piana deserta
offre le labbra a un bacio
come alla fine
del segno della croce.

Da quale serpe stilli l'acqua chiara,
da quali traumi innesti la mimosa
nei marmi mutilati sui bastioni,
quale vergogna o colpa innominata
ci tiene desti ?

Sono il muro del pianto che riversi
come un'ondata
sui volti. Sono finito
e duro
nella pietà: il tuo sollievo
mi  sfuma indenne
lasciando solo un'orma
sulla neve.


                          Marco  Guzzi


                                         ***

LA CROCE

Fra i rami d'olivo cadenti
ti reggi,
com' ultimo miracolo vivo;
sui vecchi pilastri
corrosi e spezzati,
coperti di muschi e licheni
verdastri, bluastri:
ancora ti reggi
o agile annosa!
" Salve, Crux pretiosa".


                          Aldo  Palazzeschi


                                   ***


XIV

Qui finisce
la mia azione.
La mia parte
qui si spoglia.
Del teatro
lascio soglia.
Con voi giù
in strada scendo.
M' inginocchio
a chi m'è Dio.
Atterrito,
con la croce
in cranio
anch'io,
sua pietà
invoco
e attendo.


                           Giovanni  Testori


                                 ***

ERI BIANCO

Eri bianco,
la vita sembrava
in te finire,
io mi dicevo
anch'io…

(… e il verbo che seguiva
era uccidersi, morire ).


                           Giovanni  Testori



   Pasqua dei poeti ( Cento modi di leggere la Pasqua nella Poesia italiana del Novecento )


giovedì 18 aprile 2019

LA FINE DELL'ULTIMA CENA






Triste l'anima mia sino alla morte.
Eppure ardentemente l'anima mia desiderava questo momento
e ancora un poco stare con voi
                                                      

finchè venga la sera
e la grande ombra.
Tu non temere, piccolo gregge,
il tuo pastorale pascolo perenne
si fa per te:
qui le limpide acque
e la frescura
e la voce che chiama nella sera


e il quieto calore dell'ovile.
Ecco che vi ho lasciato
il sangue mio
e la mia carne.
E il cuore che vi ama
il cuore mio
non lo porto con me.
Ma nessuno mi chiede
" dove vai",
nessuno che mi dice:
" vengo con te"
o solamente " addio".
E' l'ora, andiamo.
E forse per le strade
stanno ancora appassiti
i fiori che per me furono colti
e le palme e gli ulivi.





    Elena Bono  da  Alzati Orfeo