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martedì 29 marzo 2022

CON IL BRACCIO PIEGATO... ( Poesia cinese ) 1

 

                                                              Stampa di Primavera




" Traducendo e annotando per la prima volta  in una lingua occidentale le 88 quartine di sette caratteri per verso selezionate dalla vastissima produzione poetica del maestro Bay Yuchan, si è tenuto presente il principio taoista " Conosci il bianco ma attieniti al nero". Nella sua applicazione al metodo alchemico interiore, tale principio presuppone che il processo realizzativo non prenda avvio dalla concentrazione sull'aspetto mentale, bensì dall'aspetto vitale. Iniziando perciò il lavoro da quest'ultimo aspetto- più oscuro e pesante - ( non a caso il trigramma corrisponde all'Acqua e al Piombo ) è possibile trovarvi il germe luminoso che può costituire la chiave per la realizzazione stessa. Si eviteranno così i pericoli insiti in un'iniziale concentrazione sull'aspetto mentale, caratterizzato da un'estrema volatilità ( il trigramma corrisponde al Fuoco e al Mercurio ). Nella selezione proposta non si sono dunque privilegiate le composizioni in cui prevale il discorso più strettamente dottrinale, mentre si è lasciato il dovuto spazio a quelle quartine che hanno al centro il mondo naturale e il suo variare nel corso delle stagioni, o il tema del vino, affidando al lettore il compito di cogliervi il significato più apparente e quello più riposto."   ( dall' Introduzione di Alfredo Cadonna )




A piedi nudi, i capelli scarmigliati

e una vecchia veste sbrindellata,

con l'aria di un idiota

vado in giro a ubriacarmi e intono poesie.

Quando mi aggiro per il mercato,

non c'è nessuno che mi riconosca.

Sono il bambino del Grande Imperatore

del Paradiso Orientale.



                                            ***


Nel vano trascorrere

di questi vent'anni

il peso della carne

mi ha impedito di prendere il volo.

Mettermi a mendicare in un abito da monaco?

Un'idea da ridere.

Nella mia sacca

non entrerebbe l'ombra di un soldo.



                                              ***


I campi di gelsi si trasformano in mare

e il mare diventa un campo.

Quando si usa questa frase come insegnamento

ai discepoli, risulta difficile crederci.

Ne trovi a malapena uno

capace di liberarsi del proprio io;

un genere di libertà questa

che non è concessa neanche a principi e sovrani.



                                                    ***


Non scrutare con disprezzo

gli uomini volgari.

Fra i cinque laghi e i quattro mari

non c'è che un unico corpo vuoto.

I recessi più profondi dei Cieli - grotta

non c'è uomo che possa raggiungerli.

Di fiori di pesco sul bordo del ruscello

quanti ne resteranno passata la primavera?



                                             ***


Il sogno si interruppe e il magistrato di Nanke

s'avvide delle sue passate illusioni.

Il destino lo aveva innalzato,

ma solo una parte di lui aveva preso il volo.

Sotto un pino avvolto dal gelo, il sogno ancora mi lega

delle belle in abiti color martin pescatore:

solo io non sono ancora riuscito

a fare ritorno.


                                             ***


Questo corpo di sogno e illusione

non dura in eterno.

Quanto possono resistere gelsi e olmi

sotto i colpi del vento e del gelo?

Che senso ha correre a rifugiarsi

nelle grotte più rinomate,

sperando di ricevere in dono

il metodo per vivere in eterno?




     Bay Yuchan   da   Col braccio piegato a far da cuscino ( 88 quartine di un maestro taoista del XIII secolo ).  Trad. di A. Cadonna



CON IL BRACCIO PIEGATO... ( Poesia cinese ) 2

 

                                                                    Stampa  d'autunno



Esprimo la bellezza di ruscelli e montagne

grazie all'arte della poesia,

blatero di vento e di luna

grazie al magico potere del vino.

Lo ammetto, poesia e vino

sanno annebbiarmi la vista, ma prima

che ai cieli possa salire e ridiscendere in questo

mondo di polvere, quanti inverni passeranno?



                                                ***


La passeggiata primaverile durata un'intera giornata

mi ha reso ebbro come se avessi bevuto;

non so dove ho mai visto

uno splendore così accecante.

Il vento primaverile fa danzare l'acqua,

resa verde dai pioppi  e dai salici;

la pioggia spande le sue gocce sui monti,

resi rossi dai meli selvatici.



                                              ***


Ai verdi pioppi mancano le forze,

si fanno caldo l'uno con l'altro;

e a poco serve che il giallo rigogolo

racconti loro che il sole sta per calare.

 Se l'acqua delle pozze ribolle

non è per la pioggia, ma per il boccheggiare dei pesci.

I fiori sono infastiditi dalle farfalle

e l'uno dopo l'altro volano via col vento.



                                                 ***


Accigliato per la nebbia, corrucciato per la pioggia,

arrivo alla fine di questa giornata.

Il calore e il profumo di un pallido fuoco

dissipano la desolazione.

Sotto la luna, bevo quel poco che resta

del Vino dei Mille Giorni,

mentre nel frastuono delle nubi che si scontrano

si inserisce la nota di un flauto.



                                            ***


Tanto tempo fa, nel mezzo di un gioco di scacchi,

realizzai il senso della morte e della vita.

Non c'è bisogno di avere la barba

per andare incontro a una meritata fama.

Soffia il vento sulla superficie del vino

e delicati sono i sentimenti suscitati dall'autunno.

Quando la luna penetra nelle viscere del poeta,

fresco è il sapore della notte.



                                                   ***


Immerso nell'ozio, ancor più sento

quanto il mio spirito è limpido;

oggi le preoccupazioni

hanno la leggerezza delle foglie.

I bambù davanti al cortile

respingono la calura del pieno giorno,

e i pini al di sopra del mio cuscino

emettono i lamenti di un'altalena.




  Bay Yuchan  da  Con il braccio piegato a far da cuscino (88 quartine di un maestro taoista del XIII sec. ) . Trad. di  A. Cadonna