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sabato 14 settembre 2019

LADRA DI PAROLE 1

 
 

                                                       Non c'è nulla di più costoso della parola…


 A  Jdepaul@aol.com
Da  a hollerman@aol.com
Oggetto : Parole


Jack,

Ho letto la tua mail. A quanto pare c'è almeno una cosa su cui Kathleen e io potremmo essere d'accordo: sei bravissimo con le parole.
Conosci l'espressione : " Le parole contano poco?", beh, io non sono d'accordo. Non c'è nulla di più costoso della parola, della frase o del paragrafo sbagliati. Guarda quanto stanno costando a me. Quasi un'intera vita passata a nascondere e coltivare rimpianti. E adesso le tue parole cercano di attirarmi di nuovo in qualcosa che forse non doveva nemmeno cominciare. Siamo andati troppo in fretta e abbiamo costruito tutto sulle parole sbagliate. Sulle menzogne. Sicuramente sulle mie, forse anche sulle tue.  Ne sono passate così tante tra noi che è difficile stabilire quali sono vere e quali no.
Sono d'accordo: è ora di staccarsi dal passato. Ma non per avvicinarsi al futuro. Io ho un presente a cui pensare. Credo sarebbe meglio se tu non mi scrivessi più. Risparmia le parole per la tua prossima compagna di viaggio. Sono sicura che le gradirà. Noi tutte le abbiamo gradite.

                                          Annie


John  Jaffe   da     Ladra di parole ( Una storia d'amore per coloro che credono nella seconda chance ! )


LADRA DI PAROLE 2

 
 
 
(…)  A  ahollerman@aol.com
       Da jdepaul@aol.com
       Oggetto : Proposta

Cara signorina Hollerman,
sto cercando un agente. Laura Goodbread mi ha suggerito di rivolgermi a lei per rappresentare il mio nuovo libro. Dice che lei capisce i giornalisti.
Sono nel mestiere da trent'anni e sono il capo di Laura al Baltimore Star. News.
Il mio libro, Ladra di parole, parla di seconde occasioni e della natura malleabile della memoria. Ma soprattutto parla della possibilità di un lieto fine. So che i lieto fine sono fuori moda, ma sono fermamente convinto che tutti noi ne vorremmo uno. O sbaglio?
La storia si svolge così: una coppia di ultraquarantenni si incontra a pranzo. Sono tutti e due divorziati, tutti e due lavorano nell'ambito della scrittura e della pubblicazione e tutti e due vorrebbero una seconda chance in amore. Sembrerebbero la coppia ideale. Ma ricominciare è difficile, soprattutto perché lei è turbata da certi segreti del suo passato. Inavvertitamente lui s'imbatte in qualcosa che potrebbe salvarli: in una serie di e mail riscrive alla donna un nuovo passato, che questa volta li vede insieme fin dall'inizio. E con ognuno di questi ricordi il legame tra loro si fa sempre più stretto. Ma potrebbe non essere abbastanza saldo. Proprio mentre i segreti della donna si fanno più pressanti, qualcuno spunta dal passato dell'uomo per perseguitarli entrambi. Lei si rifiuta di credere che a lui non importi nulla di quanto accaduto vent'anni prima e che la ami semplicemente per quello che è adesso.
Non ho nessuna qualifica particolare per scrivere questo libro. Sono solo uno che lavora nella fabbrica delle virgole. Non so nemmeno se sia una storia vendibile, ma è sincera e onesta e viene dal cuore.
Chissà quanti scrittori le mandano il primo capitolo dei loro lavori! Ma quello che segue è l'ultimo. E' molto insolito - lo so - ma forse le interesserà di più sapere come va a finire la storia, o come potrebbe finire se lei mi volesse fra i suoi clienti.
Aspetto con ansia una sua risposta.

                               Jack Depaul


(…) Jack si alzò e tornò con il computer. Lo mise in grembo ad Annie e le si accoccolò accanto.
Lei lo guardò incuriosita, ma non fece in tempo a chiedere.
" Annie, sono trent'anni che parlo del potere delle parole" disse Jack, " ma l'ho sentito veramente solo quando ho cominciato a scriverti queste e mail".
Si posò una mano sul cuore, come per prestare giuramento di fedeltà. " E' come se stessimo insieme da quando siamo rotolati giù per quella duna di sabbia, ma adesso è arrivato il momento di riscrivere la parte più importante della tua vita. Scrivi. Comincia così: se siete di quelli che tifano volentieri per i perdenti, Annie Hollerman sarebbe stata un'ottima scelta… (…)


(…) Annie arrivò alla scrivania verso le nove e mezzo. Sulla tastiera del computer c'era una piccola scatola con attaccato un biglietto scritto a mano da Jack: " Aprimi" diceva. Dentro, su un cuscino di cotone bianco, c'era la chiave di casa sua.
" Per te ", diceva il biglietto. " Ora e per sempre " .   (…)



 John  Jaffe   da     Ladra di Parole ( Una storia d'amore per coloro che credono nella seconda chance! )