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venerdì 25 aprile 2025

LIBERAZIONE.....

 


                                        ... ma non per tutti... ( Immagini da Gaza )



27 / 04 / 2024


Voglio sognare

fosse questa

la mia unica colpa

per essere ucciso.


Voglio nutrire

i passeri delle strade

e non ho altro che la mia carne

sul marciapiede.



                   Testo tratto dal libro   " Il loro grido è la mia voce " . Ed. Fazi, 2025



giovedì 24 aprile 2025

ANTIFASCISMO , UNA POESIA ( 25 Aprile )


                      Presentazione della Costituzione Italiana al Presidente Enrico De Nicola




ANTIFASCISMO


Nella Costituzione non c'è  l' antifascismo

perché era ora che diventasse pane quotidiano, antiveleno.

Non un auspicio, ma il ricavato dopo il maltolto,

una medaglia per la sollevazione

appuntata sul petto del poi, fino a noi.

Prima che il presente tornasse a cantare,

il passato era stato rinnegato migliaia, milioni di volte,

la Liberazione arrivava per tutti

come un veglione di fogli bianchi

e di lenzuola da ripiegare.


La Costituzione non voleva più nominare

chi aveva sbagliato con i bambini, le donne, gli ebrei,

l' economia e la felicità , proteggendosi col nazismo,

dividendoci per razze,

annerendo di scorie l' aratura e la semina.

La mancanza della parola antifascismo

era e resta pietas o disambiguazione

nei confronti di chi totalizzò più danni possibili,

rendendo cattiva e vendicativa anche una parte degli altri.


La Costituzione non contempla la parola antifascismo

perché non contempla la dittatura,

per rispetto e in onore del suo contrario,

la sudata democrazia.

Ribadire che i despoti fanno le scarpe al popolo

e il popolo - piuttosto - preferisce andare scalzo,

sarebbe solo allungato il brodo.

Questo il succo.


I Padri costituenti non potevano figurarsi il nonsense

di un figlioccio delle Istituzioni

capace di vedere nel superamento dei torbidi,

dei torti e dei torsi appesi ai lampioni

un lasciapassare per torpori nostalgici, con tanto di seguito.


Ogni destra, nell' interesse di se stessa, dovrebbe rendersi ambidestra.

Vale anche per la sinistra.

Ogni mano che si intreccia con l' altra è un terzo occhio.

Parole che hanno fatto da stampella alle tragedie

esasperano la nostra stanchezza.

Sporchiamoci di aria fresca, sarà meglio.



                              Ennio  Cavalli



giovedì 25 aprile 2024

25 APRILE

 




                  Mai più senza libertà ! E grazie a quanti morirono

                            perché noi ne godessimo....


              

                                      frida



martedì 25 aprile 2023

25 APRILE

 


                                                                  Quando fummo nel sole...



     

25 APRILE


L'importante è non rompere lo

stelo

della ginestra che protende

oltre la siepe dei giorni il suo

fiore.

C'è un fremito antico in noi

che credemmo nella voce del

cuore

piantando alberi della libertà

sulle pietre arse e sulle croci.

Oggi  non  osiamo  alzare

bandiere

alziamo solo stinti medaglieri

ricamati di timide stelle dorate

come il pudore delle primule:

 noi  che  viviamo   ancora   di   

leggende

incise sulla pelle umiliata

dalla    vigliaccheria    degli

immemori.

Quando fummo nel sole

e la giovinezza fioriva

come il seme nella zolla,

sfidammo cantando l'infinito

con un senso dell' Eterno

e con mani colme di storia

consapevoli del prezzo pagato.

Sentivamo   il   domani   sulle

ferite

e un sogno impalpabile di pace

immenso come il profumo del

pane.

E sui monti che videro il nostro

passo

colmo di lacrime e fatica

non resti disseccato

quel fiore che si nutrì di sangue

e  di   rugiada   in   un   Aprile

stupendo

quando il mondo trattenne il

respiro

davanti al vento  della libertà

 portato   dai   figli   della

Resistenza.




             Giuseppe Bartoli   da    Il fiore della libertà



lunedì 23 aprile 2018

ASPETTANDO...( il 25 Aprile )

 
 

                     La libertà non è uno spazio libero: libertà è partecipazione...



SOGNO DEL GOLFO


In un lucore pallido la pura
mattina rabbrividisce, solitaria:
il tenue segno delle rive dura
in una fioca cautela d'aria.

La limpida marina non resiste
in un tormento d'essere più lieve:
si strugge nello sfioro d'intraviste
serenità remote in calma neve.

Panorama marmoreo il golfo chiude,
nel desiderio dell'inerzia, il dono
calmo sognato dall'immenso: nude,
sorgenti dal profondo al suono

armonioso dell'aria: argentee vette.

Lontano,appare, esilarata plaga
venata azzurra di tranquillo gelo,
quasi soffiata dall'aria che la svaga,
la soglia leggerissima del cielo.

In una lenta eternità di vita,
la terra soffre nel confine ansioso
di giungere col vento alla romita
immagine del mondo silenzioso.




25 APRILE

La chiusa angoscia delle notti, il pianto
delle mamme annerite sulla neve
accanto ai figli uccisi, l'ululato
nel vento, nelle tenebre, dei lupi
assediati con  la propria strage,
la speranza che dentro ci svegliava
oltre l'orrore le parole udite
dalla bocca fermissima dei morti
" Liberate l'Italia, Curiel * vuole
essere avvolto nella sua bandiera":
tutto quel giorno ruppe nella vita
con la piena del sangue, nell'azzurro
il rosso palpitò come una gola.
E fummo vivi, insorti con il taglio
ridente della bocca, pieni gli occhi,
piena la mano nel suo pugno: il cuore
d'improvviso ci apparve in mezzo al petto.


                 Alfonso  Gatto


( L' antifascismo dichiarato dall'autore nella produzione del dopoguerra non fu certo una scelta di comodo, visti i sei mesi di detenzione nel carcere milanese di San Vittore che i sospetti di attività sovversiva gli erano costati nel 1936. )

* Eugenio Curiel, militante antifascista di famiglia israelita, fondò
il Fronte della Gioventù per l'Indipendenza Nazionale e per la Libertà. Già arrestato nel 1939 e mandato al confine a Ventotene, fu ucciso dalle Brigate Nere nel Febbraio del 1945.