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martedì 21 febbraio 2023

E ANCORA TI PARLO... ( dice Bruno )




                                                                      Che cosa è vivo in me...





E alla fine del viaggio coincidi

con la tua sorte.

La salvezza non è nella mente

ma nell'oscuro abbandono

del te stesso vero

alla luce che ti avvolge

e sopravviene a svelarti.



                                                         ***

Busso, infinitamente busso

ma il pensiero gira su se stesso:

e sono ipotesi,

bacini d'ombra

giorni come foglie

nodi inestricabili dell' essere.

E il tuo citofono è muto

davanti alla mia voce.



                                               ***


Traducimi tu l'imperfetto dei giorni,

quella corsa nei prati dove sorrido bambino

e quel fuoco acceso da un'estate infinita;

quel movimento dei visi fissati

per sempre in uno sguardo

e gli attimi le cesure le derive -

Che cosa è vivo in me

che cosa è morto?

E dove sono i nessi

che il pensiero cerca sulla fronte?


Poi anche l'oggi traducimi

tutto il precipitare degli occhi

negli orizzonti persi.



                   Bruno Piccinini    E ancora ti parlo



sabato 24 agosto 2019

LA VOCE DEL SILENZIO 1

 
 


                                                   I nomi si raccontano nella loro nudità…





                                         

Ancora un'ansia di parole
si aggrappa agli stipiti
oltre il vedere e il sentire.
Svelarmi, svelarti
nel buio dell'esistere
oltre ogni trama di percorso,
oltre ogni capacità della mente
le domande ad accogliere
ultime e prime.


                                          ***

Ogni giorno ci trasforma :
tu appari ciò che non eri,
io scopro margini nuovi
irraggiungibili.

E' dolorosa la natura fossile dei giorni
che non sono più,
i segnali delle promesse,
la luce degli amori,
l'oscura eccitazione della mente.


                                         ***

Spiegami questo dolore
che dentro di me impazzisce
logorando il pensiero,
dagli un volto, una luce
che lo colori del senso della terra,
della saggezza del cielo.
Accogli questa mano di pietra
e dalle il senso dell'intelligenza.

Ancora ascoltami, tu che ti nascondi
nel silenzio:
spogliati della nube che ti copre,
ed esci dalle forre della notte.


                                              ***

Traducimi tu l'imperfetto dei giorni,
quella corsa nel prato dove sorrido bambino,
e quel fuoco acceso da un'estate infinita;
quel movimento dei visi fissati
per sempre in uno sguardo,
e gli attimi, le cesure, le derive -
Che cosa è vivo in me,
che cosa è morto?
E dove sono i nessi
che il pensiero cerca sulla fronte?

Poi anche l'oggi traducimi,
tutto il precipitare degli occhi
negli orizzonti persi.


                                                  ***

Seduto sulla soglia,
sento che il tuo silenzio non è un inganno,
ma la trama segreta di un racconto
e scopro che vocaboli nuovi
attraversano i luoghi del silenzio
per un dono di vicinanza e di ascolto.
I nomi si raccontano
nella loro nudità.

Una leggera brezza
trasporta un appello di preghiera,
spezza la distanza.


                                               ***

Di fronte a te
duole l'infermità costante della mente
ferma nel suo cerchio,
ma è stupendo il vivere la terra,
il sangue che accelera il suo corso.

Il lampione acceso sulla via
è segno di speranza,
un punto che chiama, quasi una voce
giocoliera di luce nel mio cerchio.



                          Bruno  Piccinini   da    E ancora ti parlo

LA VOCE DEL SILENZIO 2



Nel tuo silenzio a volte tremo
scoprendo profondità senza misura.
Sono l'abisso cieco della mente
non più custode di me stesso,
oggetto senza profilo
e senza calcolo.

Nel suo abisso, l'essere è paura.
Occhio che non ha palpebre il pensiero
preso dal peso della gravità.

Stanotte il cielo è piatto come un marmo,
nero.


                                        ***

Mai mi vedrai assente,
non lo potrei né lo vorrei
anche se non sono che la cronaca remota
di un attimo battente delle ciglia.
Noi due: il muto intraducibile
e la voce che ti percorre senza tregua.

Ora c'è un battere di ali nel tuo cosmo
Angeli, presenze
per sciogliere il silenzio della soglia.


                                        ***

A volte il tuo silenzio
mi manda forme e modi
per discernere fuochi
che proteggano
dal gelo della mente.

Allora il tuo silenzio
è radice nascosta
di fede nell'essere,
trascendenza e destino
sull'orlo della soglia.


                                             ***

Almeno so che nascondi segreti,
che attraverso di te passa ogni contatto
con le cose velate,
con l'ombra che a me ti cela.

Qualcosa di più io sono
oltre l'esistere,
germoglio
oltre il silenzio,
oltre i luoghi delle sirene cantanti.

E lontano scaglio i passi incerti
della mia anima.


                                           ***

Filtro di comunione fra te e me
il tuo parlare silenzioso.
Perdona il mio limite,
sento che non sei una natura morta
e che le tue lezioni non capite
non sono una menzogna.

Sul prato d'erbe è steso tutto il sole.


                                        ***

Càlmati per ora, sembri dirmi,
lascia che la luna cada nei suoi spazi
e ascolta la nuda esistenza del vivente
dove tutto si decifra dal suo limite.

Anche il sole è ostaggio del suo viaggio.


                                        ***

Cadono foglie, coprono i battenti :
è vicina la sera.
Sono qui, veglio e imploro il tuo senso -
che si sveli l'inimmaginabile,
che il nulla del silenzio diventi
necessità di voce,
attrattiva di conoscenza,
fuoco d'annunciazione.

Il mio io dentro il tuo sguardo
che su di me si china
guarderà da sé fino a te
per un dono di conoscenza improvvisa ?



               Bruno  Piccinini    da     E ancora ti parlo