venerdì 21 novembre 2025
LACRIMAE RERUM
lunedì 7 dicembre 2020
UN REQUIEM PER PATRIZIA
Non si piange dagli occhi il pianto vero...
Il cuore sanguina, si perde il cuore
goccia a goccia, si piange interiormente,
goccia a goccia, così, senza rumore,
e lentamente, tanto lentamente,
si perde goccia a goccia tutto il cuore
e il pianto resta qui, dentro la mente:
non si piange dagli occhi il pianto vero
è invisibile, qui dentro il pensiero.
***
Dio, ti scongiuro, prendigli la mente,
non torturare un cuore torturato,
oh fa presto, fa' che non senta niente,
che è insanguinato, cateterizzato,
piagato... finisci pietosamente
l'opera che da tanto hai cominciato,
salvalo dall'angoscia, salvatore,
e fammi grande come il mio dolore!
***
Io sono qui e ascolto il tuo ansimare
che mi ha scavato un solco sopra il cuore.
E guardo, io sopporto di guardare
la tua vita, la tua vita che muore...
e ti porgo la garza da succhiare.
Oh padre mio, padre del mio cuore,
dell'essere mio, dell'essere in me
oh quanta parte muore insieme a te...
***
Oh, prima ch'io ritorni là con te,
fammi avere qualcosa da portare,
un piccolo qualcosa dentro me
e non quest'ansia sola, e questo ansare.
Fa' che possa portarti dentro me
qualcosa perché possa ritornare
e dirti : " Padre, vedi che ho vissuto;
in me il tuo cuore , no, non si è perduto ".
***
Ecco, papà, io non so dare un nome
a questa nebbia che mi fuma intorno
e che mi nasce dentro e non so come
e mi impedisce la luce del giorno,
e senza nome vivo nel tuo nome,
nella tua luce che non fa più giorno
dal millenovecentonovantuno,
dal due dicembre, al sole di Belluno.
Patrizia Valduga da Requiem
giovedì 22 febbraio 2018
CENTO QUARTINE ( e altre storie d'amore )
" Vuota il tuo sacco; su, parla, poetessa..." ( P. Valduga )
3
Ho paura di te: sei così bello!
Non affogarmi in notte tanto nere
se prima non mi apri nel cervello
la porta - che resiste - del piacere.
35
Terra alla terra, vieni su di me:
voglio il tuo vomere nella mia terra,
fiorire ancora traboccando e
offrire il mio fiore a te, mio cielo in terra.
2
Tu mandali a dormire i tuoi pensieri,
devi ascoltare i sensi solamente;
sarà un combattimento di guerrieri:
combatterà il tuo corpo e non la mente.
49
Dal mio martirio viene questa pace,
questa pienezza dalla tua rapina.
A tutto ciò che non ha nome e tace
sento l'anima mia farsi vicina.
96
No, niente amore qui, soltanto sesso:
non svegliamo l'invidia degli dei.
Ora che tanto bene mi hai concesso,
dio dell'amore, miserere mei...
Patrizia Valduga da Cento quartine ( e altre storie d'amore )